L’impiego di specie native per finalità non produttive (come negli inerbimenti e nei recuperi vegetazionali in aree degradate) trova una forte limitazione nella scarsa disponibilità mercantile della semente o nel costo troppo elevato. Nell’ambito di un progetto finanziato dal MIUR (PRIN 2002) è stata avviata una ricerca volta all’individuazione delle principali tecniche di coltivazione e di gestione di colture specializzate per la produzione di seme in Plantago lanceolata, specie precedentemente impiegata nel recupero di aree degradate e giudicata molto interessante per la costituzione di coperture erbacee a fini antierosivi. La ricerca è stata svolta a Firenze, Viterbo e Sassari ed ha previsto l’impianto in parcelle di materiale vegetale raccolto da formazioni naturali, differenziando la dose di seme all’impianto e l’epoca di raccolta del seme prodotto. I risultati hanno permesso di definire per tale specie le principali linee guida di gestione in colture dedicate alla produzione sementiera, le più importanti caratteristiche qualitative del seme (peso di 1000 semi, germinabilità) in rapporto a quanto rilevato nelle formazioni spontanee e le produzioni realmente ottenibili. Sulla base dei dati raccolti è stata realizzata una scheda tecnica contenente un protocollo standardizzato di coltivazione.

PRODUZIONE DI SEME IN PLANTAGO LANCEOLATA IN TRE AMBIENTI ITALIANI / G. ARGENTI; F. ROSSINI; L. SULAS. - STAMPA. - (2005), pp. 526-527. ( ATTI XXXVI CONVEGNO SIA FOGGIA ).

PRODUZIONE DI SEME IN PLANTAGO LANCEOLATA IN TRE AMBIENTI ITALIANI.

ARGENTI, GIOVANNI;
2005

Abstract

L’impiego di specie native per finalità non produttive (come negli inerbimenti e nei recuperi vegetazionali in aree degradate) trova una forte limitazione nella scarsa disponibilità mercantile della semente o nel costo troppo elevato. Nell’ambito di un progetto finanziato dal MIUR (PRIN 2002) è stata avviata una ricerca volta all’individuazione delle principali tecniche di coltivazione e di gestione di colture specializzate per la produzione di seme in Plantago lanceolata, specie precedentemente impiegata nel recupero di aree degradate e giudicata molto interessante per la costituzione di coperture erbacee a fini antierosivi. La ricerca è stata svolta a Firenze, Viterbo e Sassari ed ha previsto l’impianto in parcelle di materiale vegetale raccolto da formazioni naturali, differenziando la dose di seme all’impianto e l’epoca di raccolta del seme prodotto. I risultati hanno permesso di definire per tale specie le principali linee guida di gestione in colture dedicate alla produzione sementiera, le più importanti caratteristiche qualitative del seme (peso di 1000 semi, germinabilità) in rapporto a quanto rilevato nelle formazioni spontanee e le produzioni realmente ottenibili. Sulla base dei dati raccolti è stata realizzata una scheda tecnica contenente un protocollo standardizzato di coltivazione.
2005
Ricerca ed innovazione per le produzioni vegetali e al gestione delle risorse agroambientali
ATTI XXXVI CONVEGNO SIA
FOGGIA
G. ARGENTI; F. ROSSINI; L. SULAS
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