Il contributo analizza i profili procedurali e costituzionali della riforma della cittadinanza iure sanguinis introdotta con il decreto-legge n. 36 del 2025. Dopo aver ricostruito le ragioni addotte dal Governo a fondamento dell’intervento d’urgenza e il rapporto con il contestuale disegno di legge di riforma, il lavoro esamina criticamente la sussistenza dei presupposti di straordinaria necessità e urgenza richiesti dall’art. 77 Cost., soffermandosi in particolare sul carattere strutturale delle esigenze invocate e sulla natura ordinamentale della disciplina introdotta. Viene quindi affrontato il problema dei limiti ratione materiae alla decretazione d’urgenza, verificando la riconducibilità della disciplina della cittadinanza alla «materia costituzionale» di cui all’art. 72, quarto comma, Cost. e l’effettività dei limiti posti dall’art. 15 della legge n. 400 del 1988. In conclusione, il contributo considera i possibili strumenti di garanzia affidati alla Corte costituzionale e al Presidente della Repubblica, con particolare attenzione al controllo presidenziale sui presupposti del decreto-legge.
La cittadinanza per decreto. Profili critici procedurali del decreto-legge n. 36 del 2025 in materia di cittadinanza / Alessandro Francescangeli. - In: COSTITUZIONALISMO.IT. - ISSN 2036-6744. - ELETTRONICO. - (2026), pp. 97-131.
La cittadinanza per decreto. Profili critici procedurali del decreto-legge n. 36 del 2025 in materia di cittadinanza
Alessandro Francescangeli
2026
Abstract
Il contributo analizza i profili procedurali e costituzionali della riforma della cittadinanza iure sanguinis introdotta con il decreto-legge n. 36 del 2025. Dopo aver ricostruito le ragioni addotte dal Governo a fondamento dell’intervento d’urgenza e il rapporto con il contestuale disegno di legge di riforma, il lavoro esamina criticamente la sussistenza dei presupposti di straordinaria necessità e urgenza richiesti dall’art. 77 Cost., soffermandosi in particolare sul carattere strutturale delle esigenze invocate e sulla natura ordinamentale della disciplina introdotta. Viene quindi affrontato il problema dei limiti ratione materiae alla decretazione d’urgenza, verificando la riconducibilità della disciplina della cittadinanza alla «materia costituzionale» di cui all’art. 72, quarto comma, Cost. e l’effettività dei limiti posti dall’art. 15 della legge n. 400 del 1988. In conclusione, il contributo considera i possibili strumenti di garanzia affidati alla Corte costituzionale e al Presidente della Repubblica, con particolare attenzione al controllo presidenziale sui presupposti del decreto-legge.| File | Dimensione | Formato | |
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