I fitoplasmi, microrganismi appartenenti alla classe dei Mollicutes, sono ritenuti gli agenti causali di diverse malattie di specie vegetali. Risiedono all’interno dei vasi floematici delle piante infette e, fino ad oggi, non è stato possibile isolarli in coltura pura in vitro. In questo lavoro è stata analizzata la flora microbica isolata da olmi, risultati positivi o negativi per la presenza di fitoplasmi nei tessuti floematici. Obiettivi della ricerca sono stati quelli di verificare l’esistenza di una eventuale relazione fra presenza di fitoplasmi e composizione, struttura e dinamica delle popolazioni batteriche residentinei vari organi di piante di olmo, e di individuare batteri antagonisti utilizzabili nella lotta al giallume dell’olmo. A tale scopo sono stati esaminati circa 1600 isolati batterici prelevati, in diverse stagioni dell’anno, da radici e rametti. Di ogni isolato batterico è stato amplificato, mediante PCR, il 16S rDNA che è stato successivamente sottoposto a digestione enzimatica con AluI (ARDRA: “Amplified Ribosomal DNA Restriction Analysis”) (Vaneechoutte et al., 1992). L'analisi comparativa dei profili di restrizione ottenuti ha permesso di suddividere i ceppi in oltre 100 diversi gruppi, presumibilmente corrispondenti ad altrettante specie batteriche. Questo dato ha rivelato l'esistenza di una flora microbica, all'interno del floema delle piante di Ulmus, dotata di un elevato grado di variabilità inter-specifica. In particolare, la variabilità è risultata sempre più alta nelle radici piuttosto che nei rametti, sia di piante sintomatiche sia di piante asintomatiche. Tuttavia, quando sono state esaminate le popolazioni batteriche residenti nei rametti, la variabilità riscontrata nelle piante sintomatiche è apparsa sensibilmente superiore a quella riscontrata nelle piante asintomatiche. Questo risultato, ottenuto costantemente nei mesi di aprile e giugno, quando la concentrazione dei fitoplasmi in tali strutture anatomiche raggiunge i suoi valori massimi, suggerisce una possibile correlazione tra l’incremento della variabilità genetica della flora microbica nei rametti e l’eventuale presenza di fitoplasmi. Isolati appartenenti ai diciotto principali gruppi ARDRA individuati sono stati successivamente identificati mediante la determinazione della sequenza completa del 16S rDNA. L'analisi filogenetica ha rivelato l’esistenza, all'interno del floema di piante d’olmo, di batteri Gram negativi e Gram positivi, con una prevalenza dei primi sui secondi. L’analisi RAPD (Random Amplified Polymorphic DNA), effettuata su circa un centinaio di isolati appartenenti a due dei principali gruppi ARDRA, ha mostrato un alto grado di variabilità genetica intraspecifica e, quindi, una struttura non clonale di queste popolazioni batteriche.

ANALISI MOLECOLARE DELLE POPOLAZIONI BATTERICHE ENDOFITE DI PIANTE DI OLMO AFFETTE DA GIALLUME / S. MOCALI; A. SFALANGA; F. DI CELLO; E. BERTELLI; S. TEGLI; G. SURICO; R. FANI. - In: PETRIA. - ISSN 1120-7698. - STAMPA. - 10(2000), pp. 163-164.

ANALISI MOLECOLARE DELLE POPOLAZIONI BATTERICHE ENDOFITE DI PIANTE DI OLMO AFFETTE DA GIALLUME

TEGLI, STEFANIA;SURICO, GIUSEPPE;FANI, RENATO
2000

Abstract

I fitoplasmi, microrganismi appartenenti alla classe dei Mollicutes, sono ritenuti gli agenti causali di diverse malattie di specie vegetali. Risiedono all’interno dei vasi floematici delle piante infette e, fino ad oggi, non è stato possibile isolarli in coltura pura in vitro. In questo lavoro è stata analizzata la flora microbica isolata da olmi, risultati positivi o negativi per la presenza di fitoplasmi nei tessuti floematici. Obiettivi della ricerca sono stati quelli di verificare l’esistenza di una eventuale relazione fra presenza di fitoplasmi e composizione, struttura e dinamica delle popolazioni batteriche residentinei vari organi di piante di olmo, e di individuare batteri antagonisti utilizzabili nella lotta al giallume dell’olmo. A tale scopo sono stati esaminati circa 1600 isolati batterici prelevati, in diverse stagioni dell’anno, da radici e rametti. Di ogni isolato batterico è stato amplificato, mediante PCR, il 16S rDNA che è stato successivamente sottoposto a digestione enzimatica con AluI (ARDRA: “Amplified Ribosomal DNA Restriction Analysis”) (Vaneechoutte et al., 1992). L'analisi comparativa dei profili di restrizione ottenuti ha permesso di suddividere i ceppi in oltre 100 diversi gruppi, presumibilmente corrispondenti ad altrettante specie batteriche. Questo dato ha rivelato l'esistenza di una flora microbica, all'interno del floema delle piante di Ulmus, dotata di un elevato grado di variabilità inter-specifica. In particolare, la variabilità è risultata sempre più alta nelle radici piuttosto che nei rametti, sia di piante sintomatiche sia di piante asintomatiche. Tuttavia, quando sono state esaminate le popolazioni batteriche residenti nei rametti, la variabilità riscontrata nelle piante sintomatiche è apparsa sensibilmente superiore a quella riscontrata nelle piante asintomatiche. Questo risultato, ottenuto costantemente nei mesi di aprile e giugno, quando la concentrazione dei fitoplasmi in tali strutture anatomiche raggiunge i suoi valori massimi, suggerisce una possibile correlazione tra l’incremento della variabilità genetica della flora microbica nei rametti e l’eventuale presenza di fitoplasmi. Isolati appartenenti ai diciotto principali gruppi ARDRA individuati sono stati successivamente identificati mediante la determinazione della sequenza completa del 16S rDNA. L'analisi filogenetica ha rivelato l’esistenza, all'interno del floema di piante d’olmo, di batteri Gram negativi e Gram positivi, con una prevalenza dei primi sui secondi. L’analisi RAPD (Random Amplified Polymorphic DNA), effettuata su circa un centinaio di isolati appartenenti a due dei principali gruppi ARDRA, ha mostrato un alto grado di variabilità genetica intraspecifica e, quindi, una struttura non clonale di queste popolazioni batteriche.
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S. MOCALI; A. SFALANGA; F. DI CELLO; E. BERTELLI; S. TEGLI; G. SURICO; R. FANI
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