Il sito di Corna Nibbia di Bione (BS) è un ampio riparo sotto roccia con un importante deposito pluristratificato formatosi tra l’Età del Rame e l’Età del Bronzo Recente/Finale. Particolarmente interessanti sono i dati pertinenti alla necropoli collettiva dell’Età del Rame, riferibile alla c.d. “Cultura di Civate”. Si tratta di un’area cimiteriale costituita da una massicciata in pietre in cui si aprono due differenti strutture sepolcrali, costituite da recinti litici, al cui interno si svolgeva un rito di sepoltura secondaria. Lo studio di questo contesto, accompagnato da analisi di vario genere, in primis quelle antropologiche, integrate da un’architettura GIS che ne ha evidenziato le interrelazioni spaziali, hanno permesso di definire l’esistenza di un complesso rituale funebre in cui il fuoco doveva avere un ruolo particolare.
L’uso del fuoco nell’ambito dei ripari e delle grotticelle sepolcrali dell’età del Rame nella Lombardia centro-orientale / Baioni M., Bonfanti L., Dori I., Lo Vetro D., Moggi-Cecchi J., Pizziolo G., Poggiani Keller R., Savarino F.. - STAMPA. - 1:(2024), pp. 271-273. ( Archeologia del fuoco. La vita, la morte, i culti: una presenza costante Valentano e Saturnia 9-11 settembre 2022).
L’uso del fuoco nell’ambito dei ripari e delle grotticelle sepolcrali dell’età del Rame nella Lombardia centro-orientale
Bonfanti L.;Dori I.;Lo Vetro D.;Moggi-Cecchi J.;Savarino F.
2024
Abstract
Il sito di Corna Nibbia di Bione (BS) è un ampio riparo sotto roccia con un importante deposito pluristratificato formatosi tra l’Età del Rame e l’Età del Bronzo Recente/Finale. Particolarmente interessanti sono i dati pertinenti alla necropoli collettiva dell’Età del Rame, riferibile alla c.d. “Cultura di Civate”. Si tratta di un’area cimiteriale costituita da una massicciata in pietre in cui si aprono due differenti strutture sepolcrali, costituite da recinti litici, al cui interno si svolgeva un rito di sepoltura secondaria. Lo studio di questo contesto, accompagnato da analisi di vario genere, in primis quelle antropologiche, integrate da un’architettura GIS che ne ha evidenziato le interrelazioni spaziali, hanno permesso di definire l’esistenza di un complesso rituale funebre in cui il fuoco doveva avere un ruolo particolare.I documenti in FLORE sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



