Quando operatori fiorentini si accordavano per istituire una compagnia – fosse essa mercantile-bancaria o manifatturiera – normalmente prevedevano una durata variabile tra i 3 e i 5 anni, con un eventuale tacito rinnovo che era spesso di due anni. Successivamente, nuovi patti potevano essere stabiliti, con o senza modifiche nell’entità e nella composizione del capitale sociale. Non sempre, tuttavia, queste compagnie arrivavano al termine della loro durata prevista, non solo a causa della morte di uno dei soci – che molte scritte istitutive indicavano come motivo di cessazione. Questo breve paper vuole analizzare – a partire da alcuni casi-studio – la corrispondenza d’affari relativa a vicende di chiusura/fallimento, per investigare su come queste venivano descritte e – laddove possibile – sulla conformità tra queste descrizioni e la realtà dei fatti. Molte lettere fanno riferimenti a un mal ghoverno delle società; il problema da capire è: di chi era il mal ghoverno? Dei manager locali o del maggiore che, pur ricevendo ogni anno i conti, non si accorgeva di eventuali problemi? Inoltre, era sempre colpa della singola filiale o, talvolta, la compagnia attiva in una sede veniva “sacrificata” agli interessi del gruppo? Altre lettere fanno invece riferimento a fattori congiunturali o strutturali. Anche in questo caso, lo studio comparato della corrispondenza di diverse compagnie attive nello stesso momento sulla stessa piazza può svelare realtà diverse da quelle rappresentate nelle lettere in cui, magari, governatori in difficoltà cercavano di nascondere la propria incapacità dietro il paravento di più o meno precisati fattori esterni. pp. 346-350 della sintesi cartacea e pp. 1329-1341 dell’edizione in cd-rom

"Perché era mal ghovernata". I mercanti-banchieri fiorentini del Rinascimento e la chiusura delle loro compagnie, tra fallimenti imprenditoriali e conflitti fra i soci / F. Guidi Bruscoli. - STAMPA. - Imprenditorialità e sviluppo economico. Il caso italiano (secc. XIII-XX):(2009), pp. 1329-1341. (Intervento presentato al convegno Imprenditorialità e sviluppo economico. Il caso italiano (secc. XIII-XX) - Convegno della Sise tenutosi a Milano nel 14-15 Novembre 2008).

"Perché era mal ghovernata". I mercanti-banchieri fiorentini del Rinascimento e la chiusura delle loro compagnie, tra fallimenti imprenditoriali e conflitti fra i soci

GUIDI BRUSCOLI, FRANCESCO
2009

Abstract

Quando operatori fiorentini si accordavano per istituire una compagnia – fosse essa mercantile-bancaria o manifatturiera – normalmente prevedevano una durata variabile tra i 3 e i 5 anni, con un eventuale tacito rinnovo che era spesso di due anni. Successivamente, nuovi patti potevano essere stabiliti, con o senza modifiche nell’entità e nella composizione del capitale sociale. Non sempre, tuttavia, queste compagnie arrivavano al termine della loro durata prevista, non solo a causa della morte di uno dei soci – che molte scritte istitutive indicavano come motivo di cessazione. Questo breve paper vuole analizzare – a partire da alcuni casi-studio – la corrispondenza d’affari relativa a vicende di chiusura/fallimento, per investigare su come queste venivano descritte e – laddove possibile – sulla conformità tra queste descrizioni e la realtà dei fatti. Molte lettere fanno riferimenti a un mal ghoverno delle società; il problema da capire è: di chi era il mal ghoverno? Dei manager locali o del maggiore che, pur ricevendo ogni anno i conti, non si accorgeva di eventuali problemi? Inoltre, era sempre colpa della singola filiale o, talvolta, la compagnia attiva in una sede veniva “sacrificata” agli interessi del gruppo? Altre lettere fanno invece riferimento a fattori congiunturali o strutturali. Anche in questo caso, lo studio comparato della corrispondenza di diverse compagnie attive nello stesso momento sulla stessa piazza può svelare realtà diverse da quelle rappresentate nelle lettere in cui, magari, governatori in difficoltà cercavano di nascondere la propria incapacità dietro il paravento di più o meno precisati fattori esterni. pp. 346-350 della sintesi cartacea e pp. 1329-1341 dell’edizione in cd-rom
2009
Imprenditorialità e sviluppo economico. Il caso italiano (secc. XIII-XX)
Imprenditorialità e sviluppo economico. Il caso italiano (secc. XIII-XX) - Convegno della Sise
Milano
14-15 Novembre 2008
F. Guidi Bruscoli
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