Oggetto di questo contributo sono le riscritture teatrali delle Trachinie di Sofocle svolte dal francese Pierre Frayssinet (1926) e dalla belga Michèle Fabien (1995). Entrambe intitolate Déjanire, esse rielaborano il mito dell’uccisione di Eracle da parte di Deianira mediante un chitone avvelenato, decentrando il punto di vista sulla protagonista femminile. L’esame delle riscritture moderne è condotto attraverso l’analisi del personaggio di Deianira e dei ruoli da lei assunti nel corso del dramma: la sposa, la rivale, la maga e l’assassina. Dall’indagine comparata delle opere novecentesche in relazione al loro ipotesto emerge che gli autori moderni rileggono Sofocle alla luce della psicanalisi, che li spinge a portare in scena il dissidio, all’interno di Deianira, tra la ragione e l’istinto, tra l’indulgenza nei confronti di Eracle e della sua concubina e il desiderio di vendetta in seguito al tradimento. Così, l’ingenua e rassegnata Deianira di Sofocle diventa una donna che, pur commettendo il delitto senza dolo, dunque senza una volontà cosciente e fraudolenta di uccidere il marito, è animata, nell’inconscio, da una forte pulsione aggressiva nel momento in cui ricorre alla magia per riavere Eracle, che, in cuor suo, sa che non potrà tornare da lei che morto.
Deianira senza dolo. Pierre Frayssinet e Michèle Fabien riscrivono le Trachinie / De Bonis B. - In: ACTA IASSYENSIA COMPARATIONIS. - ISSN 2285-3871. - ELETTRONICO. - 26:(2020), pp. 311-323. [10.47743/aic-2020-2-0028]
Deianira senza dolo. Pierre Frayssinet e Michèle Fabien riscrivono le Trachinie
De Bonis B
2020
Abstract
Oggetto di questo contributo sono le riscritture teatrali delle Trachinie di Sofocle svolte dal francese Pierre Frayssinet (1926) e dalla belga Michèle Fabien (1995). Entrambe intitolate Déjanire, esse rielaborano il mito dell’uccisione di Eracle da parte di Deianira mediante un chitone avvelenato, decentrando il punto di vista sulla protagonista femminile. L’esame delle riscritture moderne è condotto attraverso l’analisi del personaggio di Deianira e dei ruoli da lei assunti nel corso del dramma: la sposa, la rivale, la maga e l’assassina. Dall’indagine comparata delle opere novecentesche in relazione al loro ipotesto emerge che gli autori moderni rileggono Sofocle alla luce della psicanalisi, che li spinge a portare in scena il dissidio, all’interno di Deianira, tra la ragione e l’istinto, tra l’indulgenza nei confronti di Eracle e della sua concubina e il desiderio di vendetta in seguito al tradimento. Così, l’ingenua e rassegnata Deianira di Sofocle diventa una donna che, pur commettendo il delitto senza dolo, dunque senza una volontà cosciente e fraudolenta di uccidere il marito, è animata, nell’inconscio, da una forte pulsione aggressiva nel momento in cui ricorre alla magia per riavere Eracle, che, in cuor suo, sa che non potrà tornare da lei che morto.| File | Dimensione | Formato | |
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