L’impostazione di questo libro muove le mosse dalla definizione di rischio che è alla base sia del concetto di sicurezza e sia delle questioni inerenti la gestione del progetto e del processo edilizio. La trattazione del rischio (cap. 1) parte da un ambito strettamente definitorio del concetto stesso ed una definizione dei termini che ne caratterizzano l’ambito di applicazione. Definita la sicurezza come particolare applicazione del risk management si procede ad un ulteriore atto definitorio: la disamina del concetto di cantiere (cap. 2). La sicurezza infatti investe sia la conformazione del cantiere inteso come luogo fisico bisognoso di un progetto di allestimento e di un progetto di gestione, e sia il cantiere inteso come specifica attività produttiva che come tale necessita di una analisi delle potenzialità di rischio infortuni insiste nelle modalità operative. Da questa duplice definizione scaturisce la trattazione vera e propria che si articola attraverso l’analisi prima degli aspetti caratteristici del cantiere inteso come luogo e poi del cantiere inteso come attività. Il luogo-cantiere quindi come primo livello di progettazione: l’organizzazione distributivo-funzionale di uno spazio da adibire alla produzione, uno stabilimento all’aperto con tutte le complessità della produzione industriale e senza le certezze consolatorie di un contenitore fisso realizzato una volta per tutte. Il secondo aspetto trattato è quello dell’attività-cantiere. In altre parole, l’aspetto dinamico della sicurezza intesa come prevenzione e protezione gestita contestualmente all’organizzazione del lavoro, in termini di fasi lavorative, di gestione delle professionalità. In particolare il tema centrale della gestione della sicurezza intesa come studio e valutazione della mansione trova un riscontro forte nel tema tipico del construction management dell’analisi delle risorse in termini di potenzialità professionali, ma anche di motivazione e partecipazione alla riuscita del progetto di costruzione. Un ultimo capitolo (cap.4) è dedicato ad un aspetto al momento sicuramente trascurato dalla prassi, apparentemente trascurato dalla norma, ma sicuramente fondamentale per l’evoluzione futura della cultura della sicurezza in cantiere. Il rapporto tra progetto dell’opera e progetto della sicurezza nel corso delle procedure per la sua realizzazione è infatti un traguardo imprescindibile in termini di effettiva efficacia del safety management, di effettiva armonia tra questo e il construction management, ma di effettiva anche rispondenza tra idea e realizzazione. Le implicazioni sono innanzitutto in ambito della Costruibilità e Cantierabilità del progetto, ma anche in termini di gestione futura dell’opera.

PROGETTARE LA SICUREZZA PER COSTRUIRE / P. CAPONE. - STAMPA. - (2004).

PROGETTARE LA SICUREZZA PER COSTRUIRE

CAPONE, PIETRO
2004

Abstract

L’impostazione di questo libro muove le mosse dalla definizione di rischio che è alla base sia del concetto di sicurezza e sia delle questioni inerenti la gestione del progetto e del processo edilizio. La trattazione del rischio (cap. 1) parte da un ambito strettamente definitorio del concetto stesso ed una definizione dei termini che ne caratterizzano l’ambito di applicazione. Definita la sicurezza come particolare applicazione del risk management si procede ad un ulteriore atto definitorio: la disamina del concetto di cantiere (cap. 2). La sicurezza infatti investe sia la conformazione del cantiere inteso come luogo fisico bisognoso di un progetto di allestimento e di un progetto di gestione, e sia il cantiere inteso come specifica attività produttiva che come tale necessita di una analisi delle potenzialità di rischio infortuni insiste nelle modalità operative. Da questa duplice definizione scaturisce la trattazione vera e propria che si articola attraverso l’analisi prima degli aspetti caratteristici del cantiere inteso come luogo e poi del cantiere inteso come attività. Il luogo-cantiere quindi come primo livello di progettazione: l’organizzazione distributivo-funzionale di uno spazio da adibire alla produzione, uno stabilimento all’aperto con tutte le complessità della produzione industriale e senza le certezze consolatorie di un contenitore fisso realizzato una volta per tutte. Il secondo aspetto trattato è quello dell’attività-cantiere. In altre parole, l’aspetto dinamico della sicurezza intesa come prevenzione e protezione gestita contestualmente all’organizzazione del lavoro, in termini di fasi lavorative, di gestione delle professionalità. In particolare il tema centrale della gestione della sicurezza intesa come studio e valutazione della mansione trova un riscontro forte nel tema tipico del construction management dell’analisi delle risorse in termini di potenzialità professionali, ma anche di motivazione e partecipazione alla riuscita del progetto di costruzione. Un ultimo capitolo (cap.4) è dedicato ad un aspetto al momento sicuramente trascurato dalla prassi, apparentemente trascurato dalla norma, ma sicuramente fondamentale per l’evoluzione futura della cultura della sicurezza in cantiere. Il rapporto tra progetto dell’opera e progetto della sicurezza nel corso delle procedure per la sua realizzazione è infatti un traguardo imprescindibile in termini di effettiva efficacia del safety management, di effettiva armonia tra questo e il construction management, ma di effettiva anche rispondenza tra idea e realizzazione. Le implicazioni sono innanzitutto in ambito della Costruibilità e Cantierabilità del progetto, ma anche in termini di gestione futura dell’opera.
889001718X
P. CAPONE
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