Le NbS costituiscono un ricco repertorio di strumenti operativi per l’adattamento al cambiamento climatico il cui utilizzo non dovrebbe essere limitato solo ad alcune parti della città – innescando meccanismi paradossali di green gentrification – ma dovrebbe supportare la creazione di sistemi di rigenerazione continui e integrati all’interno dei tessuti urbanizzati. A tal fine una regia pubblica sistemica, lungimirante, non episodica ma in grado di pianificare adeguatamente la progettazione e l’attuazione di tali interventi è fondamentale. Ma in che modo le NbS entrano nella pianificazione urbanistica ordinaria, ne nutrono i contenuti normativi e come possono tradursi in nuove modellazioni dello spazio (soprattutto pubblico) delle città? È opportuno sostenere una nuova cultura del progetto che sappia sfruttare il potenziale di questi dispositivi in modo non omologante ma place-based. Può essere questa la strada per riqualificare la città non attraverso interventi puntuali e standardizzati ma tramite una rete di rigenerazione a carattere ecologico e sociale, formata dal tessuto connettivo di uno spazio pubblico rinnovato, esteso e ramificato, reso nuovamente permeabile e vegetato ove possibile, connesso con le infrastrutture verdi e blu. Il paper illustra gli esiti di una ricerca che ha avuto come principale obiettivo indagare sulle modalità d’integrazione delle NbS negli strumenti di pianificazione urbanistica, costruendo uno stato dell’arte di buone pratiche a livello europeo e sperimentando una metodologia originale nel comune di Prato.
L’integrazione delle Nature-based Solutions nella pianificazione urbanistica: lo stato dell’arte e il caso di studio di Prato / Maria Rita Gisotti, Antoine Tallarico. - ELETTRONICO. - (2026), pp. 89-97. (PUBLICNESS: LE SFIDE DELLA DIMENSIONE PUBBLICA NELLE CITTÀ E NEI TERRITORI Milano 18-20 giugno 2025).
L’integrazione delle Nature-based Solutions nella pianificazione urbanistica: lo stato dell’arte e il caso di studio di Prato
Maria Rita Gisotti
;
2026
Abstract
Le NbS costituiscono un ricco repertorio di strumenti operativi per l’adattamento al cambiamento climatico il cui utilizzo non dovrebbe essere limitato solo ad alcune parti della città – innescando meccanismi paradossali di green gentrification – ma dovrebbe supportare la creazione di sistemi di rigenerazione continui e integrati all’interno dei tessuti urbanizzati. A tal fine una regia pubblica sistemica, lungimirante, non episodica ma in grado di pianificare adeguatamente la progettazione e l’attuazione di tali interventi è fondamentale. Ma in che modo le NbS entrano nella pianificazione urbanistica ordinaria, ne nutrono i contenuti normativi e come possono tradursi in nuove modellazioni dello spazio (soprattutto pubblico) delle città? È opportuno sostenere una nuova cultura del progetto che sappia sfruttare il potenziale di questi dispositivi in modo non omologante ma place-based. Può essere questa la strada per riqualificare la città non attraverso interventi puntuali e standardizzati ma tramite una rete di rigenerazione a carattere ecologico e sociale, formata dal tessuto connettivo di uno spazio pubblico rinnovato, esteso e ramificato, reso nuovamente permeabile e vegetato ove possibile, connesso con le infrastrutture verdi e blu. Il paper illustra gli esiti di una ricerca che ha avuto come principale obiettivo indagare sulle modalità d’integrazione delle NbS negli strumenti di pianificazione urbanistica, costruendo uno stato dell’arte di buone pratiche a livello europeo e sperimentando una metodologia originale nel comune di Prato.| File | Dimensione | Formato | |
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