Nel 1366 a Montefollonico, Lagia viene brutalmente uccisa dal marito Benço. L’uxoricida viene arrestato e confessa il delitto. Dagli atti del processo inquisitorio celebrato a Siena emergono significative contraddizioni e i tentativi di manipolare la percezione della salute mentale e della condizione religiosa dell’imputato. Il caso viene confrontato con vicende analoghe, al fine di delineare le prassi giudiziarie dell’epoca e di mettere in luce come la follia e lo status di ecclesiastica persona potessero fungere da strategia difensiva. In 1366, in Montefollonico, Lagia was brutally murdered by her husband, Benço. The perpetrator was arrested and subsequently confessed the crime. The records of the inquisitorial trial conducted in Siena reveal significant contradictions and attempts to manipulate perceptions of the defendant’s mental state and religious status. This case is examined alongside similar contemporary instances to elucidate the judicial practices of the period and to highlight how claims of madness and the status of ecclesiastica persona could function as a defensive strategy within the legal framework.
Il furor e la condizione semireligiosa: la strategia di difesa nell’uxoricidio di Lagia (Montefollonico, 1366) / Giunta G.. - In: MEDIAEVAL SOPHIA. - ISSN 1970-1950. - ELETTRONICO. - 2025-:(2025), pp. 8.125-8.137.
Il furor e la condizione semireligiosa: la strategia di difesa nell’uxoricidio di Lagia (Montefollonico, 1366)
Giunta G.
2025
Abstract
Nel 1366 a Montefollonico, Lagia viene brutalmente uccisa dal marito Benço. L’uxoricida viene arrestato e confessa il delitto. Dagli atti del processo inquisitorio celebrato a Siena emergono significative contraddizioni e i tentativi di manipolare la percezione della salute mentale e della condizione religiosa dell’imputato. Il caso viene confrontato con vicende analoghe, al fine di delineare le prassi giudiziarie dell’epoca e di mettere in luce come la follia e lo status di ecclesiastica persona potessero fungere da strategia difensiva. In 1366, in Montefollonico, Lagia was brutally murdered by her husband, Benço. The perpetrator was arrested and subsequently confessed the crime. The records of the inquisitorial trial conducted in Siena reveal significant contradictions and attempts to manipulate perceptions of the defendant’s mental state and religious status. This case is examined alongside similar contemporary instances to elucidate the judicial practices of the period and to highlight how claims of madness and the status of ecclesiastica persona could function as a defensive strategy within the legal framework.| File | Dimensione | Formato | |
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