ABSTRACT (ENG) This study investigates prison labour and post-release employment pathways in Tuscany through an integrated legal-theoretical and empirical approach. On the normative side, it reconstructs the constitutional and legislative framework governing prison work and reintegration, with attention to non-custodial measures, work release, community service and volunteering, as well as hiring incentives (including the “Smuraglia” scheme and social cooperatives) and social security entitlements—especially unemployment protection and access to NASpI. Empirically, the research traces detainees’ educational and employment trajectories using employment service records and social security contribution statements, complemented by semi-structured interviews to capture skills, training needs and informal work histories. It also maps in-prison training provision, the presence and services of Public Employment Services, and the organisational features of prison work (contractual arrangements, working time and rotation systems), highlighting governance gaps and barriers to effective matching between labour demand and supply. Building on these findings, the study outlines policy guidelines and de iure condendo proposals aimed at strengthening matching mechanisms, improving the stability and usability of incentives, and enhancing prison labour as a lever for dignity and social and labour reintegration. ABSTRACT (ITA). Questo studio analizza il lavoro penitenziario e il lavoro “in uscita” dal carcere in Toscana, combinando ricostruzione teorico-giuridica e indagine empirica. Sul piano normativo, la ricerca esamina l’evoluzione del quadro costituzionale e legislativo, gli strumenti di reinserimento (misure alternative, lavoro all’esterno, lavori di pubblica utilità e volontariato), il funzionamento degli incentivi all’assunzione (legge Smuraglia e cooperative sociali) e le tutele previdenziali, con specifico riferimento alla disoccupazione involontaria e all’accesso alla NASpI. Sul piano empirico, vengono ricostruite carriere formative e lavorative di un campione di detenuti tramite schede anagrafico-professionali ed estratti contributivi, integrate da interviste semi-strutturate volte a rilevare competenze, bisogni formativi e lavoro informale. L’analisi mappa inoltre l’offerta formativa intramuraria, la presenza dei servizi dei Centri per l’impiego e le modalità organizzative del lavoro in carcere (tipologie contrattuali, orari, turnazioni), evidenziando criticità di governance e barriere all’incontro tra domanda e offerta. Sulla base dei risultati, lo studio propone linee guida e interventi de iure condendo per rafforzare il matching, stabilizzare l’accesso agli incentivi e valorizzare il lavoro come leva di dignità e reinserimento.

Il lavoro penitenziario e il lavoro in uscita dal carcere come strumento di reinserimento sociale e di dignità della persona / giuseppe caputo; emilio santoro; mariacristina frosali. - STAMPA. - (2026).

Il lavoro penitenziario e il lavoro in uscita dal carcere come strumento di reinserimento sociale e di dignità della persona

giuseppe caputo
Writing – Original Draft Preparation
;
emilio santoro
Conceptualization
;
2026

Abstract

ABSTRACT (ENG) This study investigates prison labour and post-release employment pathways in Tuscany through an integrated legal-theoretical and empirical approach. On the normative side, it reconstructs the constitutional and legislative framework governing prison work and reintegration, with attention to non-custodial measures, work release, community service and volunteering, as well as hiring incentives (including the “Smuraglia” scheme and social cooperatives) and social security entitlements—especially unemployment protection and access to NASpI. Empirically, the research traces detainees’ educational and employment trajectories using employment service records and social security contribution statements, complemented by semi-structured interviews to capture skills, training needs and informal work histories. It also maps in-prison training provision, the presence and services of Public Employment Services, and the organisational features of prison work (contractual arrangements, working time and rotation systems), highlighting governance gaps and barriers to effective matching between labour demand and supply. Building on these findings, the study outlines policy guidelines and de iure condendo proposals aimed at strengthening matching mechanisms, improving the stability and usability of incentives, and enhancing prison labour as a lever for dignity and social and labour reintegration. ABSTRACT (ITA). Questo studio analizza il lavoro penitenziario e il lavoro “in uscita” dal carcere in Toscana, combinando ricostruzione teorico-giuridica e indagine empirica. Sul piano normativo, la ricerca esamina l’evoluzione del quadro costituzionale e legislativo, gli strumenti di reinserimento (misure alternative, lavoro all’esterno, lavori di pubblica utilità e volontariato), il funzionamento degli incentivi all’assunzione (legge Smuraglia e cooperative sociali) e le tutele previdenziali, con specifico riferimento alla disoccupazione involontaria e all’accesso alla NASpI. Sul piano empirico, vengono ricostruite carriere formative e lavorative di un campione di detenuti tramite schede anagrafico-professionali ed estratti contributivi, integrate da interviste semi-strutturate volte a rilevare competenze, bisogni formativi e lavoro informale. L’analisi mappa inoltre l’offerta formativa intramuraria, la presenza dei servizi dei Centri per l’impiego e le modalità organizzative del lavoro in carcere (tipologie contrattuali, orari, turnazioni), evidenziando criticità di governance e barriere all’incontro tra domanda e offerta. Sulla base dei risultati, lo studio propone linee guida e interventi de iure condendo per rafforzare il matching, stabilizzare l’accesso agli incentivi e valorizzare il lavoro come leva di dignità e reinserimento.
2026
Goal 1: No poverty
Goal 8: Decent work and economic growth
Goal 10: Reduced inequalities
giuseppe caputo; emilio santoro; mariacristina frosali...espandi
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