Il tempio valdese di via Assarotti a Genova è frutto di condizioni socio-economiche e culturali che hanno caratterizzato i vari interventi a cui è stato sottoposto: il primo, nel 1855, con la costruzione dell'edificio e la collocazione della sala templare al primo piano; il secondo, nel 1907, con l'abbassamento del luogo di culto al livello stradale; l'ultimo, dopo i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, l'apertura di crepe e il crollo dell'intonaco, nel 1959, con l'ampliamento dello spazio interno. Questi momenti sottolineano tre fasi del rapporto tra la società dominante e la minoranza religiosa, che passa da una timida presenza a una consapevolezza civica fino a raggiungere un'identità esplicita. Ciò in parallelo con la scelta di affidare l'incarico ad architetti di estrazione sabauda, come Koenig, Messina e Feroni, espressione di una riflessione sul rapporto tra il mondo valdese e le creazioni architettoniche.
Nascita e adattamenti del tempio valdese di Genova: da Carlo Gabetti a Giovanni Klaus Koenig / grandis elisabetta. - ELETTRONICO. - (2024), pp. 0-0. ( Reuso 2024. Documentazione, restauro e rigenerazione sostenibile del patrimonio costruito Bergamo 29/31 ottobre 2024) [10.82048/202405].
Nascita e adattamenti del tempio valdese di Genova: da Carlo Gabetti a Giovanni Klaus Koenig
grandis elisabetta
2024
Abstract
Il tempio valdese di via Assarotti a Genova è frutto di condizioni socio-economiche e culturali che hanno caratterizzato i vari interventi a cui è stato sottoposto: il primo, nel 1855, con la costruzione dell'edificio e la collocazione della sala templare al primo piano; il secondo, nel 1907, con l'abbassamento del luogo di culto al livello stradale; l'ultimo, dopo i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, l'apertura di crepe e il crollo dell'intonaco, nel 1959, con l'ampliamento dello spazio interno. Questi momenti sottolineano tre fasi del rapporto tra la società dominante e la minoranza religiosa, che passa da una timida presenza a una consapevolezza civica fino a raggiungere un'identità esplicita. Ciò in parallelo con la scelta di affidare l'incarico ad architetti di estrazione sabauda, come Koenig, Messina e Feroni, espressione di una riflessione sul rapporto tra il mondo valdese e le creazioni architettoniche.| File | Dimensione | Formato | |
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