L’health literacy(HL) può essere definita come “l’insieme delle capacità cognitive e sociali che determinano la motivazione e l’abilità degli individui di accedere, comprendere e utilizzare le informazioni, sì da promuovere e mantenere un buon livello di salute”. In letteratura, ad oggi, sono poche le evidenze provenienti dalla misurazione dell’HL a livello di popolazione generale, nonostante che tale misurazione possa essere di notevole beneficio per orientare gli interventi di sanità pubblica. Ad oggi, infatti, molte delle evidenze in merito all’HL, ai suoi predittori e alle sue associazioni con gli outcome di salute, provengono da studi condotti in contesti clinici o su gruppi specifici di popolazione. Inoltre, per le finalità di sanità pubblica, la valutazione dell’HL richiede studi paese e area specifici, in quanto l’HL e le sue relazioni rappresentano un costrutto dinamico, che può variare da paese a paese. A tal proposito, in Italia, la ricerca sull’HL appare essere ancora agli inizi. Considerando i presupposti sopradescritti, il presente studio si è posto l’obiettivo generale di misurare il livello di Health literacy (HL) in un campione di popolazione generale adulta con domicilio sanitario nell’ex-ASL di Firenze, valutarne i predittori e le associazioni con gli outcome di salute, e validare nuovi strumenti di misura della HL per il contesto italiano. Nello specifico, il nostro studio si è concentrato sui seguenti tre obiettivi primari: 1. Obiettivo 1: valutare il livello di health literacy, i suoi predittori e le sue associazioni con gli outcome di salute in un campione di popolazione generale adulta attraverso lo strumento Newest Vital Sign (NVS-IT). 2. Obiettivo 2: Esaminare se l’health literacy costituisca una delle possibili vie attraverso cui i determinanti socio-economici influiscono sulla salute 3. Obiettivo 3: sviluppare e validare la versione short (HLS-EU-Q16) e short-short (HLS-EU-Q6) dello strumento di misura dell’HL utilizzato nella survey europea (HLS-EU-Q47). Tali obiettivi sono stati indagati attraverso il seguente protocollo di studio. Lo studio è stato condotto con un disegno osservazionale trasversale. Il campione di ricerca è stato arruolato tra i soggetti assistiti da 11 Medici di Medicina Generale (MMG) che operano nel territorio della ex-ASL di Firenze. I MMG sono stati scelti con un criterio di convenienza: la possibilità di partecipare allo studio è stata diffusa a tutti i MMG da parte dell’Ordine dei Medici Chirurghi di Firenze e i primi 11 MMG che hanno formalmente aderito all’iniziativa sono stati inseriti nel progetto. Lo studio ha previsto un campione di popolazione generale, selezionato in maniera casuale dagli elenchi degli assistiti dei MMG aderenti. Le dimensioni del campione (circa 450 soggetti) sono state stimate con studi di potenza campionaria. L’unico criterio d’inclusione è stato l’età compresa tra 18 e 69 anni (fascia di età normalmente inclusa nel sistema di sorveglianza PASSI, sistema di sorveglianza che indaga molti aspetti correlati alle finalità del nostro studio). Sono stati invece esclusi dallo studio coloro che risultavano affetti da malattie terminali, demenze o malattie psichiatriche gravi. Ogni soggetto arruolato è stato intervistato telefonicamente (durata media 20 minuti circa). L’intervista ha previsto la somministrazione di domande riguardanti caratteristiche demografiche e socio-economiche, lo stato di salute percepito e altri outcome di salute, e strumenti di misura dell’HL (NVS-IT e HLS-EU-Q16). Dalla esecuzione di tale protocollo di studio, sono stati ottenuti i risultati di seguito riassunti e illustrati per singolo obiettivo specifico: 1. Obiettivo 1: valutare il livello di health literacy, i suoi predittori e le sue associazioni con gli outcome di salute in un campione di popolazione generale adulta attraverso lo strumento NVS-IT. Introduzione: Il NVS è uno strumento di facile e veloce somministrazione sviluppato originariamente per valutare le capacità di base di HL nei contesti clinici. Ad oggi, le evidenze sull’HL (misurata con il