Il presente contributo indaga la dimensione urbana della transizione energetica, analizzando l’evoluzione del comparto edilizio da mero settore energivoro a vettore strategico per la decarbonizzazione delle città. Muovendo dalla disamina del rinnovato quadro normativo eurounitario – con particolare riferimento al pacchetto legislativo Fit for 55 e alle recenti direttive EED III, RED III ed EPBD IV – lo studio evidenzia l’affermazione del principio Energy Efficiency First e l’introduzione di nuovi standard per edifici a emissioni zero (ZEB), soffermandosi sui principali strumenti giuridico‑operativi che li implementano. In prospettiva giuridica, l’articolo sostiene che tali sviluppi contribuiscono a una vera e propria funzionalizzazione energetico‑climatica della proprietà immobiliare, trasformando il patrimonio edilizio urbano in infrastruttura diffusa e asset energetico regolato, con effetti sistemici sulla pianificazione territoriale, sulla contrattualistica – in particolare attraverso ESCo ed EPC – e sulle politiche di contrasto alla povertà energetica. Nel complesso, l’elaborato adotta un approccio olistico, delineando le strategie necessarie per una rigenerazione urbana “integrata”, capace di coniugare gli interventi di riqualificazione energetica con i valori del New European Bauhaus e con un’adeguata tutela sociale dei soggetti vulnerabili. In questa cornice, la sostenibilità dell’habitat urbano richiede il costante bilanciamento tra obiettivi ambientali, efficienza economica e protezione sociale.// This paper investigates the urban dimension of the energy transition, analysing the evolution of the building sector from a major energy consumer to a strategic driver for the decarbonisation of cities. Starting from an examination of the renewed EU regulatory framework – with particular reference to the Fit for 55 legislative package and to the recent EED III, RED III and EPBD IV directives – the study highlights the affirmation of the Energy Efficiency First principle and the introduction of new standards for Zero Emission Buildings (ZEB), focusing on the main legal‑operational instruments that implement them. From a legal perspective, the article argues that these developments contribute to a genuine energy‑climate functionalisation of property rights, turning the urban building stock into a diffuse infrastructure and a regulated energy asset, with far‑reaching consequences for spatial planning, contracting – particularly through ESCo and EPC schemes – and policies against energy poverty. Overall, the essay adopts a holistic approach, outlining the strategies necessary for an “integrated” urban regeneration capable of combining energy renovations with the values of the New European Bauhaus and adequate social safeguards for vulnerable households. Ultimately, the sustainability of the urban habitat requires a constant balance between environmental goals, economic efficiency and social protection.

La funzionalizzazione energetico-climatica della proprietà immobiliare: soggetti, strumenti e strategie per la decarbonizzazione urbana / Baisi, I.. - In: FEDERALISMI.IT. - ISSN 1826-3534. - ELETTRONICO. - (2026), pp. 1-28.

La funzionalizzazione energetico-climatica della proprietà immobiliare: soggetti, strumenti e strategie per la decarbonizzazione urbana

Baisi, Ilaria
2026

Abstract

Il presente contributo indaga la dimensione urbana della transizione energetica, analizzando l’evoluzione del comparto edilizio da mero settore energivoro a vettore strategico per la decarbonizzazione delle città. Muovendo dalla disamina del rinnovato quadro normativo eurounitario – con particolare riferimento al pacchetto legislativo Fit for 55 e alle recenti direttive EED III, RED III ed EPBD IV – lo studio evidenzia l’affermazione del principio Energy Efficiency First e l’introduzione di nuovi standard per edifici a emissioni zero (ZEB), soffermandosi sui principali strumenti giuridico‑operativi che li implementano. In prospettiva giuridica, l’articolo sostiene che tali sviluppi contribuiscono a una vera e propria funzionalizzazione energetico‑climatica della proprietà immobiliare, trasformando il patrimonio edilizio urbano in infrastruttura diffusa e asset energetico regolato, con effetti sistemici sulla pianificazione territoriale, sulla contrattualistica – in particolare attraverso ESCo ed EPC – e sulle politiche di contrasto alla povertà energetica. Nel complesso, l’elaborato adotta un approccio olistico, delineando le strategie necessarie per una rigenerazione urbana “integrata”, capace di coniugare gli interventi di riqualificazione energetica con i valori del New European Bauhaus e con un’adeguata tutela sociale dei soggetti vulnerabili. In questa cornice, la sostenibilità dell’habitat urbano richiede il costante bilanciamento tra obiettivi ambientali, efficienza economica e protezione sociale.// This paper investigates the urban dimension of the energy transition, analysing the evolution of the building sector from a major energy consumer to a strategic driver for the decarbonisation of cities. Starting from an examination of the renewed EU regulatory framework – with particular reference to the Fit for 55 legislative package and to the recent EED III, RED III and EPBD IV directives – the study highlights the affirmation of the Energy Efficiency First principle and the introduction of new standards for Zero Emission Buildings (ZEB), focusing on the main legal‑operational instruments that implement them. From a legal perspective, the article argues that these developments contribute to a genuine energy‑climate functionalisation of property rights, turning the urban building stock into a diffuse infrastructure and a regulated energy asset, with far‑reaching consequences for spatial planning, contracting – particularly through ESCo and EPC schemes – and policies against energy poverty. Overall, the essay adopts a holistic approach, outlining the strategies necessary for an “integrated” urban regeneration capable of combining energy renovations with the values of the New European Bauhaus and adequate social safeguards for vulnerable households. Ultimately, the sustainability of the urban habitat requires a constant balance between environmental goals, economic efficiency and social protection.
2026
1
28
Goal 7: Affordable and clean energy
Goal 11: Sustainable cities and communities
Goal 13: Climate action
Baisi, Ilaria
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