Superando la tradizionale contrapposizione fra interpretazioni costituzionalistiche e interpretazioni internazionalistiche dell’art. 11 Cost. italiana, il saggio si propone di evidenziare come tale disposizione sia innanzitutto il prodotto di un attore geopolitico razionale. Infatti, l’art. 11: (i) legittima esclusivamente un modello di articolazione dello spazio politico internazionale suddiviso in Stati, ossia unità politiche che operano all’interno di condizioni di parità giuridico-formale malgrado le inevitabili asimmetrie di potere economico, politico e militare; (ii) fissa un metodo delle relazioni internazionali – ancorato ad un attivo coinvolgimento nello sviluppo di una International Society in senso bulliano – lasciando tuttavia aperta la scelta delle alleanze. Tale scelta mira a massimizzare la flessibilità strategica e la forza negoziale dell’Italia all’interno di un’eventuale coalizione; (iii) prende atto del fatto che, nell’era nucleare, le medie potenze hanno un interesse strutturale a rafforzare il ruolo del diritto (anziché della forza) quale regolatore delle relazioni internazionali.
Perché l’articolo 11 della Costituzione è il prodotto di un attore geopolitico razionale / Renato Ibrido. - In: RIVISTA AIC. - ISSN 2039-8298. - ELETTRONICO. - (2025), pp. 195-204.
Perché l’articolo 11 della Costituzione è il prodotto di un attore geopolitico razionale
Renato Ibrido
2025
Abstract
Superando la tradizionale contrapposizione fra interpretazioni costituzionalistiche e interpretazioni internazionalistiche dell’art. 11 Cost. italiana, il saggio si propone di evidenziare come tale disposizione sia innanzitutto il prodotto di un attore geopolitico razionale. Infatti, l’art. 11: (i) legittima esclusivamente un modello di articolazione dello spazio politico internazionale suddiviso in Stati, ossia unità politiche che operano all’interno di condizioni di parità giuridico-formale malgrado le inevitabili asimmetrie di potere economico, politico e militare; (ii) fissa un metodo delle relazioni internazionali – ancorato ad un attivo coinvolgimento nello sviluppo di una International Society in senso bulliano – lasciando tuttavia aperta la scelta delle alleanze. Tale scelta mira a massimizzare la flessibilità strategica e la forza negoziale dell’Italia all’interno di un’eventuale coalizione; (iii) prende atto del fatto che, nell’era nucleare, le medie potenze hanno un interesse strutturale a rafforzare il ruolo del diritto (anziché della forza) quale regolatore delle relazioni internazionali.| File | Dimensione | Formato | |
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