Il decreto 18 dicembre 1975 stabilisce metodi di verifica di numerosi requisiti relativi al benes-sere ambientale negli edifici scolastici. Tali metodi, per come sono strutturati e per i valori di specifica definiti, costituiscono certamente un riferimento importante, soprattutto se si fa riferimento al periodo in cui il decreto è stato emanato. Ancora oggi, infatti, molti dei requisiti tecnici definiti dal decreto del 1975 non trovano pieno riscontro nell'edilizia scolastica, anche di recente costruzione. A quasi trenta anni dall’emanazione del decreto, il quadro legislativo e normativo nazionale ed in-ternazionale è considerevolmente mutato e, con esso, il quadro delle esigenze relativo al comfort ambientale negli ambienti interni. Con riferimento ai requisiti acustici trattati dal decreto 18/12/75, c’è oggi da tenere conto del più recente decreto 5/12/97 in merito ai requisiti acustici degli edifici. Tale decreto, pur non abrogando il DM 18/12/75 relativamente agli aspetti acustici dell’edilizia scolastica, si sovrappone ad esso, rendendo di fatto superati molti dei metodi di verifica in esso definiti. Dopo alcune note di commento al testo del decreto 18/12/75, vengono riportati alcuni estratti della ricerca facenti riferimento alle condizioni di comfort ambientale ed in particolare a quelli di comfort acustico negli edifici scolastici.

Analisi critica della normativa nazionale in tema di edilizia scolastica e prospettive / S. SECCHI. - STAMPA. - (2004), pp. 1-10. ((Intervento presentato al convegno Associazione Italiana di Acustica.

Analisi critica della normativa nazionale in tema di edilizia scolastica e prospettive

SECCHI, SIMONE
2004

Abstract

Il decreto 18 dicembre 1975 stabilisce metodi di verifica di numerosi requisiti relativi al benes-sere ambientale negli edifici scolastici. Tali metodi, per come sono strutturati e per i valori di specifica definiti, costituiscono certamente un riferimento importante, soprattutto se si fa riferimento al periodo in cui il decreto è stato emanato. Ancora oggi, infatti, molti dei requisiti tecnici definiti dal decreto del 1975 non trovano pieno riscontro nell'edilizia scolastica, anche di recente costruzione. A quasi trenta anni dall’emanazione del decreto, il quadro legislativo e normativo nazionale ed in-ternazionale è considerevolmente mutato e, con esso, il quadro delle esigenze relativo al comfort ambientale negli ambienti interni. Con riferimento ai requisiti acustici trattati dal decreto 18/12/75, c’è oggi da tenere conto del più recente decreto 5/12/97 in merito ai requisiti acustici degli edifici. Tale decreto, pur non abrogando il DM 18/12/75 relativamente agli aspetti acustici dell’edilizia scolastica, si sovrappone ad esso, rendendo di fatto superati molti dei metodi di verifica in esso definiti. Dopo alcune note di commento al testo del decreto 18/12/75, vengono riportati alcuni estratti della ricerca facenti riferimento alle condizioni di comfort ambientale ed in particolare a quelli di comfort acustico negli edifici scolastici.
Acustica e ambienti scolastici
Associazione Italiana di Acustica
S. SECCHI
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