Il problema delle pubbliche imposte e dei loro effetti sull’agricoltura e sui lavoratori delle campagne è tema ampiamente trattato dai Georgofili all’indomani dell’unità d’Italia. Le conferenze pubbliche sulla “riduzione o abolizione parziale della tassa sul macinato”, ideate da Ubaldino Peruzzi nel 1878 a cui prese parte lo stesso Luigi Guglielmo Cambray-Digny, rappresentano un episodio di un certo valore nel quadro della storia dell’Accademia fiorentina e del ruolo che essa venne ad assumere nel nuovo contesto nazionale. Sebbene gli anni fossero quelli della crisi della élite moderata della “consorteria toscana” da cui i Georgofili non furono estranei, non va sottovalutato il tentavo di rielaborazione del proprio ruolo svolto dall’Accademia. Anche nel caso della tassa sul macinato i Georgofili si presentarono come ambito di confronto e dibattito fra diverse istanze – economiche, tecnico produttive, politiche, sociali –, interpretando così un ruolo di mediazione culturale che avrebbe segnato un nuovo indirizzo, consentendo di mantenere una propria fisionomia anche al volgere del secolo e fino ad epoche più recenti. Il contributo di ricerca è stato presentato nella Giornata di Studio su "Luigi Guglielmo Cambray-Digny e la tassa sul macinato" (Firenze, 16 gennaio 2009), e compare negli Atti pubblicati nel medesimo numero speciale della "Rivista di storia dell'agricoltura", a. XLIX, n. 2 (dicembre 2009)

I Georgofili e la tassa / P. Nanni. - In: RIVISTA DI STORIA DELL'AGRICOLTURA. - ISSN 0557-1359. - STAMPA. - a. XLIX, n.2 (dicembre 2009)(2009), pp. 147-170.

I Georgofili e la tassa

NANNI, PAOLO
2009

Abstract

Il problema delle pubbliche imposte e dei loro effetti sull’agricoltura e sui lavoratori delle campagne è tema ampiamente trattato dai Georgofili all’indomani dell’unità d’Italia. Le conferenze pubbliche sulla “riduzione o abolizione parziale della tassa sul macinato”, ideate da Ubaldino Peruzzi nel 1878 a cui prese parte lo stesso Luigi Guglielmo Cambray-Digny, rappresentano un episodio di un certo valore nel quadro della storia dell’Accademia fiorentina e del ruolo che essa venne ad assumere nel nuovo contesto nazionale. Sebbene gli anni fossero quelli della crisi della élite moderata della “consorteria toscana” da cui i Georgofili non furono estranei, non va sottovalutato il tentavo di rielaborazione del proprio ruolo svolto dall’Accademia. Anche nel caso della tassa sul macinato i Georgofili si presentarono come ambito di confronto e dibattito fra diverse istanze – economiche, tecnico produttive, politiche, sociali –, interpretando così un ruolo di mediazione culturale che avrebbe segnato un nuovo indirizzo, consentendo di mantenere una propria fisionomia anche al volgere del secolo e fino ad epoche più recenti. Il contributo di ricerca è stato presentato nella Giornata di Studio su "Luigi Guglielmo Cambray-Digny e la tassa sul macinato" (Firenze, 16 gennaio 2009), e compare negli Atti pubblicati nel medesimo numero speciale della "Rivista di storia dell'agricoltura", a. XLIX, n. 2 (dicembre 2009)
a. XLIX, n.2 (dicembre 2009)
147
170
P. Nanni
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