Le demenze e il decadimento cognitivo rappresentano le principali causa di disabilità negli anziani1, l’eziologia di queste condizioni è multicausale sono infatti determinate dall’interazione di diversi fattori di rischio di tipo genetico, sociodemografico, ambientale e psicologico. Sul piano psicologico la personalità è stata studiata come possibile fattore di rischio per il declino cognitivo2. La personalità può essere definita come dei modi relativamente stabili di pensare e agire. Uno dei modelli teorici più noti nello studio della personalità è il modello a cinque fattori (Big Five) che concettualizza la personalità in cinque tratti3: nevroticismo, inteso come tendenza a sperimentare emozioni negative; estroversione: tendenza ad essere socievole; apertura mentale: tendenza ad essere creativo e orientato a fare nuove esperienze; amicalità: tendenza ad essere cooperativo; coscienziosità: tendenza ad essere organizzato e responsabile. Tra i cinque fattori il nevroticismo è riconosciuto essere un importante fattore di rischio associato al decadimento cognitivo. L’obiettivo di questo studio è quello di verificare la possibile associazione tra i tratti di personalità del modello a cinque fattori e il funzionamento cognitivo generale. Il campione è costituito dai partecipanti del Novara Cohort Study, i tratti di personalità sono stati misurati con la Big Five Inventory 10 (BFI-1O), il funzionamento cognitivo è stato misurato con il Montreal Cognitive Assesment (MoCA). I partecipanti sono 164 soggetti, 51.2% di sesso maschile, di età compresa tra i 21 e gli 87 anni, età media: 61.2 anni. L’81.7% ha 13 o più anni di scolarizzazione, il 58.5% è in pensione e il 61% è coniugato/a. Per verificare l’associazione tra tratti di personalità e funzionamento cognitivo è stata eseguita una regressione logistica multipla con i 5 tratti di personalità come variabili indipendenti e come variabile dipendente i punteggi sopra o sotto il cutoff del MoCA. Dai risultati è emerso che solo il nevroticismo risulta associato a un maggior rischio di avere un punteggio deficitario al MoCA: OR 1.243, IC 95%: 1.024 – 1.508. Questa associazione può essere spiegata dal fatto che il tratto del nevroticismo è caratterizzato da un’alta suscettibilità allo stress e all’istaurarsi di uno stress cronico che, nel tempo può compromettere la performance cognitiva4,5. Questi risultati suggeriscono l'importanza di considerare i tratti di personalità, in particolare il nevroticismo, come potenziali fattori di rischio per il declino cognitivo. Studi futuri potranno approfondire il ruolo dei tratti di personalità nella previsione dello sviluppo di demenze o condizioni predementigene, consentendo così lo sviluppo di interventi di prevenzione o promozione della salute mirati su soggetti a rischio. 1Alzheimer’s Association (2017). 2017 Alzheimer’s disease facts and figures. Alzheimers Dement. 13, 325–373 2 Aschwanden, D., Strickhouser, J. E., Luchetti, M., Stephan, Y., Sutin, A. R., & Terracciano, A. (2021). Is personality associated with dementia risk? A meta-analytic investigation. Ageing Research Reviews, 67, 101269. 3Costa, P.T., McCrae, R.R. (1992). Four ways five factors are basic. Personal. Individ. Differ. 13, 653–665. 4James, K. A., Stromin, J. I., Steenkamp, N., & Combrinck, M. I. (2023). Understanding the relationships between physiological and psychosocial stress, cortisol and cognition. Frontiers in endocrinology, 14, 1085950. 5Martin, K., McLeod, E., Périard, J., Rattray, B., Keegan, R., & Pyne, D. B. (2019). The Impact of Environmental Stress on Cognitive Performance: A Systematic Review. Human factors, 61(8), 1205–1246.
Associazione tra tratti di personalità e funzionamento cognitivo: il ruolo del nevroticismo / Marco Martorana, G.G.. - ELETTRONICO. - (2024), pp. 0-0. (Aging in progress: dalla ricerca di base all’applicazione sul territorio, Novara, Italia 3-4, Ottobre, 2024).
