Il lavoro - limitatamente alla realizzazione monosoggettiva del reato - si propone di verificare se la c.d. causalità psichica possa essere ricondotta al paradigma nomologico-deduttivo della causalità naturalistica, oppure se sia strutturalmente diversa dalla causalità naturalistica e debba essere accertata secondo paradigmi più coerenti con le sue peculiarità strutturali. Ebbene, la cd. causalità psichica pare irriducibile al paradigma della casualità naturalistica fondamentalmente in quanto rispetto alle dinamiche psichiche non è possibile riscontrare una sequenza regolare come quella espressa dalle leggi del "mondo fisico". In effetti, nei casi di cd. causalità psichica, pur riconoscendo la possibilità di effettuare generalizzazioni e di ravvisare l'operatività di reali meccanismi causali, appare veramente difficile il reperimento di vere e proprie leggi scientifiche ancorché statistiche, essenzialmente a causa della irripetibilità ed unicità degli eventi psichici. Piuttosto, la cd. causalità psichica pare riconducibile nell'ambito del paradigma normo-valutativo fondato su regole i comune esperienza che, oltre ad essere coerente con le peculiarità strutturali delle relazioni psichiche, sembra anche adatto a soddisfare le istanze di legalità e personalità della responsabilità penale.

Causalità psichica e massime di esperienza: un modello differenziato di causalità? / F. Cingari. - In: DIRITTO PENALE E PROCESSO. - ISSN 1591-5611. - STAMPA. - vol. 15- n. 6:(2009), pp. 767-774.

Causalità psichica e massime di esperienza: un modello differenziato di causalità?

CINGARI, FRANCESCO
2009

Abstract

Il lavoro - limitatamente alla realizzazione monosoggettiva del reato - si propone di verificare se la c.d. causalità psichica possa essere ricondotta al paradigma nomologico-deduttivo della causalità naturalistica, oppure se sia strutturalmente diversa dalla causalità naturalistica e debba essere accertata secondo paradigmi più coerenti con le sue peculiarità strutturali. Ebbene, la cd. causalità psichica pare irriducibile al paradigma della casualità naturalistica fondamentalmente in quanto rispetto alle dinamiche psichiche non è possibile riscontrare una sequenza regolare come quella espressa dalle leggi del "mondo fisico". In effetti, nei casi di cd. causalità psichica, pur riconoscendo la possibilità di effettuare generalizzazioni e di ravvisare l'operatività di reali meccanismi causali, appare veramente difficile il reperimento di vere e proprie leggi scientifiche ancorché statistiche, essenzialmente a causa della irripetibilità ed unicità degli eventi psichici. Piuttosto, la cd. causalità psichica pare riconducibile nell'ambito del paradigma normo-valutativo fondato su regole i comune esperienza che, oltre ad essere coerente con le peculiarità strutturali delle relazioni psichiche, sembra anche adatto a soddisfare le istanze di legalità e personalità della responsabilità penale.
vol. 15- n. 6
767
774
F. Cingari
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