La raccolta di saggi, scaricabile gratuitamente dal sito www.edizioniquasar.it/ricercarestauro, si propone come una sorta di ‘istantanea’ della ricerca oggi in corso nell’ambito del restauro architettonico in Italia. Fra le ragioni che hanno promosso la presente iniziativa, la prima di questo tipo realizzata dalla Società Italiana per il Restauro dell’Architettura, vi sono gli interessi naturali alla base della costituzione di una società scientifica, il desiderio di promuovere il dialogo fra gli studiosi del settore e l’indifferibile necessità di precisare e, quindi, condividere, contenuti e metodi di una disciplina che possiamo considerare oggi in una fase di transito. L'articolo tratta delle problematiche di valorizzazione e dello stato di conoscenze del Castello federiciano di Prato. Nel restauro architettonico l’importanza dell’approccio conoscitivo nell’applicazione di un’idonea metodologia di lettura ed analisi si rende palese in quelle strutture medioevali caratterizzate da un impianto costruttivo complesso fondato su principi teoretici derivanti dalla cultura classica e su consolidate prassi edificatorie. L’architettura federiciana rappresenta la summa dei saperi e delle capacità costruttive così raffinate, mutuate dagli ordini monastici, da potersi considerare modello edificatorio e di insediamento territoriale alla scala urbana. Lo studio della metrologia del Castello federiciano di Prato, unitamente alla sua analisi matematico procedurale, rappresenta un tassello fondamentale nella ricerca del quadro conoscitivo. L’indagine archeometrica puntualizza nello studio del ‘monumento’ la “discretizzazione” avvenuta con la lettura delle USM (tecnica del rilievo archeologico) e permette la focalizzazione della struttura in base al momento della sua effettiva realizzazione. L’analisi del protocollo costruttivo originario consente di leggere il monumento nella sua entità progettuale e fisica facendolo diventare letteratura di sé, colmando i vuoti che i documenti scritti spesso lasciano insoluti. Ogni struttura architettonica di tale complessità diviene ‘monumento’ quando acquista nella concezione del suo artefice un significato ulteriore, divenendo strumento di comunicazione ideologica, filosofica e politica, che si fissa nella pietra che la realizza. Il destino futuro del Castello federiciano di Prato, al pari di altri innumerevoli monumenti medioevali generati da una medesima concezione, dipende nel momento del restauro dall’osservanza dei principi del substrato teoretico anche nel risolvere esigenze funzionali contemporanee purché regolate da un rigoroso protocollo d’intervento rispettoso delle qualità costruttive originali. In the field of architectural restoration, the fact-finding approach to implementing a suitable interpretation and analysis methodology is important and clear in medieval structures that are characterised by a complex building system based on theoretical principles derived from Classical culture and strengthened building practices. The castle built for Frederick II represents the peak of knowledge and building capabilities, which were borrowed from the monastic orders and were so refined as to be considered a building model and territorial settlement on an urban scale. The metrological study of Frederick II’s Castle in Prato, combined with its procedural mathematical analysis, is a fundamental step for research into the fact-finding framework. In the study of this ‘monument’, the archaeometric survey highlighted the stratigraphy worked out by the reading of the USM (the archaeological survey technique) and led to focusing on the structure according to the time in which it was actually built. The analysis of the original building protocol allows us to interpret the monument in its design and physical essence, and in this way becomes a document, filling the gaps that we often find in written records. Every architectural structure of this complexity becomes a ‘monument’ when it acquires, in the creator’s mind, additional meaning. This meaning is imprinted within its stones, making the monument a tool of ideological, philosophical and political communication. The future destiny of Frederick II’s Castle in Prato – like other countless medieval monuments created by the same concept – depends, during its restoration, on the observance of theoretical substrate principles whilst addressing modern- day functional needs, as long as they are governed by a rigorous restoration protocol that respects the original building’s qualities.

Approccio conoscitivo e metodologie di lettura delle strutture architettoniche medioevali. Le indagini metrologiche per il Castello dell'Imperatore di Prato / Centauro, Giuseppe Alberto; Bacci, Andrea. - STAMPA. - (2017), pp. 469-480. ((Intervento presentato al convegno RICerca/REStauro tenutosi a Roma nel 26, 27 settembre 2016.

