Lo scritto ricostruisce la complessa vicenda giuridica che ha condotto la Corte costituzionale a dichiarare l’illegittimità costituzionale delle norme sulla‘confisca edilizia’ nella parte in cui non fanno salvo il diritto di ipoteca iscritto a favore del creditore, non responsabile dell’abuso edilizio, in data anteriore alla trascrizione nei registri immobiliari dell’atto di accertamento dell’inottemperanza alla ingiunzione a demolire. In particolare, è sottolineato come la Corte costituzionale escluda la possibilità che taluni schemi dogmatici possano costituire la chiave per la soluzione delle antinomie ordinamentali così da eludere il necessario confronto con lo specifico assetto normativo. Ancora una volta il ricorso ai principi di ragionevolezza e di proporzionalità consente alla Corte di rimodellare e conformare l’ambito degli effetti giuridici della confisca, quale tipica manifestazione del potere pubblico, in coerenza con la finalità che la sua applicazione intende perseguire. The paper reconstructs the complex legal story that led the Constitutional Court to declare the unconstitutionality of the provisions on‘building confiscation’ in the part in which they do not safeguard the right of mortgage registered in favor of the creditor, not responsible for the building violation, on a date prior to the transcription in the real estate registers of the act of ascertainment of non-compliance with the injunction to demolish. In particular, it is underlined how the Constitutional Court excludes the possibility that certain dogmatic schemes may constitute the key to the solution of the regulatory antinomies so as to elude the necessary comparison with the specific regulatory framework. Once again, the use of the principles of reasonableness and proportionality allows the Court to remodel and conform the scope of the legal effects of confiscation, as a typical manifestation of public power, in coherence with the purpose that its application intends to pursue.

Confisca edilizia e creditore ipotecario: la “necessaria concordanza pratica” / Wladimiro Gasparri. - In: URBANISTICA E APPALTI. - ISSN 1824-1905. - STAMPA. - 1:(2025), pp. 52-64.

Confisca edilizia e creditore ipotecario: la “necessaria concordanza pratica”

Wladimiro Gasparri
2025

Abstract

Lo scritto ricostruisce la complessa vicenda giuridica che ha condotto la Corte costituzionale a dichiarare l’illegittimità costituzionale delle norme sulla‘confisca edilizia’ nella parte in cui non fanno salvo il diritto di ipoteca iscritto a favore del creditore, non responsabile dell’abuso edilizio, in data anteriore alla trascrizione nei registri immobiliari dell’atto di accertamento dell’inottemperanza alla ingiunzione a demolire. In particolare, è sottolineato come la Corte costituzionale escluda la possibilità che taluni schemi dogmatici possano costituire la chiave per la soluzione delle antinomie ordinamentali così da eludere il necessario confronto con lo specifico assetto normativo. Ancora una volta il ricorso ai principi di ragionevolezza e di proporzionalità consente alla Corte di rimodellare e conformare l’ambito degli effetti giuridici della confisca, quale tipica manifestazione del potere pubblico, in coerenza con la finalità che la sua applicazione intende perseguire. The paper reconstructs the complex legal story that led the Constitutional Court to declare the unconstitutionality of the provisions on‘building confiscation’ in the part in which they do not safeguard the right of mortgage registered in favor of the creditor, not responsible for the building violation, on a date prior to the transcription in the real estate registers of the act of ascertainment of non-compliance with the injunction to demolish. In particular, it is underlined how the Constitutional Court excludes the possibility that certain dogmatic schemes may constitute the key to the solution of the regulatory antinomies so as to elude the necessary comparison with the specific regulatory framework. Once again, the use of the principles of reasonableness and proportionality allows the Court to remodel and conform the scope of the legal effects of confiscation, as a typical manifestation of public power, in coherence with the purpose that its application intends to pursue.
2025
1
52
64
Wladimiro Gasparri
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