Se già la divulgazione della psicoanalisi e poi delle teorie dell’attaccamento avevano messo in luce l’importanza delle esperienze della primissima infanzia, l’attenzione estrema che negli ultimi due decenni risulta tributata ai primi anni di vita del bambino è stimolata dall’ampia diffusione di ricerche scientifiche relative all’ambito delle neuroscienze. Secondo questa letteratura, e soprattutto secondo la sua volgarizzazione (per alcuni una vera e propria distorsione), è nel periodo da 0 a 3 anni che si determina il futuro di un individuo perché il cervello sviluppa in questa fase della vita il massimo numero di connessioni neuronali. Le aspettative che dal discorso delle neuroscienze infantili sono fatte derivare in vista della “produzione efficiente” dei futuri lavoratori della conoscenza, ma anche della prevenzione dei nuovi rischi sociali, hanno aperto un ambito tradizionalmente considerato privato, come quello della cura dei minori in età prescolare, ad un interesse inedito da parte dello stato all’interno del nuovo welfare: il c.d. social investment state o enabling state.

Cittadini fatti a macchina: neuroscienza, mito e politica / B. Casalini. - In: BOLLETTINO TELEMATICO DI FILOSOFIA POLITICA. - ISSN 1591-4305. - ELETTRONICO. - (2013), pp. 0-0.

Cittadini fatti a macchina: neuroscienza, mito e politica

CASALINI, BRUNELLA
2013

Abstract

Se già la divulgazione della psicoanalisi e poi delle teorie dell’attaccamento avevano messo in luce l’importanza delle esperienze della primissima infanzia, l’attenzione estrema che negli ultimi due decenni risulta tributata ai primi anni di vita del bambino è stimolata dall’ampia diffusione di ricerche scientifiche relative all’ambito delle neuroscienze. Secondo questa letteratura, e soprattutto secondo la sua volgarizzazione (per alcuni una vera e propria distorsione), è nel periodo da 0 a 3 anni che si determina il futuro di un individuo perché il cervello sviluppa in questa fase della vita il massimo numero di connessioni neuronali. Le aspettative che dal discorso delle neuroscienze infantili sono fatte derivare in vista della “produzione efficiente” dei futuri lavoratori della conoscenza, ma anche della prevenzione dei nuovi rischi sociali, hanno aperto un ambito tradizionalmente considerato privato, come quello della cura dei minori in età prescolare, ad un interesse inedito da parte dello stato all’interno del nuovo welfare: il c.d. social investment state o enabling state.
2013
0
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B. Casalini
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