Il saggio offre una panoramica sulle dinamiche della scena artistica palestinese, sospesa tra i territori natii e le esperienze diasporiche. In un contesto di occupazione e violenza strutturali, l’arte si configura come uno strumento vitale di memoria, identità e resistenza. Lo studio analizza come l’espressione artistica, impiegata per sottrarre la storia al silenzio e all’oblio, contribuisca a definire il modo di sentire, pensare ed essere palestinesi. Su questo sfondo, e in una prospettiva sociopedagogica decoloniale, i contenuti a seguire esplorano la dimensione formativa di vari generi artistici, intesi come saperi e pratiche di Resistenza culturale e pacifica. / The essay provides an overview of the dynamics within the Palestinian art scene, suspended between native territories and diasporic experiences. In a context of structural occupation and violence, art emerges as a vital tool for memory, identity, and resistance. The study analyses how artistic expression, employed to rescue history from silence and oblivion, contributes to shaping the Palestinian way of feeling, thinking and being. Against this backdrop, and from a decolonial sociopedagogical perspective, the following content explores the educational dimension of various artistic genres, understood as forms of knowledge and practices of cultural and peaceful Resistance.
Funūn: resistere artisticamente / Lapov Zoran. - In: Q-TIMES WEBMAGAZINE. - ISSN 2038-3282. - ELETTRONICO. - Anno XVIII:(2026), pp. 185-203. [10.14668/QTimes_18116]
Funūn: resistere artisticamente
Lapov Zoran
2026
Abstract
Il saggio offre una panoramica sulle dinamiche della scena artistica palestinese, sospesa tra i territori natii e le esperienze diasporiche. In un contesto di occupazione e violenza strutturali, l’arte si configura come uno strumento vitale di memoria, identità e resistenza. Lo studio analizza come l’espressione artistica, impiegata per sottrarre la storia al silenzio e all’oblio, contribuisca a definire il modo di sentire, pensare ed essere palestinesi. Su questo sfondo, e in una prospettiva sociopedagogica decoloniale, i contenuti a seguire esplorano la dimensione formativa di vari generi artistici, intesi come saperi e pratiche di Resistenza culturale e pacifica. / The essay provides an overview of the dynamics within the Palestinian art scene, suspended between native territories and diasporic experiences. In a context of structural occupation and violence, art emerges as a vital tool for memory, identity, and resistance. The study analyses how artistic expression, employed to rescue history from silence and oblivion, contributes to shaping the Palestinian way of feeling, thinking and being. Against this backdrop, and from a decolonial sociopedagogical perspective, the following content explores the educational dimension of various artistic genres, understood as forms of knowledge and practices of cultural and peaceful Resistance.| File | Dimensione | Formato | |
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