Il Millennium Ecosystem Assessment evidenzia come le componenti del benessere individuale (sicurezza, materie prime, salute, buone relazioni sociali, libertà di scelta e di azione) siano strettamente correlate ai servizi ecosistemici forniti dalle risorse naturali. Tra queste componenti, l’analisi dei parametri psicofisici del benessere sta diventando sempre più importante per una gestione sostenibile e responsabile degli ecosistemi naturali e semi-naturali. La società contemporanea nei paesi a economia avanzata è influenzata, soprattutto nelle aree urbanizzate, da tendenze globali e cambiamenti demografici che causano stress mentale e patologie fisiche associate. Il contributo delle foreste e di altri ecosistemi naturali e semi-naturali al miglioramento della salute umana e del benessere mentale è sempre più dimostrato da un punto di vista scientifico. Le infrastrutture verdi urbane sono ampiamente esaminate per l’analisi del benessere e, più recentemente, anche gli ecosistemi forestali hanno suscitato interesse in tale ambito. Inoltre, come sottolineato da numerose ricerche a livello internazionale, i benefici apportati al benessere umano hanno un impatto pubblico in termini di miglioramento della salute mentale e fisica, il che si traduce in un risparmio di costi per le pubbliche amministrazioni. Nonostante l’elevato numero di lavori scientifici che dimostrano la relazione tra il contatto con la foresta (sia naturale che semi-naturale) e il miglioramento delle condizioni psicofisiche delle persone, pochi studi si sono concentrati sulle caratteristiche intrinseche delle foreste che influenzano tale miglioramento. Attualmente, gli articoli scientifici e la letteratura grigia su questo argomento sono correlati alle scienze della salute e forniscono informazioni limitate per i professionisti e i gestori forestali. In quest’ottica nasce il progetto “The role of forests for wellbeing improvement: advances from psycho-physiological analysis and technologies (FOR.WELL)” (for-well.it) finanziato dal Ministero dell’Università e Ricerca con fondi NextGenerationEU tramite il Bando PRIN2022, per il quale vengono qui illustrati i principali risultati raggiunti. Il Capitolo 1 “Le pratiche forestali per il miglioramento del benessere individuale” ha innanzitutto il compito di fornire una panoramica di sintesi sulla letteratura scientifica prodotta sull’argomento e, nello specifico, sulle singole variabili forestali potenzialmente impattanti sul benessere psico-fisico. Tale inquadramento pone le basi per la trattazione di alcuni risultati del progetto FOR.WELL per quanto riguarda la quantificazione dell’influenza delle variabili forestali sulle componenti psicologica e fisiologica di un campione di intervistati. Il capitolo si conclude con la presentazione di un modello di analisi spaziale applicabile per l’identificazione, a livello geografico, di aree forestali potenzialmente idonee allo sviluppo di attività legate al benessere in foresta. Il Capitolo 2 “Prospettive e opinioni dei portatori d’interesse sulle attività di forest bathing in Italia” offre una panoramica sui punti di vista dei diversi attori coinvolti in iniziative di forest care, esplorando come ciascuno interpreti e valorizzi il forest bathing in relazione a molteplici dimensioni: dalle caratteristiche del popolamento forestale alla morfologia dei siti, dagli effetti fisici e psicologici sui partecipanti agli impatti economici e sociali sul territorio, fino al rapporto con altre attività svolte in ambiente naturale. L’analisi, arricchita dal confronto con la letteratura scientifica esistente, mira a far emergere convergenze e differenze tra prospettive professionali ed esperienziali, offrendo una visione multidisciplinare della pratica. Il capitolo si conclude con alcune riflessioni sulle possibili modalità di gestione, soprattutto dal punto di vista ecologico-selvicolturale, delle aree forestali più idonee a ospitare attività dedicate al benessere in foresta, evidenziando