La difesa del suolo è un aspetto della tutela ambientale che ha assunto maggiore importanza negli ultimi anni sia a causa dei numerosi eventi catastrofici naturali che hanno interessato il territorio italiano sia per la più diffusa sensibilità dell’opinione pubblica su questa problematica. In quest’ottica anche il ripristino di cave e altre aree estrattive ha rivestito un’importanza prioritaria, anche in virtù di norme che impongono il recupero delle stesse secondo precisi criteri, al termine del periodo di coltivazione. La ricerca è stata svolta in una cava di argilla situata nelle vicinanze di Firenze su un fronte ripristinato in epoche diverse, utilizzando come letto di semina il terreno asportato durante la fase di apertura della cava e inerbito solamente con Hedysarum coronarium. Sono stati eseguiti: rilievi botanici, per ottenere la composizione del cotico e i contributi delle specie presenti; stime della percentuale di ricoprimento raggiunta dagli inerbimenti; altezza della componente erbacea e arborea. Dai risultati sembra emergere l’importanza della banca del seme presente nel terreno riportato che ha facilitato l’ingresso delle specie presenti nella flora locale (ad esempio Avena sp., Dactylis glomerata, Plantago lanceolata, Inula viscosa), la possibilità di descrivere il processo di rinaturalizzazione e l’efficacia della sulla come specie da utilizzare nelle prime fasi del ripristino, soprattutto per contrastare i fenomeni erosivi.

ANALISI DELL'EVOLUZIONE DI INERBIMENTI IN UNA CAVA DI ARGILLA IN TOSCANA / E. BIANCHETTO; G. ARGENTI; A. ALBERTOSI; N. STAGLIANÒ. - STAMPA. - (2003), pp. 99-100. ((Intervento presentato al convegno ATTI XXXV CONVEGNO SIA tenutosi a PORTICI (NA).

ANALISI DELL'EVOLUZIONE DI INERBIMENTI IN UNA CAVA DI ARGILLA IN TOSCANA.

E. BIANCHETTO;ARGENTI, GIOVANNI;STAGLIANO', NICOLINA
2003

Abstract

La difesa del suolo è un aspetto della tutela ambientale che ha assunto maggiore importanza negli ultimi anni sia a causa dei numerosi eventi catastrofici naturali che hanno interessato il territorio italiano sia per la più diffusa sensibilità dell’opinione pubblica su questa problematica. In quest’ottica anche il ripristino di cave e altre aree estrattive ha rivestito un’importanza prioritaria, anche in virtù di norme che impongono il recupero delle stesse secondo precisi criteri, al termine del periodo di coltivazione. La ricerca è stata svolta in una cava di argilla situata nelle vicinanze di Firenze su un fronte ripristinato in epoche diverse, utilizzando come letto di semina il terreno asportato durante la fase di apertura della cava e inerbito solamente con Hedysarum coronarium. Sono stati eseguiti: rilievi botanici, per ottenere la composizione del cotico e i contributi delle specie presenti; stime della percentuale di ricoprimento raggiunta dagli inerbimenti; altezza della componente erbacea e arborea. Dai risultati sembra emergere l’importanza della banca del seme presente nel terreno riportato che ha facilitato l’ingresso delle specie presenti nella flora locale (ad esempio Avena sp., Dactylis glomerata, Plantago lanceolata, Inula viscosa), la possibilità di descrivere il processo di rinaturalizzazione e l’efficacia della sulla come specie da utilizzare nelle prime fasi del ripristino, soprattutto per contrastare i fenomeni erosivi.
Obiettivo qualità intetgrale: il ruolo della ricerca agronomica
ATTI XXXV CONVEGNO SIA
PORTICI (NA)
E. BIANCHETTO; G. ARGENTI; A. ALBERTOSI; N. STAGLIANÒ
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