Il saggio intende indagare il ruolo dei temporary shop come espressioni di allestimento e retail design capaci di coniugare innovazione progettuale, strategia comunicativa e responsabilità ambientale. La riflessione muove da una lettura critica del design sostenibile inteso non più come semplice ottimizzazione del prodotto, ma come approccio sistemico che coinvolge processi, materiali, cicli di vita e comportamenti. In questa prospettiva, la temporaneità viene interpretata come una leva progettuale che rende esplicite le scelte etiche del progetto, trasformando lo spazio commerciale in un laboratorio di sperimentazione sostenibile. Attraverso l’analisi delle principali tipologie di temporary shop—temporary store, container shop e pop-up store—l’articolo mette a fuoco le potenzialità di modularità, smontabilità, riuso e riduzione degli sprechi come criteri centrali del retail design contemporaneo. La riflessione teorica si colloca nel quadro della società liquida e postmoderna, evidenziando come gli spazi effimeri non siano meri strumenti di marketing, ma dispositivi culturali e comunicativi in grado di definire nuovi modelli di retail adattabili, consapevoli e orientati alla sostenibilità. This essay investigates the role of temporary shops as expressions of exhibition and retail design capable of integrating design innovation, communication strategies, and environmental responsibility. The discussion is grounded in a critical interpretation of sustainable design, understood no longer as the mere optimization of products, but rather as a systemic approach encompassing processes, materials, life cycles, and user behaviors. Within this framework, temporality is interpreted as a design lever that makes the ethical dimensions of design choices explicit, transforming commercial spaces into laboratories for sustainable experimentation. Through an analysis of the main typologies of temporary shops—temporary stores, container shops, and pop-up stores—the article highlights the potential of modularity, disassembly, reuse, and waste reduction as key principles of contemporary retail design. The theoretical perspective is situated within the context of liquid and postmodern society, emphasizing how ephemeral spaces should not be regarded merely as marketing tools, but rather as cultural and communicative devices capable of shaping new retail models that are adaptable, responsible, and sustainability-oriented.
Architetture temporanee per un futuro sostenibile. Il design dei temporary shop tra etica e innovazione / Elisabetta Benelli, M.A.. - In: MD JOURNAL. - ISSN 2531-9477. - ELETTRONICO. - (2026), pp. 96-107.
Architetture temporanee per un futuro sostenibile. Il design dei temporary shop tra etica e innovazione
Elisabetta Benelli;
2026
Abstract
Il saggio intende indagare il ruolo dei temporary shop come espressioni di allestimento e retail design capaci di coniugare innovazione progettuale, strategia comunicativa e responsabilità ambientale. La riflessione muove da una lettura critica del design sostenibile inteso non più come semplice ottimizzazione del prodotto, ma come approccio sistemico che coinvolge processi, materiali, cicli di vita e comportamenti. In questa prospettiva, la temporaneità viene interpretata come una leva progettuale che rende esplicite le scelte etiche del progetto, trasformando lo spazio commerciale in un laboratorio di sperimentazione sostenibile. Attraverso l’analisi delle principali tipologie di temporary shop—temporary store, container shop e pop-up store—l’articolo mette a fuoco le potenzialità di modularità, smontabilità, riuso e riduzione degli sprechi come criteri centrali del retail design contemporaneo. La riflessione teorica si colloca nel quadro della società liquida e postmoderna, evidenziando come gli spazi effimeri non siano meri strumenti di marketing, ma dispositivi culturali e comunicativi in grado di definire nuovi modelli di retail adattabili, consapevoli e orientati alla sostenibilità. This essay investigates the role of temporary shops as expressions of exhibition and retail design capable of integrating design innovation, communication strategies, and environmental responsibility. The discussion is grounded in a critical interpretation of sustainable design, understood no longer as the mere optimization of products, but rather as a systemic approach encompassing processes, materials, life cycles, and user behaviors. Within this framework, temporality is interpreted as a design lever that makes the ethical dimensions of design choices explicit, transforming commercial spaces into laboratories for sustainable experimentation. Through an analysis of the main typologies of temporary shops—temporary stores, container shops, and pop-up stores—the article highlights the potential of modularity, disassembly, reuse, and waste reduction as key principles of contemporary retail design. The theoretical perspective is situated within the context of liquid and postmodern society, emphasizing how ephemeral spaces should not be regarded merely as marketing tools, but rather as cultural and communicative devices capable of shaping new retail models that are adaptable, responsible, and sustainability-oriented.| File | Dimensione | Formato | |
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