La risoluzione di acquisizione e il conseguente livello di dettaglio di modelli architettonici ottenuti da scansioni tridimensionali si devono confrontare con le esigenze di gestibilità dei dati raccolti e dei modelli prodotti. La risoluzione del modello puo’ risultare adeguata nelle zone prossime agli spigoli, ma è generalmente esuberante in corrispondenza delle superfici uniformi. A decimazioni anche non significative ai fini della gestibilità, corrisponde spesso un’inaccettabile perdita di capacità descrittiva. Il presente lavoro intende illustrare i risultati ottenuti applicando sistemi di analisi della curvatura e riconoscimento automatico degli spigoli. Introducendo, infatti, su un modello triangolato entità rappresentative delle principali discontinuità, è possibile applicare elevate percentuali di decimazione, conservando una soddisfacente interpretabilità del modello stesso, come evidenziato dal caso studio presentato. Valutazioni degli scarti prodotti rispetto ai dati originari hanno consentito di verificare le varie fasi operative e di quantificare l’attendibilità del modello finale, anche dal punto di vista metrico.

Individuazione degli spigoli su un modello architettonico realizzato da scansioni 3D / V. Bonora; G. Tucci. - STAMPA. - I(2005), pp. 431-438. ((Intervento presentato al convegno 9° Conferenza Nazionale ASITA tenutosi a Catania nel 15-18 novembre.

Individuazione degli spigoli su un modello architettonico realizzato da scansioni 3D

BONORA, VALENTINA;TUCCI, GRAZIA
2005

Abstract

La risoluzione di acquisizione e il conseguente livello di dettaglio di modelli architettonici ottenuti da scansioni tridimensionali si devono confrontare con le esigenze di gestibilità dei dati raccolti e dei modelli prodotti. La risoluzione del modello puo’ risultare adeguata nelle zone prossime agli spigoli, ma è generalmente esuberante in corrispondenza delle superfici uniformi. A decimazioni anche non significative ai fini della gestibilità, corrisponde spesso un’inaccettabile perdita di capacità descrittiva. Il presente lavoro intende illustrare i risultati ottenuti applicando sistemi di analisi della curvatura e riconoscimento automatico degli spigoli. Introducendo, infatti, su un modello triangolato entità rappresentative delle principali discontinuità, è possibile applicare elevate percentuali di decimazione, conservando una soddisfacente interpretabilità del modello stesso, come evidenziato dal caso studio presentato. Valutazioni degli scarti prodotti rispetto ai dati originari hanno consentito di verificare le varie fasi operative e di quantificare l’attendibilità del modello finale, anche dal punto di vista metrico.
9a Conferenza Nazionale ASITA Federazione italiana delle Associazioni Scientifiche per le Informazioni Territoriali e Ambientali
9° Conferenza Nazionale ASITA
Catania
15-18 novembre
V. Bonora; G. Tucci
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