Nei progetti urbani per le aree di waterfront, l’interazione tra sostenibilità e patrimonio intreccia conservazione e innovazione, valorizzazione e risignificazione. Mentre la dimensione culturale e ricreativa è stata riconosciuta fin dall’inizio come strategica per la riqualificazione e rivitalizzazione dei waterfront, l’aspetto della sostenibilità è emerso più recentemente, ma risulta ormai un motivo dominante. Entrambi, tuttavia, possono rivelarsi un mezzo per costruire un’immagine urbana mirata ad attirare investimenti internazionali. L’orientamento verso i mercati globali interviene, infatti, nella selezione dei valori e degli oggetti da conservare e porre al centro delle strategie urbane, mentre l’uso di concetti de-politicizzati come quello di sostenibilità può celare contraddizioni interne ai processi di trasformazione della città e di patrimonializzazione dei materiali del passato. L’analisi di un caso di trasformazione del waterfront di Stoccolma esemplifica questi processi e permette di approfondirne alcuni aspetti critici. Il nuovo quartiere situato nell’area del porto, su siti industriali parzialmente dismessi e nel nodo tra i principali cunei verdi della città, è il progetto di punta della strategia di sviluppo urbano sostenibile della capitale svedese. La sua osservazione diretta e indiretta ha permesso di valutare da un lato l’approccio strategico e progettuale che emerge nei documenti programmatici, dall’altro gli esiti delle prime fasi di realizzazione.
Patrimonio e sostenibilità nelle trasformazioni dei waterfront globali: il caso del Royal Seaport a Stoccolma / Giulia Luciani. - ELETTRONICO. - (2024), pp. 140-145. ( XXV Conferenza Nazionale SIU “Transizioni, giustizia spaziale e progetto di territorio”).
Patrimonio e sostenibilità nelle trasformazioni dei waterfront globali: il caso del Royal Seaport a Stoccolma
Giulia Luciani
2024
Abstract
Nei progetti urbani per le aree di waterfront, l’interazione tra sostenibilità e patrimonio intreccia conservazione e innovazione, valorizzazione e risignificazione. Mentre la dimensione culturale e ricreativa è stata riconosciuta fin dall’inizio come strategica per la riqualificazione e rivitalizzazione dei waterfront, l’aspetto della sostenibilità è emerso più recentemente, ma risulta ormai un motivo dominante. Entrambi, tuttavia, possono rivelarsi un mezzo per costruire un’immagine urbana mirata ad attirare investimenti internazionali. L’orientamento verso i mercati globali interviene, infatti, nella selezione dei valori e degli oggetti da conservare e porre al centro delle strategie urbane, mentre l’uso di concetti de-politicizzati come quello di sostenibilità può celare contraddizioni interne ai processi di trasformazione della città e di patrimonializzazione dei materiali del passato. L’analisi di un caso di trasformazione del waterfront di Stoccolma esemplifica questi processi e permette di approfondirne alcuni aspetti critici. Il nuovo quartiere situato nell’area del porto, su siti industriali parzialmente dismessi e nel nodo tra i principali cunei verdi della città, è il progetto di punta della strategia di sviluppo urbano sostenibile della capitale svedese. La sua osservazione diretta e indiretta ha permesso di valutare da un lato l’approccio strategico e progettuale che emerge nei documenti programmatici, dall’altro gli esiti delle prime fasi di realizzazione.| File | Dimensione | Formato | |
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