NVS-IT) provenienti da studi condotti a livello di popolazione generale sono limitate nonostante possano fornire utili informazioni per programmare gli interventi di sanità pubblica. Metodi: l’HL è stata valutata con il NVS-IT. I predittori dell’HL e le sue associazioni con gli outcome di salute sono stati valutati attraverso modelli di regressione logistica multivariata. In particolare, sono state esaminate le seguenti variabili: caratteristiche demografiche e socio-economiche; presenza di malattie croniche; utilizzo di diverse tipologie di servizi sanitari negli ultimi 12 mesi; indice di massa corporea e stato di salute auto-percepito. Risultati: in totale, 452 soggetti hanno completato l’intervista (58,8% di genere femminile), di questi l’11,5% presenta alta possibilità di HL limitata, il 24,6% una possibilità di HL limitata e il 63,9% una HL adeguata. All’analisi multivariata, un’età più elevata (OR=1,07; C.I.95% 1,05–1,09), un titolo di studio più basso (OR=4,03; C.I.95% 3,41-7,49) e minori risorse finanziarie a disposizione (OR=1,64; C.I.95% 1,17-2,63) sono risultati aumentare significativamente l’odds di alta probabilità/possibilità di HL limitata. Inoltre, per quanto riguarda gli outcome di salute, all’analisi multivariata i soggetti con alta probabilità/possibilità di HL limitata sono risultati a maggior rischio di riportare un peggior stato di salute auto-percepito (OR=2,25; C.I.95% 1,75-2,75). Conclusioni: i risultati mostrano un buon livello di HL nella popolazione, tuttavia la presenza nei gruppi più fragili della popolazione (le persone più anziane, quelle meno istruite e quelle più povere) di un maggior rischio di HL limitata evidenzia l’importanza di progettare e attuare interventi e politiche sanitarie che tengano in considerazione il livello di HL di queste popolazioni. 2. Obiettivo 2: Esaminare se l’health literacy costituisca una delle possibili vie attraverso cui i determinanti socio-economici influiscono sulla salute. Introduzione: l’influenza dei fattori socio-economici sullo stato di salute è ben documentata, tuttavia i meccanismi con cui essi agiscono non sono ancora del tutto delucidati. Recentemente l’HL è stata proposta come una delle possibili vie attraverso cui i fattori socio-economici influenzano la salute, ad oggi però solo poche ricerche hanno concretamente esplorato questa ipotesi. Metodi: molteplici analisi di mediazione secondo il metodo proposto da Tingley e collaboratori sono state condotte utilizzando: i. le variabili “titolo di studio” e “risorse finanziarie a disposizione per arrivare alla fine del mese” come variabili indipendenti, ii. la variabile “stato di salute auto-percepito” come variabile dipendente e iii. le categorie di NVS come misura di HL. Tutti i modelli sono stati aggiustati per sesso ed età. Risultati: i risultati delle analisi hanno mostrato la presenza di un’associazione positiva tra variabili socio-economiche (titolo di studio e risorse finanziarie a disposizione) e salute auto-percepita (p<0,01 per entrambe le variabili). L’HL è risultata essere un mediatore parziale dell’associazione tra titolo di studio e un peggior stato di salute auto-percepita (proporzione mediata media dall’HL= 18,5%, p=0,02). Simili risultati sono stati evidenziati nella relazione tra risorse finanziarie a disposizione e peggior stato di salute auto-percepito (proporzione mediata media dall’HL= 12,9%, p=0,01). Conclusioni: i risultati suggeriscono che l’HL possa mediare in parte l’effetto che i determinanti socio-economici esercitano sullo stato di salute. Tale risultato permette di dare maggior comprensione ai meccanismi attraverso cui le disparità socio-economiche generano differenze nello stato salute. Inoltre, questo risultato suggerisce anche una possibile opzione di contrasto a tali diseguaglianze di salute: politiche e interventi mirati a aumentare il livello di HL nella popolazione o a rendere i sistemi sanitari più fruibili alle persone con bassa HL possono permettere di intercettare a metà del percorso l’azione dei determinanti socio-economici sulla salute, riducendone gli effetti. Tuttavia, viste le scarse evidenze presenti al momento in letteratura, ulteriori studi risultano necessari per confermare i nostri risultati, e per meglio caratterizzare il ruolo dell’HL come mediatore nella relazione tra determinanti socio-economici e stato di salute. 