L’articolo esplora il progetto delle superfici ceramiche tridimensionali come ambito di relazione tra il processo digitale, la materia e la percezione. Attraverso un approccio di research through design, il contributo interpreta la ceramica non come semplice rivestimento, bensì come materia progettata, capace di integrare la configurazione spaziale e la risposta sensoriale. La ricerca analizza superfici ceramiche 3D sviluppate con strumenti parametrici e tecnologie di digital fabrication, evidenziando come microvariazioni geometriche influenzino la profondità, la luce e la continuità percettiva. Il confronto tra materia ceramica e materia pietrosa viene reinterpretato come traduzione progettuale di processi geologici quali la stratificazione e l’erosione. I risultati mostrano come le superfici tridimensionali possano agire come dispositivi atmosferici e percettivi, capaci di mediare tra la serialità industriale e la variazione formale controllata. L’articolo propone infine una riflessione sul ruolo della manifattura additiva nel design contemporaneo, evidenziando la superficie come campo attivo di ricerca e di produzione di conoscenza.
Materia progettata. Superfici 3D tra processo digitale e percezione sensibile / Spennato, A.. - In: AND. - ISSN 1723-9990. - STAMPA. - 48:(2025), pp. 104-113.
Materia progettata. Superfici 3D tra processo digitale e percezione sensibile
Spennato, A.
2025
Abstract
L’articolo esplora il progetto delle superfici ceramiche tridimensionali come ambito di relazione tra il processo digitale, la materia e la percezione. Attraverso un approccio di research through design, il contributo interpreta la ceramica non come semplice rivestimento, bensì come materia progettata, capace di integrare la configurazione spaziale e la risposta sensoriale. La ricerca analizza superfici ceramiche 3D sviluppate con strumenti parametrici e tecnologie di digital fabrication, evidenziando come microvariazioni geometriche influenzino la profondità, la luce e la continuità percettiva. Il confronto tra materia ceramica e materia pietrosa viene reinterpretato come traduzione progettuale di processi geologici quali la stratificazione e l’erosione. I risultati mostrano come le superfici tridimensionali possano agire come dispositivi atmosferici e percettivi, capaci di mediare tra la serialità industriale e la variazione formale controllata. L’articolo propone infine una riflessione sul ruolo della manifattura additiva nel design contemporaneo, evidenziando la superficie come campo attivo di ricerca e di produzione di conoscenza.| File | Dimensione | Formato | |
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