Presentato in prima nazionale a Certaldo, nell'ambito del festival Mercantia (Sottosuolo del Museo di Arte sacra) dal 15 al 19 luglio 2009, "Serbare l'anima", interpretato da Alessia Innocenti, propone una fonte storica settecentesca. L' adattamento, le scelte musicali e la regia sono di Teresa Megale. Nell'anno 1749 Anna del Monte, giovane ebrea romana, fu fatta prigioniera e condotta nella Casa dei Catecumeni per essere sottoposta ad un battesimo forzato. Reagì con la forza della parola, con l'astuzia dell'intelligenza, con il comportamento irreprensibile al rischio di perdere la sua fede e con essa il diritto alla libertà di fede. Sfuggita eccezionalmente alla prigionia, Anna volle affidare alle pagine di un Diario manoscritto, pubblicato dall'editore Viella per la cura di Marina Caffiero, tale eccezionale esperienza. In forma monologante, rivive la storia straordinaria di una donna vissuta nel Settecento, che riesce con coraggio e coerenza incrollabili, a difendere la libertà di espressione e ad affermare esemplarmente il rispetto dei diritti umani. Una storia individuale di lacerante attualità, la cui eco si riverbera ancor oggi nelle donne prigioniere in molti paesi del mondo per le loro idee politiche e le loro fedi religiose. Lo spettacolo, dedicato a Aung San Suu Kyi, si svolge in un "luogo parlante", ossia in una inedita catabasi di Certaldo, aperta al pubblico per la prima volta in questa occasione. Dopo il debutto 'Serbare l'anima' è stato riallestito al Teatro della Pergola Saloncino Oro il 19 dicembre 2010 e alla Fondazione Il Fiore di Firenze il 7 dicembre 2011.

Serbare l'anima / T. Megale. - ELETTRONICO. - (2009).

Serbare l'anima

MEGALE, TERESA
2009

Abstract

Presentato in prima nazionale a Certaldo, nell'ambito del festival Mercantia (Sottosuolo del Museo di Arte sacra) dal 15 al 19 luglio 2009, "Serbare l'anima", interpretato da Alessia Innocenti, propone una fonte storica settecentesca. L' adattamento, le scelte musicali e la regia sono di Teresa Megale. Nell'anno 1749 Anna del Monte, giovane ebrea romana, fu fatta prigioniera e condotta nella Casa dei Catecumeni per essere sottoposta ad un battesimo forzato. Reagì con la forza della parola, con l'astuzia dell'intelligenza, con il comportamento irreprensibile al rischio di perdere la sua fede e con essa il diritto alla libertà di fede. Sfuggita eccezionalmente alla prigionia, Anna volle affidare alle pagine di un Diario manoscritto, pubblicato dall'editore Viella per la cura di Marina Caffiero, tale eccezionale esperienza. In forma monologante, rivive la storia straordinaria di una donna vissuta nel Settecento, che riesce con coraggio e coerenza incrollabili, a difendere la libertà di espressione e ad affermare esemplarmente il rispetto dei diritti umani. Una storia individuale di lacerante attualità, la cui eco si riverbera ancor oggi nelle donne prigioniere in molti paesi del mondo per le loro idee politiche e le loro fedi religiose. Lo spettacolo, dedicato a Aung San Suu Kyi, si svolge in un "luogo parlante", ossia in una inedita catabasi di Certaldo, aperta al pubblico per la prima volta in questa occasione. Dopo il debutto 'Serbare l'anima' è stato riallestito al Teatro della Pergola Saloncino Oro il 19 dicembre 2010 e alla Fondazione Il Fiore di Firenze il 7 dicembre 2011.
T. Megale
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