Lo studio analizza l’implementazione dell’Ufficio per il processo (UPP) in cinque sezioni civili di tre tribunali toscani, esaminandone gli effetti sull’organizzazione del lavoro giudiziario. Attraverso 97 interviste a magistrati, funzionari e personale amministrativo, il contributo ricostruisce le modalità di integrazione dei Funzionari addetti all’Ufficio per il processo (FUPP) e individua i fattori che spiegano la varietà delle soluzioni organizzative adottate. Emergono quattro modelli idealtipici, che vanno dall’impiego dei FUPP in mansioni esclusivamente amministrative fino alla gestione autonoma di mini-ruoli caratterizzati da attività fortemente routinarie e standardizzate. Le differenze osservate dipendono da fattori strutturali, come la scopertura di organico delle cancellerie, da fattori discrezionali, legati alle attitudini dei magistrati, e da fattori relazionali, in particolare dalla presenza di comunità di pratiche pregresse. Lo studio mostra come, nei casi analizzati, l’efficacia dell’UPP sia fortemente influenzata dai contesti locali e dalla cultura organizzativa, riducendone il potenziale trasformativo.

Riorganizzare la giustizia / Raspanti, D., Cavallini, G., Tonarelli, A.. - In: SOCIOLOGIA DEL DIRITTO. - ISSN 1972-5760. - ELETTRONICO. - 53:(2026), pp. 1.203-1.226. [10.54103/1972-5760/32265]

Riorganizzare la giustizia

Raspanti, Dario
;
Cavallini, Giulia;Tonarelli, Annalisa
2026

Abstract

Lo studio analizza l’implementazione dell’Ufficio per il processo (UPP) in cinque sezioni civili di tre tribunali toscani, esaminandone gli effetti sull’organizzazione del lavoro giudiziario. Attraverso 97 interviste a magistrati, funzionari e personale amministrativo, il contributo ricostruisce le modalità di integrazione dei Funzionari addetti all’Ufficio per il processo (FUPP) e individua i fattori che spiegano la varietà delle soluzioni organizzative adottate. Emergono quattro modelli idealtipici, che vanno dall’impiego dei FUPP in mansioni esclusivamente amministrative fino alla gestione autonoma di mini-ruoli caratterizzati da attività fortemente routinarie e standardizzate. Le differenze osservate dipendono da fattori strutturali, come la scopertura di organico delle cancellerie, da fattori discrezionali, legati alle attitudini dei magistrati, e da fattori relazionali, in particolare dalla presenza di comunità di pratiche pregresse. Lo studio mostra come, nei casi analizzati, l’efficacia dell’UPP sia fortemente influenzata dai contesti locali e dalla cultura organizzativa, riducendone il potenziale trasformativo.
2026
53
203
226
Raspanti, Dario; Cavallini, Giulia; Tonarelli, Annalisa
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
Raspanti et al (2026) Riorganizzare la giustizia.pdf

accesso aperto

Tipologia: Pdf editoriale (Version of record)
Licenza: Open Access
Dimensione 394.12 kB
Formato Adobe PDF
394.12 kB Adobe PDF

I documenti in FLORE sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificatore per citare o creare un link a questa risorsa: https://hdl.handle.net/2158/1480693
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact