L’elaborato si propone di rileggere la recente riforma dei servizi pubblici locali di rilevanza economica, mettendo al centro la categoria del bisogno collettivo quale fondamento dell’intervento pubblico e criterio ordinatore dell’intero ciclo del servizio, dalla fase genetica alla gestione. Muovendo dalle novità introdotte dal d.lgs. n. 201/2022, il contributo evidenzia come il legislatore abbia procedimentalizzato l’istituzione del servizio, rafforzando la responsabilità politica e giuridica degli enti locali nell’individuazione dei bisogni e nella scelta dell’assetto organizzativo più idoneo a soddisfarli. Vengono poi indagate le nuove prospettive del principio di separazione tra regolatore e gestore e il ruolo del contratto di servizio quale snodo centrale delle garanzie: attraverso obblighi informativi, clausole di monitoraggio, penalità e forme di ristoro dell’utenza, esso assume, nel contesto della riforma, una rinnovata centralità. L’ultima parte è dedicata al tema dell’adattabilità dei servizi erogati in relazione alle esigenze in continua evoluzione. Questo profilo è approfondito alla luce delle regole sulle modifiche contrattuali, mostrando come i limiti del Codice dei contratti possano ostacolare un adeguamento tempestivo delle prestazioni. Da ultimo, si evidenzia il ruolo potenziale, ma non pienamente valorizzato dalla riforma, della digitalizzazione come strumento di garanzia effettiva dei diritti.
Servizi pubblici locali e garanzie dei bisogni / Alessandro Franca. - In: MUNUS. - ISSN 2240-4732. - ELETTRONICO. - 2/2025:(2025), pp. 387-418. [10.26321/Munus/2_2025]
Servizi pubblici locali e garanzie dei bisogni
Alessandro Franca
2025
Abstract
L’elaborato si propone di rileggere la recente riforma dei servizi pubblici locali di rilevanza economica, mettendo al centro la categoria del bisogno collettivo quale fondamento dell’intervento pubblico e criterio ordinatore dell’intero ciclo del servizio, dalla fase genetica alla gestione. Muovendo dalle novità introdotte dal d.lgs. n. 201/2022, il contributo evidenzia come il legislatore abbia procedimentalizzato l’istituzione del servizio, rafforzando la responsabilità politica e giuridica degli enti locali nell’individuazione dei bisogni e nella scelta dell’assetto organizzativo più idoneo a soddisfarli. Vengono poi indagate le nuove prospettive del principio di separazione tra regolatore e gestore e il ruolo del contratto di servizio quale snodo centrale delle garanzie: attraverso obblighi informativi, clausole di monitoraggio, penalità e forme di ristoro dell’utenza, esso assume, nel contesto della riforma, una rinnovata centralità. L’ultima parte è dedicata al tema dell’adattabilità dei servizi erogati in relazione alle esigenze in continua evoluzione. Questo profilo è approfondito alla luce delle regole sulle modifiche contrattuali, mostrando come i limiti del Codice dei contratti possano ostacolare un adeguamento tempestivo delle prestazioni. Da ultimo, si evidenzia il ruolo potenziale, ma non pienamente valorizzato dalla riforma, della digitalizzazione come strumento di garanzia effettiva dei diritti.| File | Dimensione | Formato | |
|---|---|---|---|
|
Munus-2-2025 - Servizi pubblici locali e garanzie dei bisogni.pdf
Accesso chiuso
Tipologia:
Pdf editoriale (Version of record)
Licenza:
Tutti i diritti riservati
Dimensione
151.75 kB
Formato
Adobe PDF
|
151.75 kB | Adobe PDF | Richiedi una copia |
I documenti in FLORE sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



