Pissodes castaneus (De Geer) è uno xilofago le cui larve si alimentano del floema praticamente di tutte le specie di pino ed occasionalmente anche di larice e abete rosso; in Cile e Uruguay viene segnalato anche su alcune specie del genere Abies e Pseudotsuga. In Italia, dove il curculionide è presente in varie regioni, le sue pullulazioni si manifestano, localizzate, dalle pinete montate a quelle litoranee. Nonostante P. castaneus sia ubiquitario nel nostro Paese, poche e frammentarie debbono ritenersi a tutt'oggi le conoscenze sul ciclo biologico e sul comportamento della specie. Nel biennio 2004-2005, in Toscana, sono state effettuate osservazioni in natura sul ciclo di sviluppo di P. castaneus. Ogni settimana, nella pineta oggetto dello studio, veniva prelevato materiale legnoso da pini marittimi attaccati, che in laboratorio veniva esaminato per accertare la presenza e la consistenza numerica dei vari stadi di sviluppo. Inoltre, per chiarire alcune peculiarità del ciclo di sviluppo e del comportamento di P. castaneus, durante i mesi invernali sono stati prelevati, e collocati in allevamento all'aperto, tronchetti di pino marittimo attaccati. I risultati di queste indagini indicano che l'ovideposizione è concentrata in primavera e nel periodo fine estate/autunno, le larve sono presenti durante tutto l'anno ad eccezione di alcuni mesi estivi e lo svernamento è sostenuto da larve di 3° e 4° età e da adulti di precedenti generazioni. Da questo studio é emerso anche che parte degli adulti sfarfallati alla fine della primavera possono riprodursi nell'arco di poche settimane e, in tal caso, i nuovi adulti sfarfallano entro luglio dello stesso anno. In conclusione sembra confermarsi anche per l'Italia centrale la presenza di due popolazioni dello xilofago, di cui una a sviluppo lento, che si origina da uova deposte in autunno, e l'altra, caratterizzata da uno sviluppo preimmaginale molto rapido, che prende avvio da uova deposte in primavera. I parassitoidi larvali del curculionide risultati più comuni nel corso dello studio sono due imenotteri, Metacolus unifasciatus Förster e Coeloïdes sordidator (Ratzeburg), già segnalati da vari Autori a carico di specie appartenenti al genere Pissodes e anche di numerosi scolitidi.

Contributo alle conoscenze sul ciclo biologico di Pissodes castaneus (De Geer) in Italia centrale / T. Panzavolta; R. Tiberi. - STAMPA. - (2009), pp. 136-136. ((Intervento presentato al convegno XXII Congresso Nazionale Italiano di Entomologia tenutosi a Ancona nel 15-18 Giugno 2009.

Contributo alle conoscenze sul ciclo biologico di Pissodes castaneus (De Geer) in Italia centrale

PANZAVOLTA, TIZIANA;TIBERI, RIZIERO
2009

Abstract

Pissodes castaneus (De Geer) è uno xilofago le cui larve si alimentano del floema praticamente di tutte le specie di pino ed occasionalmente anche di larice e abete rosso; in Cile e Uruguay viene segnalato anche su alcune specie del genere Abies e Pseudotsuga. In Italia, dove il curculionide è presente in varie regioni, le sue pullulazioni si manifestano, localizzate, dalle pinete montate a quelle litoranee. Nonostante P. castaneus sia ubiquitario nel nostro Paese, poche e frammentarie debbono ritenersi a tutt'oggi le conoscenze sul ciclo biologico e sul comportamento della specie. Nel biennio 2004-2005, in Toscana, sono state effettuate osservazioni in natura sul ciclo di sviluppo di P. castaneus. Ogni settimana, nella pineta oggetto dello studio, veniva prelevato materiale legnoso da pini marittimi attaccati, che in laboratorio veniva esaminato per accertare la presenza e la consistenza numerica dei vari stadi di sviluppo. Inoltre, per chiarire alcune peculiarità del ciclo di sviluppo e del comportamento di P. castaneus, durante i mesi invernali sono stati prelevati, e collocati in allevamento all'aperto, tronchetti di pino marittimo attaccati. I risultati di queste indagini indicano che l'ovideposizione è concentrata in primavera e nel periodo fine estate/autunno, le larve sono presenti durante tutto l'anno ad eccezione di alcuni mesi estivi e lo svernamento è sostenuto da larve di 3° e 4° età e da adulti di precedenti generazioni. Da questo studio é emerso anche che parte degli adulti sfarfallati alla fine della primavera possono riprodursi nell'arco di poche settimane e, in tal caso, i nuovi adulti sfarfallano entro luglio dello stesso anno. In conclusione sembra confermarsi anche per l'Italia centrale la presenza di due popolazioni dello xilofago, di cui una a sviluppo lento, che si origina da uova deposte in autunno, e l'altra, caratterizzata da uno sviluppo preimmaginale molto rapido, che prende avvio da uova deposte in primavera. I parassitoidi larvali del curculionide risultati più comuni nel corso dello studio sono due imenotteri, Metacolus unifasciatus Förster e Coeloïdes sordidator (Ratzeburg), già segnalati da vari Autori a carico di specie appartenenti al genere Pissodes e anche di numerosi scolitidi.
Proceedings XXII Congresso Nazionale Italiano di Entomologia
XXII Congresso Nazionale Italiano di Entomologia
Ancona
15-18 Giugno 2009
T. Panzavolta; R. Tiberi
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