Lo scritto esamina, a breve tempo dall’entrata in vigore dell’amministrazione di sostegno, le principali questioni suscitate dalla sua applicazione. In particolare l’attenzione si è concentrata sull’ambito applicativo del nuovo istituto rispetto all’interdizione e all’inabilitazione. L’art. 404 c.c. contiene, infatti, una disposizione in parte sovrapponibile a quella contenuta negli artt. 414 e 415 co. 1 c.c. La Corte Costituzionale e la Corte di Cassazione hanno affrontato la questione, senza però eliminare il dubbio circa l’effettiva utilità che ancora può essere riconosciuta agli istituti tradizionali dell’interdizione e dell’inabilitazione. Un altro problema che ha fatto sorgere una vivace discussione in dottrina riguarda l’applicabilità dell’amministrazione di sostegno al caso in cui il soggetto sia perfettamente capace di intendere e di volere ma menomato fisicamente. Un parte della dottrina ne ha escluso l’applicabilità, diversamente dalla giurisprudenza di merito che, sulla scorta dell’opinione di un’altra parte della dottrina, ha ricostruito cosiddetta “procura controllata”. Diverse questioni ha sollevato pure la nuova disposizione sull’atto di designazione dell’amministratore di sostegno in previsione della propria eventuale futura incapacità. Una di esse si è concentrata sull’ammissibilità di un “contenuto ulteriore” dell’atto di designazione. Il caso più discusso è legato alle cosiddette direttive anticipate di trattamento sul fine vita. Più in generale lo scritto tratta dell’applicabilità dell’amministrazione di sostegno a tutela della salute. Pur non essendovi dubbi in proposito, sono sorte diverse questioni favorite dal silenzio pressoché totale della normativa. In particolare sul rapporto tra l’amministratore e il beneficiario in ordine al consenso al trattamento. Infine lo scritto affronta i problemi originati dall’art. 412 c.c. in tema di annullabilità. Questo articolo contiene disposizioni innovative che hanno notevolmente ampliato l’ambito di tale forma di invalidità.

L'amministrazione di sostegno: profili sostanziali / A. Gorgoni. - In: RIVISTA DI DIRITTO PRIVATO. - ISSN 1128-2142. - STAMPA. - 3(2006), pp. 603-682.

L'amministrazione di sostegno: profili sostanziali

GORGONI, ANTONIO
2006

Abstract

Lo scritto esamina, a breve tempo dall’entrata in vigore dell’amministrazione di sostegno, le principali questioni suscitate dalla sua applicazione. In particolare l’attenzione si è concentrata sull’ambito applicativo del nuovo istituto rispetto all’interdizione e all’inabilitazione. L’art. 404 c.c. contiene, infatti, una disposizione in parte sovrapponibile a quella contenuta negli artt. 414 e 415 co. 1 c.c. La Corte Costituzionale e la Corte di Cassazione hanno affrontato la questione, senza però eliminare il dubbio circa l’effettiva utilità che ancora può essere riconosciuta agli istituti tradizionali dell’interdizione e dell’inabilitazione. Un altro problema che ha fatto sorgere una vivace discussione in dottrina riguarda l’applicabilità dell’amministrazione di sostegno al caso in cui il soggetto sia perfettamente capace di intendere e di volere ma menomato fisicamente. Un parte della dottrina ne ha escluso l’applicabilità, diversamente dalla giurisprudenza di merito che, sulla scorta dell’opinione di un’altra parte della dottrina, ha ricostruito cosiddetta “procura controllata”. Diverse questioni ha sollevato pure la nuova disposizione sull’atto di designazione dell’amministratore di sostegno in previsione della propria eventuale futura incapacità. Una di esse si è concentrata sull’ammissibilità di un “contenuto ulteriore” dell’atto di designazione. Il caso più discusso è legato alle cosiddette direttive anticipate di trattamento sul fine vita. Più in generale lo scritto tratta dell’applicabilità dell’amministrazione di sostegno a tutela della salute. Pur non essendovi dubbi in proposito, sono sorte diverse questioni favorite dal silenzio pressoché totale della normativa. In particolare sul rapporto tra l’amministratore e il beneficiario in ordine al consenso al trattamento. Infine lo scritto affronta i problemi originati dall’art. 412 c.c. in tema di annullabilità. Questo articolo contiene disposizioni innovative che hanno notevolmente ampliato l’ambito di tale forma di invalidità.
3
603
682
A. Gorgoni
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