3. Obiettivo 3: sviluppare e validare la versione short (HLS-EU-Q16) e short-short (HLS-EU-Q6) dello strumento di misura dell’HL utilizzato nella survey europea (HLS-EU-Q47). Introduzione: recentemente sono stati sviluppati l’HLS-EU-Q16 e HLS-EU-Q6, strumenti di misurazione dell’HL pensati per la popolazione generale che permettono una valutazione approfondita dell’HL e delle sue varie dimensioni. Tale strumento è stato impiegato in numerosi Paesi europei, ma ad oggi una versione validata per il contesto italiano non è disponibile. Metodi: la versione italiana dell’HLS-EU-Q16 e HLS-EU-Q6 è stata sviluppata attraverso una procedura standardizzata di traduzione (backward-forward translation) eseguita da esperti nel settore di madre lingua italiana e inglese. Come misure di affidabilità delle scale (consistenza interna) è stato calcolato il coefficiente alpha di Cronbach. Sono state eseguite analisi di correlazione (Pearson or Spearman, a seconda della distribuzione normale o meno) tra i punteggi delle singole domande dell’HLS-EU-Q16, e tra i punteggi totali delle varie scale considerate (HLS-EU-Q16, HLS-EU-Q6, G-HL Index e NVS-IT). Le associazioni con gli antecedenti e outcome di salute sono state valutate attraverso il test del Chi2 o attraverso analisi di correlazione (Pearson o Spearman). Risultati: l’alpha di Cronbach per l’HLS-EU-Q16 e per l’HLS-EU-Q6 è risultato essere rispettivamente di 0.799 e di 0.672. L’HLS-EU-Q16 e l’HLS-EU-Q6 sono risultati essere fortemente correlati tra loro (Spearman rho: 0,861; p<0,05) ma non con il NVS-IT. Per quanto concerne la distribuzione dei livelli di HL nel campione, all’HLS-EU-Q16, l’11,8% dei partecipanti è risultato avere livelli di HL inadeguati, il 55,2% una HL problematica, mentre il 33% livelli adeguati di HL. Sia l’HLS-EU-Q16 che l’HLS-EU-Q6 sono risultati significativamente associati al titolo di studio, all’aver avuto educazione specifica e/o esperienza lavorativa nel settore sanitario e allo stato di salute auto-percepito. Conclusioni: i risultati ottenuti rappresentano le prime evidenze di affidabilità e validità degli strumenti HLS-EU-Q16 e HLS-EU-Q6 per la popolazione generale italiana. Rispetto ad altri studi pubblicati, si evidenziano alcune differenze nei livelli di HL e nei suoi antecedenti e conseguenti; tali differenze possono essere verosimilmente inquadrate nell’ambito delle specificità socio-culturali del contesto italiano. Tuttavia, per confermare questi primi risultati sono necessari ulteriori studi su campioni più ampi. In conclusione, il presente studio rappresenta uno dei primi tentativi di misurare l’HL a livello della popolazione generale italiana. I risultati ottenuti forniscono evidenze utili sia per programmare gli interventi di prevenzione delle malattie e di promozione della salute a livello comunitario, sia per migliorare l’efficacia della relazione medico-paziente a livello della dimensione assistenziale. In particolare, i risultati sottolineano l’importanza di pianificare interventi di educazione e promozione della salute volti a migliorare il livello di HL nella popolazione e di progettare servizi sanitari più fruibili alle persone con un basso livello di HL. Infine, lo studio ha permesso di validare per il contesto italiano nuovi strumenti di misurazione della HL. Tali strumenti permetteranno una più approfondita valutazione della health literacy, delle sue dimensioni e relazioni a livello della popolazione generale italiana, e consentiranno il confronto con i risultati di altri Paesi Europei.

L’Health Literacy come strumento al servizio della sanità pubblica: la misurazione dei livelli e delle associazioni dell’Health Literacy in un campione di popolazione generale e la validazione di nuovi strumenti di misura / vieri lastrucci. - (2019).

