Il documento analizza il decreto del ministero dei Beni Culturali del 21 marzo 2024, n. 108, che ridefinisce i criteri di calcolo dei compensi per la riproduzione e il riuso delle immagini dei beni culturali, dando così attuazione all'articolo 108, d.lg. n. 42/2004. Adottato in risposta alle critiche mosse al precedente d.m. 161/2023, il nuovo testo introduce significative novità in materia di riproduzioni gratuite, ampliando le esenzioni dai compensi e trovando un diverso equilibrio tra la redditività del patrimonio culturale e l'interesse pubblico all'utilizzo gratuito delle immagini. Dopo aver delineato le disposizioni chiave delle Linee guida ministeriali, l'articolo ne valuta l'allineamento con la legislazione vigente, evidenziando le criticità e sottolineando la necessità di una riforma globale del settore. Collocandosi all'interno del più ampio dibattito sull'uso delle tecnologie digitali per la valorizzazione del patrimonio culturale, l'articolo propone infine un modello di riforma volto a promuovere il libero riutilizzo delle immagini. The regime of reproduction fees for cultural property in ministerial property in ministerial decree n. 108/2024: critical profiles and prospects for reform The paper analyses ministry of Culture Decree n. 108 of 21 March 2024, which redefines the criteria for calculating reproduction and reuse fees for images of cultural heritage, thereby implementing article 108, D.lg. n. 42/2004. Adopted in response to criticism of the previous Ministerial Decree n. 161/2023, the new text introduces significant innovations regarding free reproductions, broadening the exemptions from fees and striking a different balance between the profitability of cultural heritage and the public interest in free image use. After outlining the key provisions of the Ministerial Guidelines, the article evaluates their alignment with existing legislation, highlighting critical issues and emphasising the need for comprehensive sector-wide reform. Positioning itself within the broader debate on the use of digital technologies to enhance cultural heritage, the paper ultimately proposes a reform model aimed at promoting the free reuse of images.
Il regime dei canoni di riproduzione dei beni culturali nel d.m. 108/2024: profili critici e prospettive di riforma / Guglielmo Perini. - In: AEDON. - ISSN 1127-1345. - ELETTRONICO. - (2025), pp. 0-0.
Il regime dei canoni di riproduzione dei beni culturali nel d.m. 108/2024: profili critici e prospettive di riforma
Guglielmo Perini
2025
Abstract
Il documento analizza il decreto del ministero dei Beni Culturali del 21 marzo 2024, n. 108, che ridefinisce i criteri di calcolo dei compensi per la riproduzione e il riuso delle immagini dei beni culturali, dando così attuazione all'articolo 108, d.lg. n. 42/2004. Adottato in risposta alle critiche mosse al precedente d.m. 161/2023, il nuovo testo introduce significative novità in materia di riproduzioni gratuite, ampliando le esenzioni dai compensi e trovando un diverso equilibrio tra la redditività del patrimonio culturale e l'interesse pubblico all'utilizzo gratuito delle immagini. Dopo aver delineato le disposizioni chiave delle Linee guida ministeriali, l'articolo ne valuta l'allineamento con la legislazione vigente, evidenziando le criticità e sottolineando la necessità di una riforma globale del settore. Collocandosi all'interno del più ampio dibattito sull'uso delle tecnologie digitali per la valorizzazione del patrimonio culturale, l'articolo propone infine un modello di riforma volto a promuovere il libero riutilizzo delle immagini. The regime of reproduction fees for cultural property in ministerial property in ministerial decree n. 108/2024: critical profiles and prospects for reform The paper analyses ministry of Culture Decree n. 108 of 21 March 2024, which redefines the criteria for calculating reproduction and reuse fees for images of cultural heritage, thereby implementing article 108, D.lg. n. 42/2004. Adopted in response to criticism of the previous Ministerial Decree n. 161/2023, the new text introduces significant innovations regarding free reproductions, broadening the exemptions from fees and striking a different balance between the profitability of cultural heritage and the public interest in free image use. After outlining the key provisions of the Ministerial Guidelines, the article evaluates their alignment with existing legislation, highlighting critical issues and emphasising the need for comprehensive sector-wide reform. Positioning itself within the broader debate on the use of digital technologies to enhance cultural heritage, the paper ultimately proposes a reform model aimed at promoting the free reuse of images.I documenti in FLORE sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



