Il contributo indaga le vicende che, nella Firenze dell'Ottocento, videro il gioielliere Francesco Lombardi e il restauratore Ugo Baldi mettere insieme una notevole collezione di primitivi, che fin dal 1844-1845 fu dotata di un catalogo e nel 1857 fu acquistata, tramite Charles Eastlake, dalla National Gallery di Londra, andando a costituire il primo importante nucleo di pittura italiana dei secoli XIII-XV dell'illustre museo britannico. Nel ripercorrere la fama della collezione, il saggio mette in luce i vari personaggi che si interessarono alle sue opere, seguendo le vicende di alcune di queste anche dopo la vendita alla National Gallery, e offrendo uno spaccato della storia del mercato dei primitivi nel secolo XIX.
I primitivi di Francesco Lombardi e Ugo Baldi da Firenze a Londra, in Il mestiere del conoscitore. Gustav Friedrich Waagen Charles Lock Eastlake, atti del seminario di formazione specialistica (Bologna, Fondazione Federico Zeri, 21-23 settembre 2023), a cura di Neville Rowley, Nuovi diari di lavoro, 13, Bologna, Fondazione Federico Zeri, 2025, pp. 194-235 / Gabriele Fattorini. - STAMPA. - 13:(2025), pp. 194-235. ( Il mestiere del conoscitore. Gustav Friedrich Waagen Charles Lock Eastlake Bologna, Fondazione Federico Zeri 21-23 settembre 2023).
I primitivi di Francesco Lombardi e Ugo Baldi da Firenze a Londra, in Il mestiere del conoscitore. Gustav Friedrich Waagen Charles Lock Eastlake, atti del seminario di formazione specialistica (Bologna, Fondazione Federico Zeri, 21-23 settembre 2023), a cura di Neville Rowley, Nuovi diari di lavoro, 13, Bologna, Fondazione Federico Zeri, 2025, pp. 194-235
Gabriele Fattorini
2025
Abstract
Il contributo indaga le vicende che, nella Firenze dell'Ottocento, videro il gioielliere Francesco Lombardi e il restauratore Ugo Baldi mettere insieme una notevole collezione di primitivi, che fin dal 1844-1845 fu dotata di un catalogo e nel 1857 fu acquistata, tramite Charles Eastlake, dalla National Gallery di Londra, andando a costituire il primo importante nucleo di pittura italiana dei secoli XIII-XV dell'illustre museo britannico. Nel ripercorrere la fama della collezione, il saggio mette in luce i vari personaggi che si interessarono alle sue opere, seguendo le vicende di alcune di queste anche dopo la vendita alla National Gallery, e offrendo uno spaccato della storia del mercato dei primitivi nel secolo XIX.I documenti in FLORE sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



