Il Supremo Collegio è chiamato a esprimersi sulla corretta interpretazione di alcune norme del d.lgs. n. 286 del 1998, «Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero». La questione posta all'attenzione dei giudici di legittimità concerne, in particolare, la presunta tassatività delle ipotesi ostative all'espulsione dello straniero dal territorio dello Stato, come sanzione alternativa alla detenzione del condannato (artt. 16, co. 5, e 19 t.u. imm.). Sin dalle prime battute della motivazione, che prelude all’annullamento con rinvio dell’ordinanza che aveva deciso sull’ordine di espulsione di un detenuto disabile, la Corte richiama il giudice del merito all’osservanza di principi e valori ben più alti di quanto lasci presagire il problema ermeneutico in discussione: la portata del diritto alla salute, la tutela della disabilità fisica, il riconoscimento della dignità delle persone vulnerabili.

Espulsione dello straniero: la Cassazione difende il “nucleo irriducibile” del diritto alla salute del disabile / M. Di Lello Finuoli. - In: RIVISTA ITALIANA DI MEDICINA LEGALE E DEL DIRITTO IN CAMPO SANITARIO. - ISSN 2499-2860. - (2017), pp. 1557-1568.

Espulsione dello straniero: la Cassazione difende il “nucleo irriducibile” del diritto alla salute del disabile

M. Di Lello Finuoli
2017

Abstract

Il Supremo Collegio è chiamato a esprimersi sulla corretta interpretazione di alcune norme del d.lgs. n. 286 del 1998, «Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero». La questione posta all'attenzione dei giudici di legittimità concerne, in particolare, la presunta tassatività delle ipotesi ostative all'espulsione dello straniero dal territorio dello Stato, come sanzione alternativa alla detenzione del condannato (artt. 16, co. 5, e 19 t.u. imm.). Sin dalle prime battute della motivazione, che prelude all’annullamento con rinvio dell’ordinanza che aveva deciso sull’ordine di espulsione di un detenuto disabile, la Corte richiama il giudice del merito all’osservanza di principi e valori ben più alti di quanto lasci presagire il problema ermeneutico in discussione: la portata del diritto alla salute, la tutela della disabilità fisica, il riconoscimento della dignità delle persone vulnerabili.
2017
M. Di Lello Finuoli
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