La principale novità del Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza relativamente alla decisione del giudice delegato sta nel fatto che l’efficacia endoconcorsuale del decreto che rende esecutivo lo stato passivo (e delle decisioni assunte dal tribunale all’esito delle impugnazioni) è stata limitata ai crediti accertati e al diritto di partecipare al riparto quando il debitore ha concesso ipoteca o pegno a garanzia dei debiti altrui, escludendo così le domande di rivendica e di restituzione. Da questa prospettiva, l’A., dopo aver ricostruito la distribuzione dei poteri del giudice e delle parti (soprattutto, ma non solo, con riferimento alle eccezioni) e analizzato il modo di operare del principio di non contestazione, si sofferma sull’oggetto del processo e sul significato di un’efficacia che opera solo ai fini del concorso.
La decisione del giudice delegato e la sua efficacia / ilaria pagni. - In: PROCEDURE CONCORSUALI E CRISI D'IMPRESA. - ISSN 3035-336X. - STAMPA. - (2025), pp. 1163-1175.
La decisione del giudice delegato e la sua efficacia
ilaria pagni
2025
Abstract
La principale novità del Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza relativamente alla decisione del giudice delegato sta nel fatto che l’efficacia endoconcorsuale del decreto che rende esecutivo lo stato passivo (e delle decisioni assunte dal tribunale all’esito delle impugnazioni) è stata limitata ai crediti accertati e al diritto di partecipare al riparto quando il debitore ha concesso ipoteca o pegno a garanzia dei debiti altrui, escludendo così le domande di rivendica e di restituzione. Da questa prospettiva, l’A., dopo aver ricostruito la distribuzione dei poteri del giudice e delle parti (soprattutto, ma non solo, con riferimento alle eccezioni) e analizzato il modo di operare del principio di non contestazione, si sofferma sull’oggetto del processo e sul significato di un’efficacia che opera solo ai fini del concorso.I documenti in FLORE sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



