Da una decina di anni stiamo assistendo al ritorno di un approccio alle questioni del lavoro incentrato sulla dimensione del senso. Il riferimento al senso soggettivo che gli attori (i lavoratori) annettono al proprio lavoro si è venuto configurando come un tassello indispensabile per comprendere non soltanto alcune dinamiche del mercato del lavoro, ma anche, più in generale, l’articolata galassia delle relazioni sociali che si attivano nel – e a partire dal – lavoro. Insomma, è cresciuta la consapevolezza che, per capire le dinamiche e le trasformazioni sociali del lavoro, oltre che alle condizioni materiali, tecnologiche e giuridiche e alle variabili macro-economiche, sia indispensabile guardare anche alle motivazioni soggettive, al contenuto di senso che il lavoratore associa alla propria attività, al posto del lavoro nella vita degli individui. Sta riguadagnando terreno, più in generale, l’idea che era stata di Max Weber e all’origine della sociologia come disciplina, ovvero che la comprensione della fisionomia e delle conseguenze di una pratica o di un’istituzione non possa prescindere dal riferimento al senso intenzionato degli attori .
Senso del lavoro e senso della vita al tempo del singolarismo / Dimitri D'Andrea. - In: LAVORO, DIRITTI, EUROPA. - ISSN 2611-3783. - ELETTRONICO. - 3/2025:(2025), pp. 0-0.
Senso del lavoro e senso della vita al tempo del singolarismo
Dimitri D'Andrea
2025
Abstract
Da una decina di anni stiamo assistendo al ritorno di un approccio alle questioni del lavoro incentrato sulla dimensione del senso. Il riferimento al senso soggettivo che gli attori (i lavoratori) annettono al proprio lavoro si è venuto configurando come un tassello indispensabile per comprendere non soltanto alcune dinamiche del mercato del lavoro, ma anche, più in generale, l’articolata galassia delle relazioni sociali che si attivano nel – e a partire dal – lavoro. Insomma, è cresciuta la consapevolezza che, per capire le dinamiche e le trasformazioni sociali del lavoro, oltre che alle condizioni materiali, tecnologiche e giuridiche e alle variabili macro-economiche, sia indispensabile guardare anche alle motivazioni soggettive, al contenuto di senso che il lavoratore associa alla propria attività, al posto del lavoro nella vita degli individui. Sta riguadagnando terreno, più in generale, l’idea che era stata di Max Weber e all’origine della sociologia come disciplina, ovvero che la comprensione della fisionomia e delle conseguenze di una pratica o di un’istituzione non possa prescindere dal riferimento al senso intenzionato degli attori .| File | Dimensione | Formato | |
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