ll contributo analizza le pratiche alimentari in chiave prosociale, concentrandosi su tre ambiti: riduzione del consumo di carne, preferenza per prodotti locali e uso dell’acqua del rubinetto. Mediante una metodologia mista – revisione della letteratura, focus group in diverse regioni italiane e una survey-esperimento nazionale – emerge una crescente consapevolezza ambientale intrecciata a consuetudini culturali e vincoli socio-economici. I focus group evidenziano come l’alimentazione sia un ambito di forti tensioni tra desiderio di cambiamento e modelli tradizionali. Le generazioni più giovani appaiono più ricettive verso diete sostenibili, seppur con difficoltà di coerenza; le generazioni adulte mostrano apertura a cambiamenti graduali, specie se supportati da politiche pubbliche. Il consumo di carne rispecchia tale divario generazionale: i giovani sono più inclini a ridurre o evitare la carne per motivi etici e ambientali, mentre gli adulti restano più legati alla tradizione, pur riconoscendo l’importanza di interventi sistemici. Il tema dei prodotti locali solleva dubbi su accessibilità e trasparenza. La survey approfondisce le barriere culturali e identitarie, per individuare strategie efficaci di promozione di modelli alimentari sostenibili. The contribution analyzes food practices from a prosocial perspective, focusing on three areas: reducing meat consumption, preference for local products, and using tap water. Through a mixed-methods approach—literature review, focus groups in various Italian regions, and a national survey-experiment—a growing environmental awareness intertwined with cultural habits and socio-economic constraints emerges. The focus groups highlight how nutrition is an area of significant tension between the desire for change and traditional models. Younger generations appear more receptive to sustainable diets, although they struggle with consistency; adult generations show openness to gradual changes, especially if supported by public policies. Meat consumption reflects this generational divide: young people are more inclined to reduce or avoid meat for ethical and environmental reasons, while adults remain more tied to tradition, even though they recognize the importance of systemic interventions. The issue of local products raises concerns about accessibility and transparency. The survey explores cultural and identity barriers to identify effective strategies for promoting sustainable food models.
Alimentazione prosociale: generazioni, scelte quotidiane e transizione ecologica / Angela Perulli, Flavio Antonio Ceravolo, Laura Livraghi. - In: QUADERNI DI SOCIOLOGIA. - ISSN 2421-5848. - ELETTRONICO. - (2026), pp. 0-0.
Alimentazione prosociale: generazioni, scelte quotidiane e transizione ecologica
Angela Perulli
;Flavio Antonio Ceravolo
;
2026
Abstract
ll contributo analizza le pratiche alimentari in chiave prosociale, concentrandosi su tre ambiti: riduzione del consumo di carne, preferenza per prodotti locali e uso dell’acqua del rubinetto. Mediante una metodologia mista – revisione della letteratura, focus group in diverse regioni italiane e una survey-esperimento nazionale – emerge una crescente consapevolezza ambientale intrecciata a consuetudini culturali e vincoli socio-economici. I focus group evidenziano come l’alimentazione sia un ambito di forti tensioni tra desiderio di cambiamento e modelli tradizionali. Le generazioni più giovani appaiono più ricettive verso diete sostenibili, seppur con difficoltà di coerenza; le generazioni adulte mostrano apertura a cambiamenti graduali, specie se supportati da politiche pubbliche. Il consumo di carne rispecchia tale divario generazionale: i giovani sono più inclini a ridurre o evitare la carne per motivi etici e ambientali, mentre gli adulti restano più legati alla tradizione, pur riconoscendo l’importanza di interventi sistemici. Il tema dei prodotti locali solleva dubbi su accessibilità e trasparenza. La survey approfondisce le barriere culturali e identitarie, per individuare strategie efficaci di promozione di modelli alimentari sostenibili. The contribution analyzes food practices from a prosocial perspective, focusing on three areas: reducing meat consumption, preference for local products, and using tap water. Through a mixed-methods approach—literature review, focus groups in various Italian regions, and a national survey-experiment—a growing environmental awareness intertwined with cultural habits and socio-economic constraints emerges. The focus groups highlight how nutrition is an area of significant tension between the desire for change and traditional models. Younger generations appear more receptive to sustainable diets, although they struggle with consistency; adult generations show openness to gradual changes, especially if supported by public policies. Meat consumption reflects this generational divide: young people are more inclined to reduce or avoid meat for ethical and environmental reasons, while adults remain more tied to tradition, even though they recognize the importance of systemic interventions. The issue of local products raises concerns about accessibility and transparency. The survey explores cultural and identity barriers to identify effective strategies for promoting sustainable food models.I documenti in FLORE sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



