La transizione ecologica rappresenta, sul piano fiscale, il banco di prova della tenuta, o del superamento, dei principi di fiscalità ambientale elaborati nel passato. Il principio “chi inquina paga”, tradizionalmente posto a base dell’introduzione di tributi ambientali, deve cedere il passo a forme di più attiva e consapevole partecipazione da parte di individui e imprese alla tutela ambientale, anche nell’interesse delle future generazioni. Da qui, la crescente importanza delle agevolazioni fiscali come strumento per orientare le condotte in modo virtuoso. Occorre comprendere se le agevolazioni ambientali siano coerenti con il divieto europeo di aiuti di Stato, che al tempo delle crisi globali ha subito un forte indebolimento a favore di interventi di sostegno da parte di legislatori nazionali. Emerge un quadro allo stato ancora ambiguo, che dovrebbe essere reso più chiaro mediante l’esclusione dalle regole di mercato e della concorrenza di quegli aiuti volti alla riconversione green delle attività produttive e degli stili di vita, trattandosi di interventi con un prevalente connotato sociale / The ecological transition represents, from a tax perspective, the test of the stability, or overcoming, of the principles of environmental taxation developed in the past. The “polluter-pays” principle, traditionally placed at the basis of the introduction of environmental taxes, shall now give way to forms of more active and conscious participation by individuals and businesses in environmental protection, also in the interest of future generations. Hence, the growing importance of tax breaks as a tool to guide behavior in a virtuous way. It is necessary to understand whether environmental tax breaks consistentwith the European prohibition on State aid, which at the time of global crises has undergone a significant weakening in favour of support interventions by national legislators. It emerges a picture that is still ambiguous, which should be made clearer by excluding from market rules and competition those aids aimed at the green conversion of activitiesand lifestyles, since these are interventions with a prevalent social connotation
Transizione ecologica, agevolazioni fiscali ed affievolimento del divieto di aiuti di Stato: un assetto in cerca di equilibrio / stefano dorigo. - In: RIVISTA TRIMESTRALE DI DIRITTO TRIBUTARIO. - ISSN 2421-6801. - STAMPA. - (2024), pp. 843-862.
Transizione ecologica, agevolazioni fiscali ed affievolimento del divieto di aiuti di Stato: un assetto in cerca di equilibrio
stefano dorigo
2024
Abstract
La transizione ecologica rappresenta, sul piano fiscale, il banco di prova della tenuta, o del superamento, dei principi di fiscalità ambientale elaborati nel passato. Il principio “chi inquina paga”, tradizionalmente posto a base dell’introduzione di tributi ambientali, deve cedere il passo a forme di più attiva e consapevole partecipazione da parte di individui e imprese alla tutela ambientale, anche nell’interesse delle future generazioni. Da qui, la crescente importanza delle agevolazioni fiscali come strumento per orientare le condotte in modo virtuoso. Occorre comprendere se le agevolazioni ambientali siano coerenti con il divieto europeo di aiuti di Stato, che al tempo delle crisi globali ha subito un forte indebolimento a favore di interventi di sostegno da parte di legislatori nazionali. Emerge un quadro allo stato ancora ambiguo, che dovrebbe essere reso più chiaro mediante l’esclusione dalle regole di mercato e della concorrenza di quegli aiuti volti alla riconversione green delle attività produttive e degli stili di vita, trattandosi di interventi con un prevalente connotato sociale / The ecological transition represents, from a tax perspective, the test of the stability, or overcoming, of the principles of environmental taxation developed in the past. The “polluter-pays” principle, traditionally placed at the basis of the introduction of environmental taxes, shall now give way to forms of more active and conscious participation by individuals and businesses in environmental protection, also in the interest of future generations. Hence, the growing importance of tax breaks as a tool to guide behavior in a virtuous way. It is necessary to understand whether environmental tax breaks consistentwith the European prohibition on State aid, which at the time of global crises has undergone a significant weakening in favour of support interventions by national legislators. It emerges a picture that is still ambiguous, which should be made clearer by excluding from market rules and competition those aids aimed at the green conversion of activitiesand lifestyles, since these are interventions with a prevalent social connotationI documenti in FLORE sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