L’Health Literacy come strumento al servizio della sanità pubblica: la misurazione dei livelli e delle associazioni dell’Health Literacy in un campione di popolazione generale e la validazione di nuovi strumenti di misura

vieri lastrucci
2019

Abstract

L’health literacy(HL) può essere definita come “l’insieme delle capacità cognitive e sociali che determinano la motivazione e l’abilità degli individui di accedere, comprendere e utilizzare le informazioni, sì da promuovere e mantenere un buon livello di salute”. In letteratura, ad oggi, sono poche le evidenze provenienti dalla misurazione dell’HL a livello di popolazione generale, nonostante che tale misurazione possa essere di notevole beneficio per orientare gli interventi di sanità pubblica. Ad oggi, infatti, molte delle evidenze in merito all’HL, ai suoi predittori e alle sue associazioni con gli outcome di salute, provengono da studi condotti in contesti clinici o su gruppi specifici di popolazione. Inoltre, per le finalità di sanità pubblica, la valutazione dell’HL richiede studi paese e area specifici, in quanto l’HL e le sue relazioni rappresentano un costrutto dinamico, che può variare da paese a paese. A tal proposito, in Italia, la ricerca sull’HL appare essere ancora agli inizi. Considerando i presupposti sopradescritti, il presente studio si è posto l’obiettivo generale di misurare il livello di Health literacy (HL) in un campione di popolazione generale adulta con domicilio sanitario nell’ex-ASL di Firenze, valutarne i predittori e le associazioni con gli outcome di salute, e validare nuovi strumenti di misura della HL per il contesto italiano. Nello specifico, il nostro studio si è concentrato sui seguenti tre obiettivi primari: 1. Obiettivo 1: valutare il livello di health literacy, i suoi predittori e le sue associazioni con gli outcome di salute in un campione di popolazione generale adulta attraverso lo strumento Newest Vital Sign (NVS-IT). 2. Obiettivo 2: Esaminare se l’health literacy costituisca una delle possibili vie attraverso cui i determinanti socio-economici influiscono sulla salute 3. Obiettivo 3: sviluppare e validare la versione short (HLS-EU-Q16) e short-short (HLS-EU-Q6) dello strumento di misura dell’HL utilizzato nella survey europea (HLS-EU-Q47). Tali obiettivi sono stati indagati attraverso il seguente protocollo di studio. Lo studio è stato condotto con un disegno osservazionale trasversale. Il campione di ricerca è stato arruolato tra i soggetti assistiti da 11 Medici di Medicina Generale (MMG) che operano nel territorio della ex-ASL di Firenze. I MMG sono stati scelti con un criterio di convenienza: la possibilità di partecipare allo studio è stata diffusa a tutti i MMG da parte dell’Ordine dei Medici Chirurghi di Firenze e i primi 11 MMG che hanno formalmente aderito all’iniziativa sono stati inseriti nel progetto. Lo studio ha previsto un campione di popolazione generale, selezionato in maniera casuale dagli elenchi degli assistiti dei MMG aderenti. Le dimensioni del campione (circa 450 soggetti) sono state stimate con studi di potenza campionaria. L’unico criterio d’inclusione è stato l’età compresa tra 18 e 69 anni (fascia di età normalmente inclusa nel sistema di sorveglianza PASSI, sistema di sorveglianza che indaga molti aspetti correlati alle finalità del nostro studio). Sono stati invece esclusi dallo studio coloro che risultavano affetti da malattie terminali, demenze o malattie psichiatriche gravi. Ogni soggetto arruolato è stato intervistato telefonicamente (durata media 20 minuti circa). L’intervista ha previsto la somministrazione di domande riguardanti caratteristiche demografiche e socio-economiche, lo stato di salute percepito e altri outcome di salute, e strumenti di misura dell’HL (NVS-IT e HLS-EU-Q16). Dalla esecuzione di tale protocollo di studio, sono stati ottenuti i risultati di seguito riassunti e illustrati per singolo obiettivo specifico: 1. Obiettivo 1: valutare il livello di health literacy, i suoi predittori e le sue associazioni con gli outcome di salute in un campione di popolazione generale adulta attraverso lo strumento NVS-IT. Introduzione: