Con la sentenza n. 81/2025 la Corte costituzionale si è pronunciata sulla questione, politicamente dibattuta, della depenalizzazione del reato di ingresso e soggiorno illegale nel territorio dello Stato. Questa decisione è stata l’occasione per entrare nel merito di alcune questioni relative alla delega legislativa che meritano di essere approfondite. In particolare, la sentenza offre spunti interessanti per riflettere su cosa si debba intendere per oggetto e per principi e criteri direttivi, in cosa consista l’esercizio parziale della delega o la relativa inattuazione, come venga inteso il contributo delle Camere nell’esercizio del potere delegato. La Corte, in continuità con i propri indirizzi giurisprudenziali, respinge le questioni sollevate dal giudice rimettente, secondo argomentazioni che sollevano alcuni profili problematici e che si legano alla flessibilità del modello costituzionale di delega legislativa e alla capacità del Parlamento di guidare l’esercizio del potere delegato.
Nel meno ci sta il più? Spunti problematici sull’attuazione della delega legislativa a partire da C.cost. sent. n. 81/2025 / Giuseppe Mobilio. - In: OSSERVATORIO COSTITUZIONALE. - ISSN 2283-7515. - ELETTRONICO. - (2026), pp. 255-275.
Nel meno ci sta il più? Spunti problematici sull’attuazione della delega legislativa a partire da C.cost. sent. n. 81/2025
Giuseppe Mobilio
2026
Abstract
Con la sentenza n. 81/2025 la Corte costituzionale si è pronunciata sulla questione, politicamente dibattuta, della depenalizzazione del reato di ingresso e soggiorno illegale nel territorio dello Stato. Questa decisione è stata l’occasione per entrare nel merito di alcune questioni relative alla delega legislativa che meritano di essere approfondite. In particolare, la sentenza offre spunti interessanti per riflettere su cosa si debba intendere per oggetto e per principi e criteri direttivi, in cosa consista l’esercizio parziale della delega o la relativa inattuazione, come venga inteso il contributo delle Camere nell’esercizio del potere delegato. La Corte, in continuità con i propri indirizzi giurisprudenziali, respinge le questioni sollevate dal giudice rimettente, secondo argomentazioni che sollevano alcuni profili problematici e che si legano alla flessibilità del modello costituzionale di delega legislativa e alla capacità del Parlamento di guidare l’esercizio del potere delegato.| File | Dimensione | Formato | |
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