Il presente numero monografico, intitolato Scritture interculturali al femminile tra narrazioni e contronarrazioni, si focalizza sulle angolature biografiche, autobiografiche e parabiografiche del raccontarsi al femminile in una prospettiva interculturale. L’adozione di una chiave di lettura interculturale nell’approcciarsi al sistema-mondo favorisce il riconoscimento della pluralità di sguardi e visioni, esperienze e conoscenze, diversità e affinità che, affinandone la dimensione critico-riflessiva, rendono la disciplina pedagogica maggiormente pronta ad aprirsi all’innovazione e ad accogliere trasformazioni per poter incidere costruttivamente su tutti i piani della propria produzione – epistemologico, teorico-concettuale, metodologico-operativo e socio-relazionale. A questa cornice si somma il fattore genere che induce i vissuti delle persone a seguire dei binari comportamentali condizionati dalle aspettative proiettate dai contorni socioculturali, fatto che ci sollecita a osservare le società umane come genderizzate. Due prospettive, quella interculturale e quella di genere, da contemplare come due entità viventi e coesistenti in continua evoluzione, senza cioè ammettere determinismi biologici, né narrazioni monolitiche a favore di una loro possibile definizione risolutiva e generalizzabile.
Introduzione al numero monografico: Scritture interculturali al femminile tra narrazioni e contronarrazioni / Lapov Z., Biemmi I., Macinai E.. - In: EDUCAZIONE INTERCULTURALE. - ISSN 2420-8175. - ELETTRONICO. - 24:(2026), pp. 1-8. [10.60923/issn.2420-8175/25126]
Introduzione al numero monografico: Scritture interculturali al femminile tra narrazioni e contronarrazioni
Lapov Z.;Biemmi I.;Macinai E.
2026
Abstract
Il presente numero monografico, intitolato Scritture interculturali al femminile tra narrazioni e contronarrazioni, si focalizza sulle angolature biografiche, autobiografiche e parabiografiche del raccontarsi al femminile in una prospettiva interculturale. L’adozione di una chiave di lettura interculturale nell’approcciarsi al sistema-mondo favorisce il riconoscimento della pluralità di sguardi e visioni, esperienze e conoscenze, diversità e affinità che, affinandone la dimensione critico-riflessiva, rendono la disciplina pedagogica maggiormente pronta ad aprirsi all’innovazione e ad accogliere trasformazioni per poter incidere costruttivamente su tutti i piani della propria produzione – epistemologico, teorico-concettuale, metodologico-operativo e socio-relazionale. A questa cornice si somma il fattore genere che induce i vissuti delle persone a seguire dei binari comportamentali condizionati dalle aspettative proiettate dai contorni socioculturali, fatto che ci sollecita a osservare le società umane come genderizzate. Due prospettive, quella interculturale e quella di genere, da contemplare come due entità viventi e coesistenti in continua evoluzione, senza cioè ammettere determinismi biologici, né narrazioni monolitiche a favore di una loro possibile definizione risolutiva e generalizzabile.| File | Dimensione | Formato | |
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