E' stata progettata la sintesi di una libreria di composti chimici diversi ma caratterizzati da strutture simili a quelle della cellulosa o delle emicellulose presenti inizialmente nel legno. In questo modo ci si propone di consolidare la struttura dei manufatti con materiali compatibili con le caratteristiche chimico-fisiche del legno. Nella libreria di composti compatibili con tali strutture è tuttavia possibile variare la idrofilia inserendo gruppi sostituenti non idrofilici in modo da determinare una riduzione della tendenza di questi materiali all’assorbimento di acqua. Inoltre è possibile inserire sullo scheletro polisaccaridico gruppi reattivi capaci di ancorare il consolidante dopo il trattamento oppure capaci di determinare la crescita molecolare dei prodotti in situ. Per valutare le proprietà delle diverse classi di consolidanti sintetizzati è stato quindi deciso di mettere a punto una metodologia diagnostica capace di evidenziare difetti e pregi dei nuovi prodotti prima di un’eventuale applicazione nel consolidamento di reperti.

Progettazione di nuovi consolidanti per il legno archeologico / A. Salvini; G. Cipriani; E. Bucciarelli; M. Fioravanti; P. Di Giulio. - STAMPA. - (2007), pp. 21-22. ((Intervento presentato al convegno II Convegno La diagnostica e la conservazione di manufatti lignei: il legno bagnato, Cantiere delle Navi Antiche di Pisa tenutosi a Pisa nel 5-7/12/07.

Progettazione di nuovi consolidanti per il legno archeologico

SALVINI, ANTONELLA;FIORAVANTI, MARCO;
2007

Abstract

E' stata progettata la sintesi di una libreria di composti chimici diversi ma caratterizzati da strutture simili a quelle della cellulosa o delle emicellulose presenti inizialmente nel legno. In questo modo ci si propone di consolidare la struttura dei manufatti con materiali compatibili con le caratteristiche chimico-fisiche del legno. Nella libreria di composti compatibili con tali strutture è tuttavia possibile variare la idrofilia inserendo gruppi sostituenti non idrofilici in modo da determinare una riduzione della tendenza di questi materiali all’assorbimento di acqua. Inoltre è possibile inserire sullo scheletro polisaccaridico gruppi reattivi capaci di ancorare il consolidante dopo il trattamento oppure capaci di determinare la crescita molecolare dei prodotti in situ. Per valutare le proprietà delle diverse classi di consolidanti sintetizzati è stato quindi deciso di mettere a punto una metodologia diagnostica capace di evidenziare difetti e pregi dei nuovi prodotti prima di un’eventuale applicazione nel consolidamento di reperti.
"La diagnostica e la Conservazione di Manufatti Lignei: il legno Bagnato
II Convegno La diagnostica e la conservazione di manufatti lignei: il legno bagnato, Cantiere delle Navi Antiche di Pisa
Pisa
5-7/12/07
A. Salvini; G. Cipriani; E. Bucciarelli; M. Fioravanti; P. Di Giulio
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