L’articolo propone una riflessione sull’apparente neutralità di un documento tecnico-cartografico della seconda metà del XIX secolo, costituito dal ‘Quadro d’unione’ dei fogli della Grande carta topografica del Regno d’Italia – reso pubblico poco dopo l’approvazione del Parlamento – che dietro una coerente cornice di correttezza scientifica celava una chiave marcatamente politica. Il contributo evidenzia il duplice proposito, legato alle aspirazioni di completamento del progetto risorgimentale, con l’annessione dei territori del Trentino e dell’Alto Adige-Südtirol, e allo spostamento della linea di confine con l’Austria dal lago di Garda al Brennero.
L’artificio morale celato nel progetto della Grande carta topografica del Regno d’Italia / Andrea Cantile. - In: GNOSIS. - ISSN 1824-5900. - STAMPA. - XXVI:(2019), pp. 47-57.
L’artificio morale celato nel progetto della Grande carta topografica del Regno d’Italia
Andrea Cantile
2019
Abstract
L’articolo propone una riflessione sull’apparente neutralità di un documento tecnico-cartografico della seconda metà del XIX secolo, costituito dal ‘Quadro d’unione’ dei fogli della Grande carta topografica del Regno d’Italia – reso pubblico poco dopo l’approvazione del Parlamento – che dietro una coerente cornice di correttezza scientifica celava una chiave marcatamente politica. Il contributo evidenzia il duplice proposito, legato alle aspirazioni di completamento del progetto risorgimentale, con l’annessione dei territori del Trentino e dell’Alto Adige-Südtirol, e allo spostamento della linea di confine con l’Austria dal lago di Garda al Brennero.| File | Dimensione | Formato | |
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