il potenziale del forest bathing come strumento di integrazione tra salute, sostenibilità e valorizzazione del territorio. Il Capitolo 3 “Shinrin-yoku: Psychological and Restorative Benefits in the Alps” presenta la pratica dello Shinrin-yoku, ricostruendone le origini giapponesi, le caratteristiche distintive e il modo in cui favorisce benessere psicologico e connessione con la natura. Dopo aver illustrato l’approccio contemplativo che differenzia il forest bathing dall’escursionismo tradizionale e il ruolo della guida nel creare un contesto sicuro e ricettivo, il testo analizza i riferimenti teorici che spiegano perché il contatto consapevole con la foresta può generare benefici cognitivi ed emotivi, richiamando la biofilia, la Need to Belong Theory e l’Attention Restoration Theory. Vengono poi descritti gli effetti fisiologici e psicologici evidenziati dalla letteratura, tra cui riduzione dello stress, miglioramento dell’umore, rafforzamento immunitario e potenziamento dell’attenzione. La parte empirica del capitolo riporta i risultati di una sessione guidata condotta al Parco del Respiro di Fai della Paganella (Trentino), valutata tramite scale standardizzate (Nature Relatedness Scale, Restorative Outcomes Scale, Connectedness to Nature Scale). Il Capitolo 4 si concentra sulla dimensione socio-culturale dei Servizi Ecosistemici tramite l’analisi delle opportunità e dei limiti offerti dallo sviluppo di attività di terapia forestale in Italia. Dopo aver presentato e discusso lo stato dell’arte sui benefici immateriali offerti dagli ecosistemi forestali al benessere umano, si sofferma sull’analisi delle potenzialità insite nello sviluppo integrato di attività di terapia forestale nelle aree interne italiane con un focus particolare sulla Val di Rabbi, valle alpina sita in provincia di Trento.
Foreste e benessere. Evidenze scientifiche e potenzialità per lo sviluppo territoriale / Sandro Sacchelli. - ELETTRONICO. - (2026), pp. 0-0.
Foreste e benessere. Evidenze scientifiche e potenzialità per lo sviluppo territoriale
Sandro Sacchelli
2026
Abstract
Il Millennium Ecosystem Assessment evidenzia come le componenti del benessere individuale (sicurezza, materie prime, salute, buone relazioni sociali, libertà di scelta e di azione) siano strettamente correlate ai servizi ecosistemici forniti dalle risorse naturali. Tra queste componenti, l’analisi dei parametri psicofisici del benessere sta diventando sempre più importante per una gestione sostenibile e responsabile degli ecosistemi naturali e semi-naturali. La società contemporanea nei paesi a economia avanzata è influenzata, soprattutto nelle aree urbanizzate, da tendenze globali e cambiamenti demografici che causano stress mentale e patologie fisiche associate. Il contributo delle foreste e di altri ecosistemi naturali e semi-naturali al miglioramento della salute umana e del benessere mentale è sempre più dimostrato da un punto di vista scientifico. Le infrastrutture verdi urbane sono ampiamente esaminate per l’analisi del benessere e, più recentemente, anche gli ecosistemi forestali hanno suscitato interesse in tale ambito. Inoltre, come sottolineato da numerose ricerche a livello internazionale, i benefici apportati al benessere umano hanno un impatto pubblico in termini di miglioramento della salute mentale e fisica, il che si traduce in un risparmio di costi per le pubbliche amministrazioni. Nonostante l’elevato numero di lavori scientifici che dimostrano la relazione tra il contatto con la foresta (sia naturale che semi-naturale) e il miglioramento delle condizioni psicofisiche delle persone, pochi studi si sono concentrati sulle caratteristiche intrinseche delle foreste che influenzano tale miglioramento. Attualmente, gli articoli scientifici e la letteratura grigia su questo argomento sono correlati alle scienze della salute e forniscono informazioni limitate per i professionisti e i gestori forestali. In quest’ottica nasce il progetto “The role of forests for wellbeing