Associazione tra tratti di personalità e funzionamento cognitivo: il ruolo del nevroticismo
Marco MartoranaConceptualization
;
2024
Abstract
Le demenze e il decadimento cognitivo rappresentano le principali causa di disabilità negli anziani1, l’eziologia di queste condizioni è multicausale sono infatti determinate dall’interazione di diversi fattori di rischio di tipo genetico, sociodemografico, ambientale e psicologico. Sul piano psicologico la personalità è stata studiata come possibile fattore di rischio per il declino cognitivo2. La personalità può essere definita come dei modi relativamente stabili di pensare e agire. Uno dei modelli teorici più noti nello studio della personalità è il modello a cinque fattori (Big Five) che concettualizza la personalità in cinque tratti3: nevroticismo, inteso come tendenza a sperimentare emozioni negative; estroversione: tendenza ad essere socievole; apertura mentale: tendenza ad essere creativo e orientato a fare nuove esperienze; amicalità: tendenza ad essere cooperativo; coscienziosità: tendenza ad essere organizzato e responsabile. Tra i cinque fattori il nevroticismo è riconosciuto essere un importante fattore di rischio associato al decadimento cognitivo. L’obiettivo di questo studio è quello di verificare la possibile associazione tra i tratti di personalità del modello a cinque fattori e il funzionamento cognitivo generale. Il campione è costituito dai partecipanti del Novara Cohort Study, i tratti di personalità sono stati misurati con la Big Five Inventory 10 (BFI-1O), il funzionamento cognitivo è stato misurato con il Montreal Cognitive Assesment (MoCA). I partecipanti sono 164 soggetti, 51.2% di sesso maschile, di età compresa tra i 21 e gli 87 anni, età media: 61.2 anni. L’81.7% ha 13 o più anni di scolarizzazione, il 58.5% è in pensione e il 61% è coniugato/a. Per verificare l’associazione tra tratti di personalità e funzionamento cognitivo è stata eseguita una regressione logistica multipla con i 5 tratti di personalità come variabili indipendenti e come variabile dipendente i punteggi sopra o sotto il cutoff del MoCA. Dai risultati è emerso che solo il nevroticismo risulta associato a un maggior rischio di avere un punteggio deficitario al MoCA: OR 1.243, IC 95%: 1.024 – 1.508. Questa associazione può essere spiegata dal fatto che il tratto del nevroticismo è caratterizzato da un’alta suscettibilità allo stress e all’istaurarsi di uno stress cronico che, nel tempo può compromettere la performance cognitiva4,5. Questi risultati suggeriscono l'importanza di considerare i tratti di personalità, in particolare il nevroticismo, come potenziali fattori di rischio per il declino cognitivo. Studi futuri potranno approfondire il ruolo dei tratti di personalità nella previsione dello sviluppo di demenze o condizioni predementigene, consentendo così lo sviluppo di interventi di prevenzione o promozione della salute mirati su soggetti a rischio. 1Alzheimer’s Association (2017). 2017 Alzheimer’s disease facts and figures. Alzheimers Dement. 13, 325–373 2 Aschwanden, D., Strickhouser, J. E., Luchetti, M., Stephan, Y., Sutin, A. R., & Terracciano, A. (2021). Is personality associated with dementia risk? A meta-analytic investigation. Ageing Research Reviews, 67, 101269. 3Costa, P.T., McCrae, R.R. (1992). Four ways five factors are basic. Personal. Individ. Differ. 13, 653–665. 4James, K. A., Stromin, J. I., Steenkamp, N., & Combrinck, M. I. (2023). Understanding the relationships between physiological and psychosocial stress, cortisol and cognition. Frontiers in endocrinology, 14, 1085950. 5Martin, K., McLeod, E., Périard, J., Rattray, B., Keegan, R., & Pyne, D. B. (2019). The Impact of Environmental Stress on Cognitive Performance: A Systematic Review. Human factors, 61(8), 1205–1246.I documenti in FLORE sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



