L’articolo analizza la sentenza del 23 luglio 2020 con cui la Corte suprema austriaca si pronuncia sull’udienza arbitrale da remoto. Affronta la possibilità di imporre la modalità virtuale anche in presenza del dissenso di una parte e i relativi profili di giusto processo. Esamina contraddittorio, autonomia delle parti e discrezionalità degli arbitri nell’organizzazione dell’udienza online. Approfondisce inoltre parità di trattamento, imparzialità e criticità della prova testimoniale via videoconferenza. In chiusura, riflette sulla trasformazione strutturale delle udienze da remoto e sulla necessità di regole più chiare, con un focus sul quadro italiano. This article discusses the Austrian Supreme Court’s 23 July 2020 decision on remote arbitral hearings and its implications for due process. It considers whether a tribunal may order a virtual hearing despite a party’s objection and which procedural safeguards are required. The analysis covers the adversarial principle, party autonomy, and the tribunal’s discretion in managing online hearings. It also addresses equal treatment, impartiality, and the practical challenges of taking witness evidence by videoconference, concluding with reflections on the lasting impact of remote hearings and the need for clearer rules, including from an Italian perspective.
La corte suprema austriaca si esprime sull'udienza arbitrale virtuale / Francesco Olindo dal Maso. - In: RIVISTA TRIMESTRALE DI DIRITTO E PROCEDURA CIVILE. - ISSN 0391-1896. - STAMPA. - 3:(2022), pp. 893-908.
La corte suprema austriaca si esprime sull'udienza arbitrale virtuale
Francesco Olindo dal Maso
2022
Abstract
L’articolo analizza la sentenza del 23 luglio 2020 con cui la Corte suprema austriaca si pronuncia sull’udienza arbitrale da remoto. Affronta la possibilità di imporre la modalità virtuale anche in presenza del dissenso di una parte e i relativi profili di giusto processo. Esamina contraddittorio, autonomia delle parti e discrezionalità degli arbitri nell’organizzazione dell’udienza online. Approfondisce inoltre parità di trattamento, imparzialità e criticità della prova testimoniale via videoconferenza. In chiusura, riflette sulla trasformazione strutturale delle udienze da remoto e sulla necessità di regole più chiare, con un focus sul quadro italiano. This article discusses the Austrian Supreme Court’s 23 July 2020 decision on remote arbitral hearings and its implications for due process. It considers whether a tribunal may order a virtual hearing despite a party’s objection and which procedural safeguards are required. The analysis covers the adversarial principle, party autonomy, and the tribunal’s discretion in managing online hearings. It also addresses equal treatment, impartiality, and the practical challenges of taking witness evidence by videoconference, concluding with reflections on the lasting impact of remote hearings and the need for clearer rules, including from an Italian perspective.| File | Dimensione | Formato | |
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