improvement: advances from psycho-physiological analysis and technologies (FOR.WELL)” (for-well.it) finanziato dal Ministero dell’Università e Ricerca con fondi NextGenerationEU tramite il Bando PRIN2022, per il quale vengono qui illustrati i principali risultati raggiunti. Il Capitolo 1 “Le pratiche forestali per il miglioramento del benessere individuale” ha innanzitutto il compito di fornire una panoramica di sintesi sulla letteratura scientifica prodotta sull’argomento e, nello specifico, sulle singole variabili forestali potenzialmente impattanti sul benessere psico-fisico. Tale inquadramento pone le basi per la trattazione di alcuni risultati del progetto FOR.WELL per quanto riguarda la quantificazione dell’influenza delle variabili forestali sulle componenti psicologica e fisiologica di un campione di intervistati. Il capitolo si conclude con la presentazione di un modello di analisi spaziale applicabile per l’identificazione, a livello geografico, di aree forestali potenzialmente idonee allo sviluppo di attività legate al benessere in foresta. Il Capitolo 2 “Prospettive e opinioni dei portatori d’interesse sulle attività di forest bathing in Italia” offre una panoramica sui punti di vista dei diversi attori coinvolti in iniziative di forest care, esplorando come ciascuno interpreti e valorizzi il forest bathing in relazione a molteplici dimensioni: dalle caratteristiche del popolamento forestale alla morfologia dei siti, dagli effetti fisici e psicologici sui partecipanti agli impatti economici e sociali sul territorio, fino al rapporto con altre attività svolte in ambiente naturale. L’analisi, arricchita dal confronto con la letteratura scientifica esistente, mira a far emergere convergenze e differenze tra prospettive professionali ed esperienziali, offrendo una visione multidisciplinare della pratica. Il capitolo si conclude con alcune riflessioni sulle possibili modalità di gestione, soprattutto dal punto di vista ecologico-selvicolturale, delle aree forestali più idonee a ospitare attività dedicate al benessere in foresta, evidenziando il potenziale del forest bathing come strumento di integrazione tra salute, sostenibilità e valorizzazione del territorio. Il Capitolo 3 “Shinrin-yoku: Psychological and Restorative Benefits in the Alps” presenta la pratica dello Shinrin-yoku, ricostruendone le origini giapponesi, le caratteristiche distintive e il modo in cui favorisce benessere psicologico e connessione con la natura. Dopo aver illustrato l’approccio contemplativo che differenzia il forest bathing dall’escursionismo tradizionale e il ruolo della guida nel creare un contesto sicuro e ricettivo, il testo analizza i riferimenti teorici che spiegano perché il contatto consapevole con la foresta può generare benefici cognitivi ed emotivi, richiamando la biofilia, la Need to Belong Theory e l’Attention Restoration Theory. Vengono poi descritti gli effetti fisiologici e psicologici evidenziati dalla letteratura, tra cui riduzione dello stress, miglioramento dell’umore, rafforzamento immunitario e potenziamento dell’attenzione. La parte empirica del capitolo riporta i risultati di una sessione guidata condotta al Parco del Respiro di Fai della Paganella (Trentino), valutata tramite scale standardizzate (Nature Relatedness Scale, Restorative Outcomes Scale, Connectedness to Nature Scale). Il Capitolo 4 si concentra sulla dimensione socio-culturale dei Servizi Ecosistemici tramite l’analisi delle opportunità e dei limiti offerti dallo sviluppo di attività di terapia forestale in Italia. Dopo aver presentato e discusso lo stato dell’arte sui benefici immateriali offerti dagli ecosistemi forestali al benessere umano, si sofferma sull’analisi delle potenzialità insite nello sviluppo integrato di attività di terapia forestale nelle aree interne italiane con un focus particolare sulla Val di Rabbi, valle alpina sita in provincia di Trento.| File | Dimensione | Formato | |
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