Il presente contributo esplora la natura della Scuola in Ospedale (SIO) e dell'Istruzione Domiciliare (ID) quali ambienti di apprendimento peculiari e complessi. Superando una visione meramente compensativa o strumentale, l'analisi posiziona la SIO come un "luogo della vita" che intercetta la traiettoria esistenziale del minore paziente, richiedendo un superamento delle tradizionali dicotomie tra spazio fisico e virtuale, formale e informale. L'articolo indaga come l'esperienza della malattia e dell'ospedalizzazione trasformi il contesto di cura in un contesto formativo, dove l'apprendimento assume una valenza terapeutica e di normalizzazione. Attraverso un'approfondita analisi della letteratura scientifica internazionale e nazionale, emergono i tre assi portanti di questo ambiente: il ruolo (livello macro), le caratteristiche organizzative (livello meso) e le competenze professionali (livello micro). La discussione mette in luce come flessibilità, interprofessionalità e lavoro di rete costituiscano prerequisiti strutturali del sistema, tali da richiedere una specifica leadership pedagogica. Questa funzione, radicata nel paradigma della cura educativa, si delinea come una professionalità di secondo livello capace di garantire un sostegno integrato al bambino e alla famiglia. Promuovendo attivamente la sinergia tra la dimensione scolastica e quella sanitaria, tale leadership consente alla SIO di evolvere in una comunità educante pienamente incardinata nel progetto terapeutico.
Contesti di cura come ambienti di apprendimento: Scuola in Ospedale e leadership pedagogica / Vanna Boffo, Debora Daddi, Marco Ceccarelli. - In: EPALE JOURNAL. - ISSN 2532-7801. - ELETTRONICO. - N. 18, dicembre 2025 Contesti di formazione e ambienti di apprendimento in età adulta: tra innovazione e tradizione:(2025), pp. 33-41.
Contesti di cura come ambienti di apprendimento: Scuola in Ospedale e leadership pedagogica
Vanna Boffo
;Debora Daddi
;Marco Ceccarelli
2025
Abstract
Il presente contributo esplora la natura della Scuola in Ospedale (SIO) e dell'Istruzione Domiciliare (ID) quali ambienti di apprendimento peculiari e complessi. Superando una visione meramente compensativa o strumentale, l'analisi posiziona la SIO come un "luogo della vita" che intercetta la traiettoria esistenziale del minore paziente, richiedendo un superamento delle tradizionali dicotomie tra spazio fisico e virtuale, formale e informale. L'articolo indaga come l'esperienza della malattia e dell'ospedalizzazione trasformi il contesto di cura in un contesto formativo, dove l'apprendimento assume una valenza terapeutica e di normalizzazione. Attraverso un'approfondita analisi della letteratura scientifica internazionale e nazionale, emergono i tre assi portanti di questo ambiente: il ruolo (livello macro), le caratteristiche organizzative (livello meso) e le competenze professionali (livello micro). La discussione mette in luce come flessibilità, interprofessionalità e lavoro di rete costituiscano prerequisiti strutturali del sistema, tali da richiedere una specifica leadership pedagogica. Questa funzione, radicata nel paradigma della cura educativa, si delinea come una professionalità di secondo livello capace di garantire un sostegno integrato al bambino e alla famiglia. Promuovendo attivamente la sinergia tra la dimensione scolastica e quella sanitaria, tale leadership consente alla SIO di evolvere in una comunità educante pienamente incardinata nel progetto terapeutico.| File | Dimensione | Formato | |
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