Il contributo offre una breve panoramica sull'Osservatorio Ximeniano, evidenziandone i tradizionali campi di interesse (astronomia, cartografia, meteorologia, sismologia, onde radio) e la recente espansione delle sue attività, facendo proprio il celebre motto dell'Accademia dei Georgofili: “Posperitati publicae augendae". Più specificamente, questo articolo esamina i principali contributi scientifici offerti dai passati direttori dell'Osservatorio, dalla sua nascita, avvenuta nel 1756, fino alle recenti trasformazioni statutarie, sottolineando come, oltre al tradizionale compito di monitoraggio sistematico dei terremoti o di altre vibrazioni della Terra e della sua crosta nel centro di Firenze, l'Osservatorio abbia ampliato le attività di monitoraggio quotidiano in campo meteorologico e ambientale e accresciuto il suo impegno nel campo della storia della scienza. Per quest'ultimo argomento, in particolare, l'Osservatorio ha avviato un grande progetto volto al recupero, alla digitalizzazione e alla pubblicazione dei documenti d'archivio originali, della corrispondenza con scienziati e istituzioni, dei lavori e delle osservazioni astronomiche, meteorologiche, ambientali e sismiche prodotte da vari scienziati in oltre 250 anni.
L’Osservatorio Ximeniano: oltre due secoli e mezzo al servizio della scienza e della comunità civile, “prosperitati publicae augendae” / Andrea Cantile. - STAMPA. - (2022), pp. 93-104. ( Archivi e patrimonio agrario Firenze 6 - 7 Settembre 2021).
L’Osservatorio Ximeniano: oltre due secoli e mezzo al servizio della scienza e della comunità civile, “prosperitati publicae augendae”
Andrea Cantile
2022
Abstract
Il contributo offre una breve panoramica sull'Osservatorio Ximeniano, evidenziandone i tradizionali campi di interesse (astronomia, cartografia, meteorologia, sismologia, onde radio) e la recente espansione delle sue attività, facendo proprio il celebre motto dell'Accademia dei Georgofili: “Posperitati publicae augendae". Più specificamente, questo articolo esamina i principali contributi scientifici offerti dai passati direttori dell'Osservatorio, dalla sua nascita, avvenuta nel 1756, fino alle recenti trasformazioni statutarie, sottolineando come, oltre al tradizionale compito di monitoraggio sistematico dei terremoti o di altre vibrazioni della Terra e della sua crosta nel centro di Firenze, l'Osservatorio abbia ampliato le attività di monitoraggio quotidiano in campo meteorologico e ambientale e accresciuto il suo impegno nel campo della storia della scienza. Per quest'ultimo argomento, in particolare, l'Osservatorio ha avviato un grande progetto volto al recupero, alla digitalizzazione e alla pubblicazione dei documenti d'archivio originali, della corrispondenza con scienziati e istituzioni, dei lavori e delle osservazioni astronomiche, meteorologiche, ambientali e sismiche prodotte da vari scienziati in oltre 250 anni.| File | Dimensione | Formato | |
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