Analisi degli Annali di Cristoforo Zabata, cartaio, libraio, autore e stampatore della seconda metà del XVI secolo, di cui poco o nulla si sapeva fino alla seconda metà del Novecento. Il libro di Graziano Ruffini è costruito sulla base di tre blocchi concettuali che lo rendono uno e trino: Bibliografia e bibliologia, Commercio librario, Storia letteraria. Il primo capitolo è, infatti, dedicato a una disamina dello status quaestionis circa la realtà storica di Cristoforo, che operò tra Genova, Pavia e Venezia tra il 1560 e il 1593; fu il primo editore di un canto della Gerusalemme liberata di Torquato Tasso nel 1579, oltre a essere lo stampatore del Galateo di Giovanni Della Casa, di raccolte di rime di derivazione petrarchesca e di rime poste sotto il segno dell’umore e del capriccio da lui composte, insieme a tre componimenti sulla Battaglia di Lepanto del 1571. Permangono zone d’ombra (come l’anno esatto di nascita – Ruffini ipotizza il 1530). I tre capitoli successivi sono dedicati ai tre aspetti di Zabata libraio, editore, scrittore e poeta, e alla sua personalità poliedrica. Ruffini gli attribuisce 21 edizioni, di cui 12 raccolte di rime (tre scritte in genovese), tra le quali più numerose appaiono le raccolte poetiche di autori contemporanei, che assicuravano a Cristoforo l’accesso in un mercato florido. Ruffini descrive analiticamente le edizioni e di alcune riproduce il frontespizio. Colpiscono due aspetti: a) le edizioni a “codice unico”: quasi il quaranta per cento delle edizioni, pubblicate da tipografie veneziane, genovesi e pavesi è, infatti, attestato da un solo esemplare superstite; il rimanente da non più di cinque esemplari; b) la localizzazione degli esemplari, pazientemente rintracciati da Ruffini: si trovano in biblioteche straniere: dalla California alla Germania, dalla Gran Bretagna all’Austria, con l’unica eccezione di un esemplare conservato presso la Biblioteca Corsiniana di Roma.
Graziano Ruffini, Cristoforo Zabata. Librario, editore e scrittore del Cinquecento. Firenze University Press, 2014, 224 p., ill / Guerrini, Mauro. - In: BIBLIOTECHE OGGI. - ISSN 0392-8586. - STAMPA. - 34:(2016), pp. 61-2016. [http://dx.doi.org/10.3302/0392-8586-201602-061-1]
Graziano Ruffini, Cristoforo Zabata. Librario, editore e scrittore del Cinquecento. Firenze University Press, 2014, 224 p., ill.
GUERRINI, MAURO
2016
Abstract
Analisi degli Annali di Cristoforo Zabata, cartaio, libraio, autore e stampatore della seconda metà del XVI secolo, di cui poco o nulla si sapeva fino alla seconda metà del Novecento. Il libro di Graziano Ruffini è costruito sulla base di tre blocchi concettuali che lo rendono uno e trino: Bibliografia e bibliologia, Commercio librario, Storia letteraria. Il primo capitolo è, infatti, dedicato a una disamina dello status quaestionis circa la realtà storica di Cristoforo, che operò tra Genova, Pavia e Venezia tra il 1560 e il 1593; fu il primo editore di un canto della Gerusalemme liberata di Torquato Tasso nel 1579, oltre a essere lo stampatore del Galateo di Giovanni Della Casa, di raccolte di rime di derivazione petrarchesca e di rime poste sotto il segno dell’umore e del capriccio da lui composte, insieme a tre componimenti sulla Battaglia di Lepanto del 1571. Permangono zone d’ombra (come l’anno esatto di nascita – Ruffini ipotizza il 1530). I tre capitoli successivi sono dedicati ai tre aspetti di Zabata libraio, editore, scrittore e poeta, e alla sua personalità poliedrica. Ruffini gli attribuisce 21 edizioni, di cui 12 raccolte di rime (tre scritte in genovese), tra le quali più numerose appaiono le raccolte poetiche di autori contemporanei, che assicuravano a Cristoforo l’accesso in un mercato florido. Ruffini descrive analiticamente le edizioni e di alcune riproduce il frontespizio. Colpiscono due aspetti: a) le edizioni a “codice unico”: quasi il quaranta per cento delle edizioni, pubblicate da tipografie veneziane, genovesi e pavesi è, infatti, attestato da un solo esemplare superstite; il rimanente da non più di cinque esemplari; b) la localizzazione degli esemplari, pazientemente rintracciati da Ruffini: si trovano in biblioteche straniere: dalla California alla Germania, dalla Gran Bretagna all’Austria, con l’unica eccezione di un esemplare conservato presso la Biblioteca Corsiniana di Roma.| File | Dimensione | Formato | |
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