Approccio conoscitivo e metodologie di lettura delle strutture architettoniche medioevali. Le indagini metrologiche per il Castello dell'Imperatore di Prato

CENTAURO, GIUSEPPE ALBERTO;BACCI, ANDREA
2017

Abstract

La raccolta di saggi, scaricabile gratuitamente dal sito www.edizioniquasar.it/ricercarestauro, si propone come una sorta di ‘istantanea’ della ricerca oggi in corso nell’ambito del restauro architettonico in Italia. Fra le ragioni che hanno promosso la presente iniziativa, la prima di questo tipo realizzata dalla Società Italiana per il Restauro dell’Architettura, vi sono gli interessi naturali alla base della costituzione di una società scientifica, il desiderio di promuovere il dialogo fra gli studiosi del settore e l’indifferibile necessità di precisare e, quindi, condividere, contenuti e metodi di una disciplina che possiamo considerare oggi in una fase di transito. L'articolo tratta delle problematiche di valorizzazione e dello stato di conoscenze del Castello federiciano di Prato. Nel restauro architettonico l’importanza dell’approccio conoscitivo nell’applicazione di un’idonea metodologia di lettura ed analisi si rende palese in quelle strutture medioevali caratterizzate da un impianto costruttivo complesso fondato su principi teoretici derivanti dalla cultura classica e su consolidate prassi edificatorie. L’architettura federiciana rappresenta la summa dei saperi e delle capacità costruttive così raffinate, mutuate dagli ordini monastici, da potersi considerare modello edificatorio e di insediamento territoriale alla scala urbana. Lo studio della metrologia del Castello federiciano di Prato, unitamente alla sua analisi matematico procedurale, rappresenta un tassello fondamentale nella ricerca del quadro conoscitivo. L’indagine archeometrica puntualizza nello studio del ‘monumento’ la “discretizzazione” avvenuta con la lettura delle USM (tecnica del rilievo archeologico) e permette la focalizzazione della struttura in base al momento della sua effettiva realizzazione. L’analisi del protocollo costruttivo originario consente di leggere il monumento nella sua entità progettuale e fisica facendolo diventare letteratura di sé, colmando i vuoti che i documenti scritti spesso lasciano insoluti. Ogni struttura architettonica di tale complessità diviene ‘monumento’ quando acquista nella concezione del suo artefice un significato ulteriore, divenendo strumento di comunicazione ideologica, filosofica e politica, che si fissa nella pietra che la realizza. Il destino futuro del Castello federiciano di Prato, al pari di altri innumerevoli monumenti medioevali generati da una medesima concezione, dipende nel momento del restauro dall’osservanza dei principi del substrato teoretico anche nel risolvere esigenze funzionali contemporanee purché regolate da un rigoroso protocollo d’intervento rispettoso delle qualità costruttive originali. In the field of architectural restoration, the fact-finding approach to implementing a suitable interpretation and analysis methodology is important and clear in medieval structures that are characterised by a complex building system based on theoretical principles derived from Classical culture and strengthened building practices. The castle built for Frederick II represents the peak of knowledge and building capabilities, which were borrowed from the monastic orders and were so refined as to be considered a building model and territorial settlement on an urban scale. The metrological study of Frederick II’s Castle in Prato, combined with its procedural mathematical analysis, is a fundamental step for research into the fact-finding framework. In the study of this ‘monument’, the archaeometric survey highlighted the stratigraphy worked out by the reading of the USM (the archaeological survey technique) and led to focusing on the structure according to the time in which it was actually built. The analysis of the original building protocol allows us to interpret the monument in its design and physical essence, and in this way becomes a document, filling the gaps that we often find in written records. Every architectural structure of this complexity becomes a ‘monument’ when it acquires, in the creator’s mind, additional meaning. This meaning is imprinted within its stones, making the monument a tool of ideological, philosophical and political communication. The future destiny of Frederick II’s Castle in Prato – like other countless medieval monuments created by the same concept – depends, during its restoration, on the observance of theoretical substrate principles whilst addressing modern- day functional needs, as long as they are governed by a rigorous restoration protocol that respects the original building’s qualities.
RICerca/REStauro. Sezione 2a - Conoscenza dell'edificio: metodo e contenuti. A cura di Alberto Grimoldi
RICerca/REStauro
Roma
26, 27 settembre 2016
Centauro, Giuseppe Alberto; Bacci, Andrea
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/2158/1080447
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