Il NVS è uno strumento di facile e veloce somministrazione sviluppato originariamente per valutare le capacità di base di HL nei contesti clinici. Ad oggi, le evidenze sull’HL (misurata con il NVS-IT) provenienti da studi condotti a livello di popolazione generale sono limitate nonostante possano fornire utili informazioni per programmare gli interventi di sanità pubblica. Metodi: l’HL è stata valutata con il NVS-IT. I predittori dell’HL e le sue associazioni con gli outcome di salute sono stati valutati attraverso modelli di regressione logistica multivariata. In particolare, sono state esaminate le seguenti variabili: caratteristiche demografiche e socio-economiche; presenza di malattie croniche; utilizzo di diverse tipologie di servizi sanitari negli ultimi 12 mesi; indice di massa corporea e stato di salute auto-percepito. Risultati: in totale, 452 soggetti hanno completato l’intervista (58,8% di genere femminile), di questi l’11,5% presenta alta possibilità di HL limitata, il 24,6% una possibilità di HL limitata e il 63,9% una HL adeguata. All’analisi multivariata, un’età più elevata (OR=1,07; C.I.95% 1,05–1,09), un titolo di studio più basso (OR=4,03; C.I.95% 3,41-7,49) e minori risorse finanziarie a disposizione (OR=1,64; C.I.95% 1,17-2,63) sono risultati aumentare significativamente l’odds di alta probabilità/possibilità di HL limitata. Inoltre, per quanto riguarda gli outcome di salute, all’analisi multivariata i soggetti con alta probabilità/possibilità di HL limitata sono risultati a maggior rischio di riportare un peggior stato di salute auto-percepito (OR=2,25; C.I.95% 1,75-2,75). Conclusioni: i risultati mostrano un buon livello di HL nella popolazione, tuttavia la presenza nei gruppi più fragili della popolazione (le persone più anziane, quelle meno istruite e quelle più povere) di un maggior rischio di HL limitata evidenzia l’importanza di progettare e attuare interventi e politiche sanitarie che tengano in considerazione il livello di HL di queste popolazioni. 2. Obiettivo 2: Esaminare se l’health literacy costituisca una delle possibili vie attraverso cui i determinanti socio-economici influiscono sulla salute. Introduzione: l’influenza dei fattori socio-economici sullo stato di salute è ben documentata, tuttavia i meccanismi con cui essi agiscono non sono ancora del tutto delucidati. Recentemente l’HL è stata proposta come una delle possibili vie attraverso cui i fattori socio-economici influenzano la salute, ad oggi però solo poche ricerche hanno concretamente esplorato questa ipotesi. Metodi: molteplici analisi di mediazione secondo il metodo proposto da Tingley e collaboratori sono state condotte utilizzando: i. le variabili “titolo di studio” e “risorse finanziarie a disposizione per arrivare alla fine del mese” come variabili indipendenti, ii. la variabile “stato di salute auto-percepito” come variabile dipendente e iii. le categorie di NVS come misura di HL. Tutti i modelli sono stati aggiustati per sesso ed età. Risultati: i risultati delle analisi hanno mostrato la presenza di un’associazione positiva tra variabili socio-economiche (titolo di studio e risorse finanziarie a disposizione) e salute auto-percepita (p<0,01 per entrambe le variabili). L’HL è risultata essere un mediatore parziale dell’associazione tra titolo di studio e un peggior stato di salute auto-percepita (proporzione mediata media dall’HL= 18,5%, p=0,02). Simili risultati sono stati evidenziati nella relazione tra risorse finanziarie a disposizione e peggior stato di salute auto-percepito (proporzione mediata media dall’HL= 12,9%, p=0,01). Conclusioni: i risultati suggeriscono che l’HL possa mediare in parte l’effetto che i determinanti socio-economici esercitano sullo stato di salute. Tale risultato permette di dare maggior comprensione ai meccanismi attraverso cui le disparità socio-economiche generano differenze nello stato salute. Inoltre, questo risultato suggerisce anche una possibile opzione di contrasto a tali diseguaglianze di salute: politiche e interventi mirati a aumentare il livello di HL nella popolazione o a rendere i sistemi sanitari più fruibili alle persone con bassa HL possono permettere di intercettare a metà del percorso l’azione dei determinanti socio-economici sulla salute, riducendone gli effetti. Tuttavia, viste le scarse evidenze presenti al momento in letteratura, ulteriori studi risultano necessari per confermare i nostri risultati, e per meglio caratterizzare il ruolo dell’HL come mediatore nella relazione tra determinanti socio-economici e stato di salute. 