L’anestesia ecoguidata è attualmente uno standard di fatto per l’esecuzione di un’anestesia locoregionale. Nella pratica clinica è comunemente usata l’ecografia 2D [1], mentre solo poche esperienze descrivono l’uso di immagini multiplanari ottenute con devices 3D [2]. Nonostante la loro applicazione clinica limitata, le immagini multiplanari mostrano un notevole miglioramento rispetto alle tecniche bidimensionali, poiché facilitano la visualizzazione della corretta posizione dell’ago rispetto ai vasi di maggior calibro e ai nervi, riducendo in tal modo l’incidenza di errori e conseguentemente una riduzione delle complicazioni per il paziente. Noi ci proponiamo di individuare il beneficio clinico ottenibile utilizzando una rappresentazione tridimensionale, al fine di identificare e rappresentare i nervi. In particolare, stiamo lavorando alla creazione e alla visualizzazione di una ricostruzione volumetrica della distribuzione dell’anestetico rispetto al nervo target, usando un rendering tridimensionale del volume acquisito. L’esperienza attuale riguarda un paziente di sesso maschile di 21 anni, ASA 1, sottoposto a blocco del plesso brachiale per via ascellare, in lista per un intervento all’arto superiore. Dopo l’acquisizione del consenso informato, il blocco è stato eseguito con tecnica combinata: elettroneurostimolazione e sotto guida ecografica. Dopo l’osservazione della risposta nervosa motoria, abbiamo somministrato 5 ml di anestetico locale ad una velocità di 600 ml/ora. Dopo l’esecuzione del blocco, un ecografo (30 MyLab Gold - Esaote) con una sonda lineare (LA523,frequenza 7.5 MHz) è stato usato per registrare un filmato, mentre la sonda veniva fatta scorrere lungo l’arteria ascellare in direzione cranio-caudale per 5 cm. Il filmato è stato elaborato per poterne visualizzare la ricostruzione volumetrica della distribuzione dell’anestetico rispetto al nervo target, usando un rappresentazione tridimensionale del volume acquisito. Una segmentazione semi-automatica permette di definire le regioni che corrispondono al nervo e all’anestetico. Le due regioni così ottenute sono state trasferite ad un programma di visualizzazione (MicroView, by GE Healthcare) che effettua la ricostruzione tridimensionale. Il risultato della segmentazione e della successiva ricostruzione è mostrato in Fig.1. L’immagine permette una facile visualizzazione della distribuzione spaziale del farmaco intorno al nervo, come anche la valutazione della lunghezza del nervo esposta all’anestetico che ha un importante impatto sull’outcome del trattamento [3]. Il risultato atteso consiste nella un ottimizzazione della dose di anestetico da somministrare, con benefici per il paziente. Inoltre la rappresentazione tridimensionale mostra chiaramente eventuali peculiarità anatomiche (presenza di setti, disposizione relativa di vasi e nervi), che, talvolta, rendono imprevedibile la distribuzione dell’anestetico, con riduzione dell’efficacia del blocco. Il posizionamento di cateteri perineurali potrebbe essere valutato periodicamente con evidenza della distribuzione dell’anestetico e assenza di mal-posizionamento

Ricostruzione della distribuzione spaziale dell’anestetico durante anestesia loco regionale / R. Deodati; R. Giabbiani; L. BocchI; A. Di Filippo; MC Campolo. - ELETTRONICO. - (2012), pp. na-na. ( VII CONGRESSO ORTOMED).

Ricostruzione della distribuzione spaziale dell’anestetico durante anestesia loco regionale

BOCCHI, LEONARDO;DI FILIPPO, ALESSANDRO;
2012

Abstract

L’anestesia ecoguidata è attualmente uno standard di fatto per l’esecuzione di un’anestesia locoregionale. Nella pratica clinica è comunemente usata l’ecografia 2D [1], mentre solo poche esperienze descrivono l’uso di immagini multiplanari ottenute con devices 3D [2]. Nonostante la loro applicazione clinica limitata, le immagini multiplanari mostrano un notevole miglioramento rispetto alle tecniche bidimensionali, poiché facilitano la visualizzazione della corretta posizione dell’ago rispetto ai vasi di maggior calibro e ai nervi, riducendo in tal modo l’incidenza di errori e conseguentemente una riduzione delle complicazioni per il paziente. Noi ci proponiamo di individuare il beneficio clinico ottenibile utilizzando una rappresentazione tridimensionale, al fine di identificare e rappresentare i nervi. In particolare, stiamo lavorando alla creazione e alla visualizzazione di una ricostruzione volumetrica della distribuzione dell’anestetico rispetto al nervo target, usando un rendering tridimensionale del volume acquisito. L’esperienza attuale riguarda un paziente di sesso maschile di 21 anni, ASA 1, sottoposto a blocco del plesso brachiale per via ascellare, in lista per un intervento all’arto superiore. Dopo l’acquisizione del consenso informato, il blocco è stato eseguito con tecnica combinata: elettroneurostimolazione e sotto guida ecografica. Dopo l’osservazione della risposta nervosa motoria, abbiamo somministrato 5 ml di anestetico locale ad una velocità di 600 ml/ora. Dopo l’esecuzione del blocco, un ecografo (30 MyLab Gold - Esaote) con una sonda lineare (LA523,frequenza 7.5 MHz) è stato usato per registrare un filmato, mentre la sonda veniva fatta scorrere lungo l’arteria ascellare in direzione cranio-caudale per 5 cm. Il filmato è stato elaborato per poterne visualizzare la ricostruzione volumetrica della distribuzione dell’anestetico rispetto al nervo target, usando un rappresentazione tridimensionale del volume acquisito. Una segmentazione semi-automatica permette di definire le regioni che corrispondono al nervo e all’anestetico. Le due regioni così ottenute sono state trasferite ad un programma di visualizzazione (MicroView, by GE Healthcare) che effettua la ricostruzione tridimensionale. Il risultato della segmentazione e della successiva ricostruzione è mostrato in Fig.1. L’immagine permette una facile visualizzazione della distribuzione spaziale del farmaco intorno al nervo, come anche la valutazione della lunghezza del nervo esposta all’anestetico che ha un importante impatto sull’outcome del trattamento [3]. Il risultato atteso consiste nella un ottimizzazione della dose di anestetico da somministrare, con benefici per il paziente. Inoltre la rappresentazione tridimensionale mostra chiaramente eventuali peculiarità anatomiche (presenza di setti, disposizione relativa di vasi e nervi), che, talvolta, rendono imprevedibile la distribuzione dell’anestetico, con riduzione dell’efficacia del blocco. Il posizionamento di cateteri perineurali potrebbe essere valutato periodicamente con evidenza della distribuzione dell’anestetico e assenza di mal-posizionamento
2012
abstract book
VII CONGRESSO ORTOMED
R. Deodati; R. Giabbiani; L. BocchI; A. Di Filippo; MC Campolo
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