Il Regolamento (UE) 2024/1991 sul ripristino della natura (NRL) pone gli ecosistemi forestali al centro della strategia dell'Unione per la protezione e la resilienza ambientale, in linea con la Legge europea sul clima (Reg. 2021/1119) e la Nuova strategia forestale dell'UE. Il quadro giuridico è strutturato lungo due assi: da un lato, le misure generali di cui all'articolo 4, volte a ripristinare gli habitat elencati nell'allegato I; dall'altro, le disposizioni aggiuntive dell'articolo 12, che impongono agli Stati membri di adottare azioni mirate per migliorare la biodiversità forestale. Questo duplice approccio riflette una prospettiva sistemica che trascende una visione "settoriale" delle foreste, integrandole in un modello più ampio di sviluppo rurale e gestione sostenibile, coerente con la PAC (Reg. 2021/2115). Tuttavia, permangono sfide significative. L'assenza di una metodologia armonizzata per la valutazione dello stato di conservazione degli ecosistemi forestali, come evidenziato nel Considerando 62, mina l'efficacia degli obblighi di ripristino. L'insieme di indicatori comuni introdotti (art. 20; Allegato VI) rappresenta un primo tentativo di standardizzazione, ma non garantisce ancora uniformità metodologica. Inoltre, l'eterogeneità degli obiettivi (ripristino, miglioramento, miglioramento qualitativo/quantitativo) e la sovrapposizione delle scadenze sollevano preoccupazioni in merito alla coerenza normativa. In questo contesto, l'NRL posiziona le foreste come un campo paradigmatico: un banco di prova per l'emergere di un "diritto al ripristino" come corollario del diritto fondamentale a un ambiente sano, la cui efficacia dipenderà in ultima analisi dal colmare le lacune conoscitive e garantire un adeguato sostegno finanziario e istituzionale. Regulation (EU) 2024/1991 on nature restoration (NRL) places forest ecosystems at the core of the Union’s strategy for environmental protection and resilience, in line with the European Climate Law (Reg. 2021/1119) and the New EU Forest Strategy. The legal framework is structured along two axes: on the one hand, the general measures under Article 4, aimed at restoring the habitats listed in Annex I; on the other, the additional provisions of Article 12, which require Member States to adopt targeted actions to enhance forest biodiversity. This dual approach reflects a systemic perspective that transcends a “sectoral” view of forests, embedding them within a broader model of rural development and sustainable management, consistent with the CAP (Reg. 2021/2115). Nonetheless, significant challenges remain. The absence of a harmonised methodology for assessing forest ecosystem conservation status, as highlighted in Recital 62, undermines the effectiveness of restoration obligations. The set of common indicators introduced (Art. 20; Annex VI) represent a first attempt at standardisation, but do not yet ensure methodological uniformity. Moreover, the heterogeneity of objectives (restoration, improvement, enhancement of quality/quantity) and overlapping deadlines raise concerns regarding regulatory coherence. Against this background, the NRL positions forests as a paradigmatic field: a testing ground for the emergence of a “right to restoration” as a corollary of the fundamental right to a healthy environment, whose effectiveness will ultimately depend on bridging knowledge gaps and ensuring adequate financial and institutional support.

Il ripristino degli ecosistemi forestali nel Reg. (UE) 2024/1991 / Mario Mauro. - In: I GEORGOFILI. - ISSN 0367-4134. - STAMPA. - (2025), pp. 83-94. ( le prospettive aperte dal regolamento dell’unione europea n. 2024/1991 sul ripristino della natura: luci e ombre).

Il ripristino degli ecosistemi forestali nel Reg. (UE) 2024/1991

Mario Mauro
2025

Abstract

Il Regolamento (UE) 2024/1991 sul ripristino della natura (NRL) pone gli ecosistemi forestali al centro della strategia dell'Unione per la protezione e la resilienza ambientale, in linea con la Legge europea sul clima (Reg. 2021/1119) e la Nuova strategia forestale dell'UE. Il quadro giuridico è strutturato lungo due assi: da un lato, le misure generali di cui all'articolo 4, volte a ripristinare gli habitat elencati nell'allegato I; dall'altro, le disposizioni aggiuntive dell'articolo 12, che impongono agli Stati membri di adottare azioni mirate per migliorare la biodiversità forestale. Questo duplice approccio riflette una prospettiva sistemica che trascende una visione "settoriale" delle foreste, integrandole in un modello più ampio di sviluppo rurale e gestione sostenibile, coerente con la PAC (Reg. 2021/2115). Tuttavia, permangono sfide significative. L'assenza di una metodologia armonizzata per la valutazione dello stato di conservazione degli ecosistemi forestali, come evidenziato nel Considerando 62, mina l'efficacia degli obblighi di ripristino. L'insieme di indicatori comuni introdotti (art. 20; Allegato VI) rappresenta un primo tentativo di standardizzazione, ma non garantisce ancora uniformità metodologica. Inoltre, l'eterogeneità degli obiettivi (ripristino, miglioramento, miglioramento qualitativo/quantitativo) e la sovrapposizione delle scadenze sollevano preoccupazioni in merito alla coerenza normativa. In questo contesto, l'NRL posiziona le foreste come un campo paradigmatico: un banco di prova per l'emergere di un "diritto al ripristino" come corollario del diritto fondamentale a un ambiente sano, la cui efficacia dipenderà in ultima analisi dal colmare le lacune conoscitive e garantire un adeguato sostegno finanziario e istituzionale. Regulation (EU) 2024/1991 on nature restoration (NRL) places forest ecosystems at the core of the Union’s strategy for environmental protection and resilience, in line with the European Climate Law (Reg. 2021/1119) and the New EU Forest Strategy. The legal framework is structured along two axes: on the one hand, the general measures under Article 4, aimed at restoring the habitats listed in Annex I; on the other, the additional provisions of Article 12, which require Member States to adopt targeted actions to enhance forest biodiversity. This dual approach reflects a systemic perspective that transcends a “sectoral” view of forests, embedding them within a broader model of rural development and sustainable management, consistent with the CAP (Reg. 2021/2115). Nonetheless, significant challenges remain. The absence of a harmonised methodology for assessing forest ecosystem conservation status, as highlighted in Recital 62, undermines the effectiveness of restoration obligations. The set of common indicators introduced (Art. 20; Annex VI) represent a first attempt at standardisation, but do not yet ensure methodological uniformity. Moreover, the heterogeneity of objectives (restoration, improvement, enhancement of quality/quantity) and overlapping deadlines raise concerns regarding regulatory coherence. Against this background, the NRL positions forests as a paradigmatic field: a testing ground for the emergence of a “right to restoration” as a corollary of the fundamental right to a healthy environment, whose effectiveness will ultimately depend on bridging knowledge gaps and ensuring adequate financial and institutional support.
2025
le prospettive aperte dal regolamento dell’unione europea n. 2024/1991 sul ripristino della natura: luci e ombre
le prospettive aperte dal regolamento dell’unione europea n. 2024/1991 sul ripristino della natura: luci e ombre
Mario Mauro
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