3. Obiettivo 3: sviluppare e validare la versione short (HLS-EU-Q16) e short-short (HLS-EU-Q6) dello strumento di misura dell’HL utilizzato nella survey europea (HLS-EU-Q47). Introduzione: recentemente sono stati sviluppati l’HLS-EU-Q16 e HLS-EU-Q6, strumenti di misurazione dell’HL pensati per la popolazione generale che permettono una valutazione approfondita dell’HL e delle sue varie dimensioni. Tale strumento è stato impiegato in numerosi Paesi europei, ma ad oggi una versione validata per il contesto italiano non è disponibile. Metodi: la versione italiana dell’HLS-EU-Q16 e HLS-EU-Q6 è stata sviluppata attraverso una procedura standardizzata di traduzione (backward-forward translation) eseguita da esperti nel settore di madre lingua italiana e inglese. Come misure di affidabilità delle scale (consistenza interna) è stato calcolato il coefficiente alpha di Cronbach. Sono state eseguite analisi di correlazione (Pearson or Spearman, a seconda della distribuzione normale o meno) tra i punteggi delle singole domande dell’HLS-EU-Q16, e tra i punteggi totali delle varie scale considerate (HLS-EU-Q16, HLS-EU-Q6, G-HL Index e NVS-IT). Le associazioni con gli antecedenti e outcome di salute sono state valutate attraverso il test del Chi2 o attraverso analisi di correlazione (Pearson o Spearman). Risultati: l’alpha di Cronbach per l’HLS-EU-Q16 e per l’HLS-EU-Q6 è risultato essere rispettivamente di 0.799 e di 0.672. L’HLS-EU-Q16 e l’HLS-EU-Q6 sono risultati essere fortemente correlati tra loro (Spearman rho: 0,861; p<0,05) ma non con il NVS-IT. Per quanto concerne la distribuzione dei livelli di HL nel campione, all’HLS-EU-Q16, l’11,8% dei partecipanti è risultato avere livelli di HL inadeguati, il 55,2% una HL problematica, mentre il 33% livelli adeguati di HL. Sia l’HLS-EU-Q16 che l’HLS-EU-Q6 sono risultati significativamente associati al titolo di studio, all’aver avuto educazione specifica e/o esperienza lavorativa nel settore sanitario e allo stato di salute auto-percepito. Conclusioni: i risultati ottenuti rappresentano le prime evidenze di affidabilità e validità degli strumenti HLS-EU-Q16 e HLS-EU-Q6 per la popolazione generale italiana. Rispetto ad altri studi pubblicati, si evidenziano alcune differenze nei livelli di HL e nei suoi antecedenti e conseguenti; tali differenze possono essere verosimilmente inquadrate nell’ambito delle specificità socio-culturali del contesto italiano. Tuttavia, per confermare questi primi risultati sono necessari ulteriori studi su campioni più ampi. In conclusione, il presente studio rappresenta uno dei primi tentativi di misurare l’HL a livello della popolazione generale italiana. I risultati ottenuti forniscono evidenze utili sia per programmare gli interventi di prevenzione delle malattie e di promozione della salute a livello comunitario, sia per migliorare l’efficacia della relazione medico-paziente a livello della dimensione assistenziale. In particolare, i risultati sottolineano l’importanza di pianificare interventi di educazione e promozione della salute volti a migliorare il livello di HL nella popolazione e di progettare servizi sanitari più fruibili alle persone con un basso livello di HL. Infine, lo studio ha permesso di validare per il contesto italiano nuovi strumenti di misurazione della HL. Tali strumenti permetteranno una più approfondita valutazione della health literacy, delle sue dimensioni e relazioni a livello della popolazione generale italiana, e consentiranno il confronto con i risultati di altri Paesi Europei.
2019
Guglielmo Bonaccorsi
ITALIA
vieri lastrucci
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Descrizione: Tesi di dottorato
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